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Veronica Tomassini e gli inganni dei sentimenti, la narrativa ritrova una delle sue regine

Blog Due donne in copertina: Veronica Tomassini con "L'inganno" (La nave di Teseo) e Laurie Van Rensburg con "Una vacanza perfetta" (Sem). In medio stat virtus con Pasquale Allegro, David Bisdussa, Franco Fogliani, Raffaele Donnarumma, Sora Lella, Luca Crovi, Marisa Salabelle, Bepi Vigna e Lorella Costa e tanti altri ritorni per una settimana, dal 18 al 24 ottobre, di festa letteraria

Squillino le trombe, battano i tamburi per la nuova settimana, dal 18 al 24 ottobre, tutta da leggere. Torna in libreria una delle regine della scrittura contemporanea, la siracusana Veronica Tomassini ed è subito libro copertina con “L’inganno“, pubblicato da La nave di Teseo. L’editrice meneghina, propone anche un’altra uscita eccelsa a firma di Edith Bruck. Tre titoli per Sem, dei quali “Una vacanza perfetta” di Laurie Van Rensburg, è libro controcopertina, gli altri due titoli dell’editrice milanese sono di Gonzalo Giner e di Alex FinlayStenio Solinas col suo “Supervagamondo”, fa girovagare le cromature di Edizione Settecolori. Ottiero Ottieri per Utopia, Raffaele Donnarumma per Il ramo e la foglia edizioni, la poesia di Dada Medico per Les Flaneurs Edizioni, i nuovi di TerraRossa Edizioni, Alter ego, Edizioni Black Coffee e Utet, sanciscono una settimana di altissima qualità. Amarcord “romanesco” grazie a Francesca Barberini, Renato e Mauro Trabalza, con  “Annamo bene, La cucina romana di Sora Lella” (Giunti). Curiosità per la doppietta Oligo molto ardita con Malacarne Crovi e Akadia con il ritorno di Marisa Salabelle e “La scrittrice obesa” e Bepi Vigna e Lorella Costa con “La stirpe dei Wurdalak”. Suscita interesse “Seconda persona singolare” di Pasquale Allegro, che approda alla romana Ensemble. Nuovo debuttante alla narrativa: è il siciliano Franco Fogliani che esce per i tipi di Navarra Editore. Infine una ricorrenza: 100 anni fa la marcia su Roma e David Bidussa per Chiarelettere, narra come espressioni, parole e ode fasciste siano tornate.

Settimana di meraviglie… conosciamo curiosità e bellezze delle proposte alla lettura!

Le uscite di martedì 18 ottobre

Libro copertina, “L’inganno” di Veronica Tomassini, La nave di Teseo

Veronica Tomassini

Veronica Tomassini

La storia di un amore inesaudito. Un romanzo orfico, mistico, esistenziale. Una donna, ancora giovane, ma non troppo per coltivare speranze, senza la penombra di un disincanto e qualche dubbio. Eppure una speranza le resta, l’amore. Una donna lascia la sua terra, la Sicilia, alla volta di Milano. Cerca il suo amore, incontrato una sola volta, durante un viaggio in taxi: un francese, un musicista di Tolosa. Un coup de foudre. Sceglie Milano perché pensa che proprio lì avverrà l’incontro. Il musicista le aveva promesso: “Ci vedremo a Milano”. Non era vero. Trascorre un mese nell’attesa e, durante quel mese, percorre la città in una vagabondaggio contemplativo, in solitudine, finché incontra una donna, Erminia, una persona volitiva e generosa, che la ospiterà nella sua casa di periferia. Si aprirà alla sua ospite, scoprirà il raccoglimento, la religione, Dio… Coltiverà l’illusione di rifarsi una vita ma, alla fine, scoprirà di non saper vivere nemmeno i sogni. Riprenderà il suo cammino con una sola certezza: il sentimento è un inganno, un vizio, un peso di cui liberarsi. L’amore è una verità che non appartiene alle cose del mondo.

