“Rosalia è Palermo”, ecco il Festino degli ultimi di Lollo Franco

Tradizioni Tutto è pronto per il 391° Festino di Santa Rosalia affidato quest'anno all'attore e regista Lollo Franco che ha sviluppato il tema della Misericordia, scelto dal Comune, facendo salire sul carro far salire sul carro i rappresentanti delle fasce deboli: un bambino, un anziano, un disabile, un senzatetto, un giovane disoccupato, un migrante, una donna e un detenuto

ll Festino della Misericordia, il Festino di una Palermo che guarda agli ultimi. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore Andrea Cusumano e il direttore artistico Lollo Franco hanno presentato al cardinale Paolo Romeo il programma del prossimo Festino che segue il tema scelto dal Comune, appunto la Misericordia. Per questo motivo è stato scelto di far salire sul carro i rappresentanti delle fasce deboli: un bambino, un anziano, un disabile, un senzatetto, un giovane disoccupato, un migrante, una donna e un detenuto. Martedì 14 luglio alle 21, è previsto un grande spettacolo sul Piano della Cattedrale che miscela teatro, danza e musica. Poi prenderà il via il corteo con a capo il carro disegnato da Sergio Pausig: una nave dorata con la statua della Santuzza alta 2,40 metri, e un lungo manto blu mosaicato. Sul Carro, un dodecaedro con le fotografie di Carlo Bevilacqua degli eremiti contemporanei, in omaggio alla santa eremita.

Il Carro trionfale nel bozzetto di Sergio Pausig

Il Carro trionfale nel bozzetto di Sergio Pausig

«Sarà una festa degna di una città che va avanti e guarda al futuro – spiega il sindaco Orlando -, come ne sono la dimostrazione la Carta di Palermo e il riconoscimento dell’Unesco come itinerario arabo-normanno». Il Festino firmato da Lollo Franco coinvolgerà circa 200 lavoratori: 40 artisti e 160 tra maestranze e figuranti, tutti palermitani. Le musiche sono composte e dirette da Ruggiero Mascellino. L’organizzazione è di una ATI, formata da Agave spettacoli e Tecnoline srl, che si è aggiudicatal’avviso pubblico del Comune. Previsti momenti di spettacolo ai Quattro Canti, all’incrocio con via Roma, a Piazza Marina e a Porta Felice. Il carro, su cui si esibiranno anche i musicisti dei Cialoma – Arte Mediterranea, sarà trainato dai giovani dell’Associazione degli Universitari e da alcuni migranti, in collaborazione con la Consulta delle Culture. Al Foro Italico, il concerto e i tradizionali fuochi pirotecnici. Sul palco, la Lab Orchestra, Lello Analfino, Daria Biancardi e Matranga&Minafò.

L’organizzazione è di un’ATI formata da Agave Spettacoli srl di Andrea Randazzo e Tecnoline srl di Natale Scrima, che si sono aggiudicati l’avviso pubblico del Comune di Palermo per un importo di 290.000 euro, con un ribasso dell’1,5 %.

La Cattedrale: un teatro en plein air per la rappresentazione della storia di Santa Rosalia.
L’intero spettacolo che si svolgerà alla Cattedrale sarà visibile anche al Foro Italico per mezzo di uno schermo. Come è tradizione, dal Piano della Cattedrale partirà il 391º Festino di Santa Rosalia. La cattedrale sarà interamente illuminata con giochi di luci ed effetti scenografici. Su un maxi schermo, l’arte della
sand artist – artista che lavora con la sabbia – Stefania Bruno, darà vita alla storia. Muovendo le mani su un tavolo luminoso, si creeranno un insieme di immagini, che trasformandosi e fondendosi, tra di loro, creeranno un vero e proprio cortometraggio di sabbia.

Il card. Romeo, il sindaco Orlando e Lollo Franco, foto L. Gatto

Il card. Romeo, il sindaco Orlando e Lollo Franco, foto L. Gatto

Lo spettacolo: “Rosalia è Palermo” di Lollo Franco
Sul Piano della Cattedrale, tre palchi diversi per il teatro, per la danza e per la musica. La storia di Santa Rosalia, vergine fanciulla, si srotolerà in un racconto fascinatorio, che seguirà il testo costruito da Lollo Franco a partire dal testo di Vincenzo Auria nel 1669, “Vita di santa Rosalia, vergine palermitana”. La narrazione, in un siciliano antico dai forti rimandi alla tradizione dei narratori, è ambientata nel Medioevo delle corti dove nacque Rosalia, la prediletta di re Ruggero e la più bella dama delle tante che arricchivano con la loro venustà il Palazzo. Eppure questa privilegiata fanciulla decise non solo di abbandonare la Corte, non solo di rifiutare un prestigioso matrimonio, ma di farsi prima monaca basiliana, mettendosi al servizio degli ultimi della terra, e poi di ritirarsi in eremitaggio, senza nulla possedere se non la sua tonaca e cibandosi del nulla che il suo rifugio le offriva. Era il 1625, Palermo è martoriata dalla peste e la gente si affida alle sante protettrici della città e dei quattro mandamenti cittadini: Sant’Agata, Santa Cristina, Sant’Oliva e Santa Ninfa. La peste continuava a mietere vittime. Durante questa crisi, l’allora poco nota Santa Rosalia, apparve ad un saponaio di nome Vincenzo Bonello, salito su Monte Pellegrino per suicidarsi. La Santa indicò all’uomo l’ubicazione delle proprie spoglie e ingiungendo che solo se i propri resti fossero stati portati in processione la peste sarebbe terminata. E il 9 giugno del 1625 così avvenne. Nella grotta indicata dalla visione vennero trovate 27 reliquie e il giorno 15 luglio l’arcivescovo ordinò la processione attraverso le strade della città con le reliquie della santa. In pochi giorni la città venne liberata dalla peste.

