Musica E' scomparso a soli 56 anni il pianista e compositore catanese, artista con più di 30 anni di attività alle spalle, fra attività concertistica - nel jazz, nella world music e nella classica contemporanea -, docenza e progetti discografici
Il mondo catanese della musica è in lutto: è scomparso ieri a soli 56 anni il pianista e compositore Giuseppe Finocchiaro, artista con più di 30 anni di attività alle spalle, fra attività concertistica, docenza e progetti discografici.
Nel 1989 aveva inciso il suo primo lavoro discografico, “Insonnie”, realizzato con il quintetto Inno per la Splasc(h) Records, iniziando così l’attività professionale con la partecipazione in vari festival jazz europei. Nel 1990 è stato finalista al “Premio Internazionale Carlo Vivary” in Cecoslovacchia, con il Trio Inno. Ha collaborato con vari artisti italiani e stranieri tra i quali il trombettista Roy Paci, la cantante pop Carmen Consoli, la cantante folk Rita Botto, i contrabbassisti Marco Panascia e Stefan Looker, il violoncellista Paolo Damiani, il sassofonista Orazio Maugeri. Ha rivestito il ruolo di pianista nella Corelli Jazz Orchestra di Messina e nel Jazz Lab Ensemble di Catania.
Considerato dalla critica un pianista raffinato ed evocativo, le sue composizioni sono una sincera esplorazione nella musica colta europea moderna e nel jazz contemporaneo. Varie le collaborazioni, compreso il “Giuseppe Finocchiaro Trio” con Carmelo Venuto al contrabbasso e Gaetano Presti alla batteria, l’Anna Ventimiglia Jazz World Project e il Giulia La Rosa Quartet -, con il “Piano Solo” ha proposto composizioni originali e rivisitazioni di brani di Gershwin, Wheeler, Evans, Bernstein.
Ha inciso quindici dischi di cui tre come solista. Nel 1994 insieme con il trombettista Roy Paci ha creato il progetto Taranta Trio, nel quale partecipano artisti di spicco come Sergio Amato, Ruggero Rotolo, Marco Carnemolla ecc. E con il Taranta Trio incide nel 2002 “Ondre“, produzione che trova un ottimo consenso della critica, rimanendo al primo posto in classifica, per più di due mesi, su Radio Rai Uno. “Incipit” uscito nel 2008, edito per la Dodicilune Records, fu accolto favorevolmente dalla critica nazionale e internazionale specializzata mentre “Prospectus” uscì nel 2016 sempre per l’etichetta salentina Dodicilune. Varie le composizioni e gli arrangiamenti per orchestre da camera e big band: tra queste spiccano i brani “Taranta” eseguito dall’Orchestra Sinfonica di Kiev e dai Pop Player Ensemble del Teatro Massimo Bellini di Catania e “Alhambra” eseguito dall’Ottetto del Conservatorio Musicale Corelli di Messina.Finocchiaro è stato impegnato anche nella scrittura musicale per il teatro e la danza. Alternava l’attività concertistica e discografica con l’insegnamento, ed è stato responsabile della Formazione musica dei Viagrande Studios di Viagrande, oltre che docente di pianoforte jazz/moderno, composizione jazz e improvvisazione.
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