Daniil Charms, Disastri, Utet

Considerato a lungo ed erroneamente uno scrittore per bambini – lui che i bambini non li sopportava –, Charms ha scritto numerose favole per adulti, racconti immaginifici fatti di una malinconia lancinante. E mentre fuori cresceva il realismo socialista, in una Urss ai suoi albori, Charms dava vita a mondi impossibili e a racconti che circoleranno solo clandestinamente nei samizdat. Paolo Nori ha messo insieme centinaia di questi frammenti narrativi, stralci di diari. In tutti i modi l’Unione Sovietica tentò di eliminare Charms rinchiudendolo in un manicomio senza tuttavia riuscirci: la sua opera è arrivata a noi e della quale resteranno sfavillanti lampi di letteratura che lo stesso Charms chiamava «scemenze».

Franco Fogliani, Si sciolgono le nevi, Navarra Editore

Gli anni della Resistenza narrati in un romanzo che ha al centro la storia d’amore tra la figlia di un gerarca fascista e un giovane partigiano. Il romanzo riesce a mettere in risalto il lato prettamente umano delle vicende storiche degli anni che vanno dal 1939 al 1945. Pertanto, ai temi della lotta antifascista, della situazione contadina e del disagio causato dalla crisi economica, si affiancano i temi dell’amore e dell’amicizia per restituire umanità a fatti storici che, ancora prima di sconvolgere dinamiche politiche, sociali ed economiche, hanno sconvolto la vita di uomini e donne. Il romanzo rimanda un affresco dell’Italia intera, da nord a sud, seguendo le vicissitudini di Marcello Poldesi,laureato in Legge a Milano e fuggito in Francia per scampare alla guerra d’Africa. Al suo rientro in Italia viene arrestato e mandato al confino a Messina. Qui ritrova Carlo – personaggio ispirato allo scrittore Beniamino Ioppolo – e conosce i giovani siciliani che insieme a lui e Carlo diverranno partigiani. Incontra anche Grazia, figlia del vicesegretario del Fascio locale e, nonostante l’appartenenza a due mondi ideologicamente opposti, i due giovani si innamoreranno.

Alex Finlay, Il turno di notte, Sem

È la vigilia di Capodanno del 1999. Si prevede che il Millenium Bug porterà un’apocalisse digitale. Invece non accade niente. Piuttosto, in un Blockbuster a Linden, nel New Jersey, quattro ragazze adolescenti che fanno il turno di notte vengono aggredite. Solo una sopravvive. La polizia identifica rapidamente un sospetto che riesce a fuggire. Quindici anni dopo, accade la stessa cosa: quattro giovani dipendenti di una gelateria vengono presi di mira e uno di loro riesce a salvarsi. Nella furia delle indagini, si incontreranno tre vite: la sopravvissuta al massacro nel Blockbuster, il fratello dell’imputato latitante e l’agente dell’FBI che tenta di scoprire la verità sugli omicidi. Contorto, commovente e ben orchestrato, «Il turno di notte» consolida Alex Finlay come una delle nuove voci di spicco nel mondo del thriller.

Gonzalo Giner, Il guaritore di Cavalli, Sem

L’esercito cristiano è stato sconfitto e le truppe Almohadi si fanno strada lasciandosi alle spalle sangue e fuoco. Diego de Malagón, l’umile figlio di un locandiere, assiste all’orrido omicidio del padre e al rapimento delle sorelle. Scampato al pericolo, riesce a fuggire in groppa alla sua inseparabile cavalla Sabba e a raggiungere la città di Toledo dove incontra Galib, un veterinario arabo. Stupito dall’innato talento del ragazzo nel curare gli animali, l’uomo gli mostra la potenza della scienza che studia la guarigione dei cavalli. Da quel momento, Diego sarà protagonista delle più straordinarie avventure e diventerà protagonista nella famosa battaglia di Las Navas de Tolosa in cui i cristiani avviano la riconquista spagnola.



