domenica 20 gennaio 2019

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112 numero unico per le emergenze, la Sicilia al via da Catania

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Dal 20 giugno parte dal Centro Unico di Risposta, operativo all'Azienda ospedaliera per l'emergenza Cannizzaro di Catania, il numero unico di emergenza europeo 112 per i distretti telefonici di Catania e Caltagirone. In esso convogliano 113, 115 e 118 che restano, però, attivi. Dal 18 luglio il Nue 112 coprirà anche i distretti di Siracusa e Ragusa. E a breve si aggiungeranno Messina e Enna. Tempi più lunghi sono previsti per la Sicilia occidentale. Disponibile l'app 112 Where are u


di Redazione SicilyMag

Non soltanto un numero di telefono, ma un servizio complesso e avanzato che assicura una risposta coordinata ed efficiente nelle situazioni di emergenza: è il NUE 112, attivo in varie regioni italiane e dal prossimo 20 giugno, a partire dalle ore 10, anche nella Sicilia orientale, a partire dai distretti telefonici di Catania e Caltagirone. Sul funzionamento del Numero Unico Emergenza europeo, sul percorso che ha portato alla sua istituzione, sui tempi e sulle modalità di attuazione in Sicilia, nonché sulle tecnologie che lo caratterizzano, si è svolto venerdì 16 giugno un seminario, promosso dall’Azienda ospedaliera per l’emergenza “Cannizzaro” di Catania, che ospita la Centrale Unica di Risposta (CUR) del 112 per la Sicilia orientale. Dopo l’introduzione di Angelo Pellicanò, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro, che ha evidenziato l’alto livello del sistema dell’emergenza in Italia e in Sicilia, è stato Sebastiano Lio, dirigente responsabile del Servizio VI dell’Assessorato regionale alla Salute, incaricato dell'attuazione in Sicilia del NUE 112, a fornire il quadro delle norme e delle tappe, dalla prima direttiva europea al protocollo tra Ministero dell’Interno e Regione Siciliana del settembre 2016 e alla successiva convenzione con Areu, Azienda emergenza-urgenza della Regione Lombardia.

Un operatore del Nue 112 di Catania

Ed è stato Lio a comunicare che martedì 20 giugno, dalle ore 10, migreranno i primi distretti telefonici, lo 095 di Catania e lo 0933 di Caltagirone, il 18 luglio lo 0931 di Siracusa e lo 0932 di Ragusa; seguiranno Messina ed Enna. In sostanza, al cittadino che chiamerà da quei distretti i numeri 112, 113, 115 e 118 risponderà la la Centrale Unica di Risposta della Sicilia Orientale. Le centrali operative e i numeri di emergenza resteranno comunque attivi parallelamente. Per la Sicilia occidentale i tempi di attivazione del servizio NUE 112 presso la sede di Palermo prevedono tempi un po' più lunghi, tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019.

La sala operativa del Nue 112 di Catania

È stato spiegato come la chiamata che arriva al NUE 112 viene filtrata, verificata, localizzata e, se appropriata, “passata” con i dati di localizzazione e con la possibilità di una gestione coordinata e integrata tra le varie forze coinvolte. A quel punto, l’attivazione del soccorso è immediata. Sul rapporto tra Numero unico europeo e informazione è intervenuta la giornalista Cristina Corbetta, responsabile Comunicazione di Areu, che ha offerto una rassegna di telefonate arrivate in centrale e di materiale di comunicazione. «La normativa prevede azioni di sensibilizzazione e informazione alla popolazione, un aspetto fondamentale», ha affermato Corbetta. Areu ha messo a punto anche un'app "112 Where Are U" che permette di chiamare, anche in maniera muta (quando per motivi di sicurezza personale è preferibile non parlare) il Numero di Emergenza Europeo 112, dove il servizio è presente, inviando automaticamente i dati di localizzazione e le altre informazioni incluse nell'app. "112 Where Are U" ha le seguenti funzioni: invia la posizione di chi ha in mano il telefono mobile o tablet alla Centrale Operativa 112 di competenza, permettendo una precisa localizzazione, per un efficace intervento. "112 Where Are U" salva i dati personali, inclusi i numeri ICE (In Case of Emergency) che potranno essere chiamati dalla Centrale Operativa 112, in caso di necessità. Per usufruire dei servizi di localizzazione di Where ARE U è necessario registrarsi al servizio tramite l'app.

Sugli stessi temi, l’altro giornalista relatore, Marco Magheri, vicesegretario generale dell’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale e direttore di Panorama della Sanità, ha poi rimarcato il contributo che i comunicatori pubblici possono dare a questo «salto evolutivo» della società.

La Centrale Nue 112 di Catania

«Il rapporto tra emergenza e media è fondamentale e da parte nostra c’è e ci sarà la massima attenzione», ha detto Isabella Bartoli, responsabile della Centrale Operativa 118 per Catania, Ragusa e Siracusa, uno dei numeri di emergenza, con 112, 113 e 115, le cui chiamate saranno convogliate al NUE 112. A rappresentarli tutti, sono intervenuti Daniele De Girolamo della Polizia di Stato, Questura di Catania, il tenente colonnello Michele Piras del Reparto operativo dei Carabinieri di Catania, e Ferdinando Franco della Direzione regionale dei Vigili del Fuoco. Degli aspetti tecnici e tecnologici del NUE hanno parlato Mario Drago, responsabile tecnico-informatico NUE, che ha sottolineato la possibilità di un servizio multilingua all’utente che chiama, e Gaspare Monastero di Tim, in qualità di partner tecnologico dell’intera piattaforma digitale della CUR NUE 112, rappresentando come le soluzioni adottate garantiscano i livelli massimi di sicurezza ed affidabilità assicurando la continuità del servizio in qualsiasi circostanza. Moderati dal giornalista Orazio Vecchio, responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Azienda Cannizzaro, i lavori hanno visto un dibattito con domande da parte dei giornalisti e la visita alla CUR con dimostrazione di chiamata.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 19 giugno 2017
Aggiornato il 20 giugno 2017 alle 15:54





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