Le uscite di mercoledì 19 ottobre

Francesca Barberini, Renato Trabalza e Mauro Trabalza, Annamo bene, La cucina romana di Sora Lella, Giunti

Elena Fabrizi, alias “Sora Lella”, è uno dei personaggi più amati del cinema italiano. A fianco di Carlo Verdone alcune delle sue affermazioni, dalla spiccata romanità, rimangono veri e propri “meme” della cultura di massa trasformatisi in luoghi comuni o GIF utilizzatissime sui social. Ma Lella più che attrice (che peraltro non ha mai recitato se non la parte di sé stessa) fu cuoca e ristoratrice, tanto da rendere celeberrima l’omonima insegna della trattoria storica sull’Isola Tiberina a Roma, oggi gestita dai suoi quattro nipoti: Renato, Mauro, Simone ed Elena. Proprio da loro, con l’aiuto di Francesca Romana Barberini, nasce il primo libro sulla cucina romana di Sora Lella, un ricettario personale ma anche un volume ragionato che cerca di sistematizzare il sapere di una cucina, quella romana, che oggi vive una seconda giovinezza e una popolarità mai vista prima. Le ricette, divise per capitoli e associate a diversi luoghi della città, riprendono tutte le tradizioni della cucina capitolina: quella giudaica, quella testaccina (o del quinto quarto) e quelle della campagna romana.

Alexandra Kleeman, Qualcosa di nuovo sotto il sole, Edizioni Black Coffee

Patrick Hamlin si trova a Los Angeles per seguire le riprese del film tratto dal suo romanzo e confida che il successo lo aiuti nel riavvicinamento con moglie e figlia. Ma le cose non vanno come sperato: la pellicola si rivela un banale horror e così anche la California, in cui ogni cosa, persino l’acqua potabile, è stata sostituita da un liquido artificiale studiato a tavolino dalle multinazionali. Grazie all’aiuto di Cassidy Carter, giovane star del film con cui stringe amicizia, Patrick tenta di svelare i segreti di questa misteriosa Los Angeles. Dopo Il corpo che vuoi, Kleeman torna a raccontarci un mondo straniante più simile a quello presente di quanto si creda.

Le uscite di giovedì 20 ottobre

Brenda Lozano, Quaderno ideale, Alter ego edizioni 

Dopo il successo di Streghe, edito da Alter Ego, Lozano torna in libreria con un romanzo intimo, un viaggio interiore della protagonista, alle prese con la propria trasformazione dopo un incidente, mentre attende il ritorno del fidanzato dalla Spagna. Quaderno ideale narra la storia d’amore di una Penelope moderna che, al posto di tessere e disfare la tela, scrive e cancella ciò che pensa su un taccuino che accoglie riflessioni di ogni genere, dalla situazione attuale del Messico, alle relazioni, la solitudine e il fine della scrittura.

Diana Ligorio, Mia e la voragine, TerraRossa Edizioni

Ci sono tante cose che Mia Balestra non sopporta. Per esempio, non sopporta la sua illustrissima madre che fa la pediatra ed è concentratissima sul suo lavoro, e poi Mia non sopporta le estati che è costretta a passare a Dolina. Eppure, quella dei suoi undici anni sarà un’estate diversa dalle altre. Conoscerà i bambini-bestia, il mondo fatato della donna-sirena e scoprirà che il crepaccio vicino casa, oltre che sussurrare, custodisce segreti. Mia e la voragine è sì una favola, ma la magia è nello sguardo di Mia che ce la narra con voce impertinente e autentica, piena di immaginazione; una storia non solo su una bambina che sta per diventare grande, ma su chiunque nel corso della vita sia costretto ad affrontare la paura che deriva dal cambiamento.

Dada Medico, PENSIERI POP – VOL.2, Les Flaneurs Edizioni 
Cosa sono i pensieri pop? Sono piccoli versi che raccontano storie di ordinaria quotidianità. In questa nuova raccolta Dada Medico gioca con le parole, conducendo il lettore nella sua quotidianità. I suoi versi fanno ridere e sorridere, suscitano emozioni e riflessioni, strappano una smorfia e rubano un bacio. Sono parole taglienti, urgenti, ironiche, beffarde, dolci, innamorate. Sono pensieri che
accarezzano il cuore e sfiorano l’anima: leggeri, inebrianti e irrimediabilmente
pop.

Edith Bruck, Sono Francesco, La nave di Teseo

Il 27 luglio scorso Papa Francesco ha dichiarato: «Di fronte all’insensata follia della guerra, abbiamo nuovamente bisogno di lenire gli estremismi della contrapposizione e di curare le ferite dell’odio. Una testimone di tragiche violenze passate come Edith Bruck ha recentemente detto che la pace ha un suo segreto: non odiare mai nessuno. Se si vuole vivere, non si deve mai odiare».
Nel febbraio 2021 Edith Bruck riceve a casa una visita eccezionale: Papa Francesco la incontra, colpito dalla “lettera a Dio” che la scrittrice ha appena pubblicato. L’incontro storico fra il pontefice e Edith è nel segno dell’emozione e del dialogo tra due tradizioni, quella cattolica e quella ebraica, unite dalla parola ma divise dagli orrori del ventesimo secolo. Quell’abbraccio inatteso diventa per Edith il punto di inizio di una profonda riflessione sulla sua identità, sull’amore eterno per il marito Nelo Risi, sul senso di colpa che prova oggi per l’affetto verso il Papa, un uomo buono che pure rappresenta la stessa Chiesa che non ha difeso i fratelli ebrei. Un libro commovente, che attraversa la vicenda personale e letteraria di una grande testimone del Novecento e offre ai lettori di ogni età una parola di speranza e di pace.

Le uscite di venerdì 21 ottobre

Bei Vigna, Lorella Costa, La stirpe dei Wurdala, Arkadia

Abruzzo, 2009. Un terribile terremoto scuote la terra. In una cripta che viene liberata dalle macerie i soccorritori trovano il corpo di una ragazza con un foro di proiettile in piena fronte e un medaglione che reca il nome Lorena Diodati. Al principio viene creduta morta ma, poco dopo, si ridesta e viene portata d’urgenza all’ospedale e sottoposta a un delicato intervento. Durante l’operazione emerge un altro mistero che mette in crisi tutti quanti. Chi è veramente questa giovane donna che pare aver perso la memoria? Come mai si trovava nella cripta? E perché alcuni strani personaggi sembrano avere un grandissimo interesse nei suoi confronti? Quali sono i segreti che pare avvolgano l’esistenza della giovane? Chi sono i Wurdalak e cosa hanno a che fare con questi avvenimenti? Una storia in cui il destino della protagonista si intreccia con quello di eminenti figure che combattono per il dominio sul mondo della finanza e della politica.

Marisa Salabelle, La scrittrice obesa, Arkadia

Susanna Rosso è una donna sola, scontrosa, posseduta da due passioni: quella per il mangiare e quella per la scrittura; da anni conduce un’esistenza sedentaria scrivendo improbabili romanzi e ingozzandosi di cibo spazzatura. Ha lavori precari e una vita sentimentale disastrosa. Frequenta solo due amiche che qualche volta vanno a trovarla e lei maltratta. Sarà per questo che per lungo tempo nessuno si accorgerà della sua scomparsa. Nessuno si preoccuperà di cercarla e del suo improvviso silenzio. Ma chi è veramente Susanna? Perché ha deciso di condurre un tipo di vita che la isola dal resto del mondo? Pagina dopo pagina la sua vita si snoda tra accadimenti drammatici e situazioni comiche. Vicende grottesche condotte con un piglio narrativo coinvolgente, che rivelano al lettore un’eroina del tutto particolare.

Luca Crovi, Copiare/Reinventare. Andrea Camilleri falsario, Oligo

Andrea Camilleri ha spesso giocato con la sua capacità eclettica e camaleontica di reinventare i modelli di altri, ha elaborato un’abilità di imitazione che gli ha spesso permesso in maniera invisibile di riscrivere con la propria voce opere non sue. Fra gli scrittori che ha “falsificato” ci sono Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Giovanni Boccaccio. Se la fedeltà alle fonti dello studioso è fondamentale per non attuare falsificazioni, la reinvenzione dello scrittore lo è altrettanto per aumentare la qualità emozionale delle sue storie.

Giancarlo Malacarne, Tradizione, Oligo

L’imperativo è rimemorare, perché dimenticare è un poco rinnegare; restare indifferenti è come affermare che tutto quello che è accaduto nel secolo scorso e in quello precedente nei nostri territori, nelle nostre campagne, sia accaduto a casa d’altri e non abbia avuto rilevanza sul processo storiografico e antropologico del Mantovano. Correre tanto rischio di inettitudine in un tempo in cui ogni giorno siamo oggetto di una strisciante ma pervicace colonizzazione, non pare il massimo delle conquiste, né ci potrà essere in futuro perdonato. L’indagine esperita nell’universo contadino, si interseca con un dettato culturale incardinato in una proposta articolata attraverso elaborazioni documentarie ma soprattutto interviste, che vedono come protagonisti coloro che questa storia hanno vissuto sulla loro pelle. Dunque l’analisi, variegata e complessa, si presenta non soltanto sotto l’aspetto narrativo, ma come studio di problematiche e simbolismi di carattere strettamente antropologico.

Raffaele Donnarumma, La vita nascosta, Il ramo e la foglia edizioni

R., narratore e protagonista di questo romanzo, è alla soglia della mezza età quando è costretto a fare i conti con una relazione fallita, dopo che il compagno lo ha lasciato. La reazione è delle più classiche: l’ossessione per la cura del corpo e i siti d’incontri on line, tanto da mettere una distanza fra sé e gli altri. Un giorno R. conosce, proprio su un sito, L., un ragazzo misterioso e scostante, e finisce per infatuarsene. Con il passare del tempo emerge il motivo dell’inaccessbilità di L., mentre R. è sempre più in balia di un sentimento fatto di tinte melodrammatiche dell’io ti salverò, di gelosie e risentimenti. Incapace perciò di reggere il confronto generazionale, R. cerca una via di scampo paradossale. Un romanzo sulle nostre ansie e sull’ansia di vivere.

Ottiero Ottieri, Contessa, Utopia

Elena Miuti è una psicosociologa con un profondo disagio sia fisico sia psichico. La sua è una condizione particolare: è insieme paziente e terapeuta. Mentre la si vede tentare di lavorare sulla sua dipendenza dall’alcol e sul disagio esistenziale, tra carenze affettive, sesso occasionale e psicofarmaci, il tono della narrazione muta in farsa; la narrazione racconta così la tragedia attraverso un andamento che vira verso il comico e i cui personaggi sono mossi dall’unica forza della precarietà esistenziale.

Stenio Solinas, Supervagamondo. Viaggi e paesaggi, luoghi e incontri, miti e snobismi, Edizione Settecolori

Da tempo esaurito, questa nuova edizione riveduta e ampliata di Vagamondo si presenta arricchita di due imponenti sezioni, «Casa-Russia» e «Vissi d’arte», dove la Rivoluzione d’Ottobre si incrocia con la Biennale di Venezia, Babel e Bulgakov strizzano l’occhio alla Primavera di Praga, Sans Souci, il buen retiro di Federico II, attende l’arrivo del bisnonno nero di Puskin… Personalissimo diario intellettuale, ciò che lo guida è un’idea di eccentricità e/o di diversità rispetto a quanto ci circonda. Che si tratti dell’ultima colonia del XX secolo, Gibilterra, del medioevo meccanizzato che ha in Afghanistan il suo luogo deputato, della sterminata spiaggia di Alang, nel Gujarat, dove l’India demolisce e ricostruisce sé stessa, è sempre questo elemento di unicità a farla da padrone.
Vagamondo è anche però la costruzione di una particolare geografia sentimentale: il Kenia di Bror e Karen Blixen, la pampa del gaucho Güiraldes, l’Irlanda dolce e disperata di James Joyce e di Bobby Sands. Come corollario di questo sentimento dei luoghi e del tempo ci sono poi i ritratti di chi accese la fiamma dell’interesse e dell’emulazione. Scrittori-viaggiatori come de Monfreid e Burton, romanzieri come Hemingway e Gary, avventurieri come il colonnello Lawrence, intellettuali inquieti come Koestler. Infine, Vagamondo è anche un resoconto, nel XXI secolo, di ciò che ancora ieri, «quando viaggiare era un piacere», teneva banco: una certa idea di bellezza e di stile, lo snobismo e il dandismo con tutto il loro corredo romantico, ma anche triviale. Che si tratti della «divina» Greta Garbo, del principe degli esteti «Beau» Brummell, del principe dei poeti George Byron o dell’attimo fuggente colto dal genio fotografico di Lartigue, è l’omaggio malinconico e commosso a un come eravamo che non tornerà più.

David Bidussa (a cura di), Benito Mussolini. Me ne frego, Chiarelettere

Discorsi, articoli e interventi pubblici di Benito Mussolini, scritti e pronunciati tra il 1904 e il 1927. Le parole che hanno costruito l’immaginario fascista. Un linguaggio che continua a segnare il nostro presente. “Quelle parole, con il loro carico di immaginario, sono tornate a circolare nella nostra mente e spesso nel nostro linguaggio parlato. Sono tornate a essere ‘parole gridate’ e non più solo ‘parole sussurrate’. E la forza del grido, se senza contrasto, le rende ‘parole ammesse’, ovvero ‘legittime’”.

Libro contro copertina, “Una vacanza perfetta” di Laurie Van Rensburg, Sem

Ellie è una giovane, bellissima e inesperta studentessa della New York University. Si sta preparando per trascorrere un weekend romantico con il suo fidanzato, un uomo molto più grande, Steven, affascinante professore in un esclusivo liceo di Manhattan. Eccitati dall’idea di conoscersi meglio lontano da occhi indiscreti, fuggono in una baita remota nella baia di Chesapeake. Ma quando una tempesta di neve li blocca, diventa evidente che entrambi hanno oscuri e letali segreti, e che solo uno di loro uscirà vivo da quella vacanza. Un romanzo che gioca abilmente con i luoghi comuni del crimine – una casa isolata, una tempesta di neve, nessun segnale telefonico – ma creando al contempo qualcosa di veramente inaspettato, che tocca tematiche profonde per esempio come affrontiamo l’idea del vittimismo e il punto di vista dei “predatori”.

Le uscite di lunedì 24 ottobre


Pasquale Allegro, Seconda persona singolare, Ensemble

Di lei ricorda ancora tutto Andrea, il profumo, il posto che occupava nella loro grande casa, la fragilità e le colpe, ma c’era qualcosa che Chiara non pronunciava, i desideri che cercavano una voce. Dell’amore vero Andrea sentiva il grido unico, il per sempre, e tutti erano convinti che fossero felici. Intorno a quello che avevano costruito insieme, avevano trascorso i lenti giorni che profumavano d’estate. Ma con l’inverno Chiara sparisce, intonando per sé un canto di fuga e lasciando Andrea con il dolore dell’abbandono, un dolore che in qualche modo lui cerca di addomesticare tramite la narrazione della perdita e della vita nostalgica, mentre il mondo gli sopravvive intorno. Decide così di trasformare in racconto ogni lampo della memoria, popolandolo di personaggi che vanno e vengono come ombre. E non importa se lei non è più la donna dei suoi ricordi. Lei fugge e lui la segue, tracciando la sua figura alla finestra e tra le lenzuola vuote. Decide di aspettare.



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