Il teatro
Un Festino tutto palermitano e non soltanto per il coinvolgimento di maestranze locali ma soprattutto per la partecipazione degli artisti palermitani. Traendo ispirazione dalla tradizione dei cunti dei suonatori “orbi” e alla storia di Santa Rosalia, sarà ripercorsa la sua vita, gli attori interpreteranno i personaggi per dare vita alle vicende più significative: da re Ruggero (interpretato da Salvo Piparo) a Baldovino (Nicola Franco), dalla madre di Rosalia (Consuelo Lupo) alla nutrice (Giuditta Perriera), dal diarista al cacciatore (lo stesso Lollo Franco), dall’apparizione di Gesù alla tentazione del diavolo (Sandro Dieli). Tanti altri attori palermitani coinvolti, da Luigi Maria Burruano, a Gino Carista, Costanza Licata, Emilia Gagliardotto, Rosario Verdaglio, Angela Misuraca, Gabriele Clemente, Giuseppe Regina, Sonia Fleres, Sabrina Pecoraro, Giuseppe Orlando, Virginia ed Emanuela Bianco, Alessia Greco, Daniele Vergiglio. La vergine fanciulla sarà impersonata da una giovane attrice della Putìa d’arte Malvina Franco. La regia è del direttore artistico, Lollo Franco.

Il direttore artistico del Festino Lollo Franco, foto L. Gatto

Il direttore artistico del Festino Lollo Franco, foto L. Gatto

Il concetto di Misericordia secondo Lollo Franco
«Giunto alla sua 391° edizione, il Festino di Santa Rosalia esprime, attraverso una celebrazione, il rapporto forte fra Palermo e la sua Santuzza. Un rapporto che si ripete, di anno in anno, caratterizzato dalla festa, ma soprattutto dalla devozione alla Santa. Rosalia e la sua scelta di “solitudine” richiama al comandamento dell’amore verso Dio e sprona alla carità fraterna. “Misericordia” è il tema scelto dal Comune per il Festino 2015. E “misericordia” sarà il leit motiv che guiderà l’intero progetto firmato da Lollo Franco. Senza dimenticare che il Giubileo straordinario della misericordia è stato indetto da papa Francesco, avrà inizio l’8 dicembre per concludersi il 20 novembre dell’anno prossimo.
Tanti ponti di dialogo sono stati costruiti ma bisogna andare oltre. creare spazi ed eventi comuni in cui convivere. Passare più tempo possibile insieme per conoscersi meglio, scoprire tradizioni e culture, nostre e degli altri. Musulmani, musulmane, cristiani e cristiane rappresentano oggi oltre la metà della popolazione mondiale. Il dialogo fra le religioni è fondamentale per la pace mondiale. Bisogna allora puntare su ciò che unisce queste religioni piuttosto che su quello che divide. Non possiamo far festa e dimenticare i tanti profughi che in questi ultimi mesi continuano a sbarcare sulle nostre coste: uomini e donne in cerca di libertà e di futuro, fratelli che chiedono accoglienza, solidarietà, giustizia.
Non possiamo far festa e far finta di nulla di fronte alla piaga della disoccupazione, specie quella giovanile, o al fenomeno del precariato che chiude orizzonti di speranza per le famiglie e reca sofferenza al futuro delle nuove generazioni. Non possiamo fare festa senza pensare a chi, avendo scontato una pena, trova sempre più difficile il reinserimento nel tessuto sociale, la riconquista di una dignità. Non possiamo fare festa senza pensare agli anziani. Non possiamo fare festa senza pensare ai bambini privati dei loro diritti».

La danza
Faranno da contrappunto, alle scene teatrali, le coreografie: la vita a corte, i diavoli, gli angeli, il mare, la peste, la processione, il fuoco. La compagnia di Danza sarà formata da danzatori, molti provenienti dalle Scuole di danza di Palermo. I danzatori coinvolti: Alessio Monforte, Alessio Damiani, Thomas Martino, German Marina, Simona Bonanno, Sofia Caccamo, Tullia Francischiello, Miriana Di Matteo, Sofia Leopizzi, Valeria Zara, Evelyn Hutchings, Federica Sampognaro, Sofia Tarantino, Carlotta Viola, Simona Aguglia. Altri due quadri di danza sono previsti in piazza Marina e a Porta Felice: ai ballerini della cattedrale, si aggiungeranno Federica Sorrisi, Gaia Costantini, Giulia Arrigo, Margherita Silvestri, Rita Tolomeo, Stefania Altavilla, Vittoria Pellerito. Le coreografie sono firmate da Giuseppe Bonanno (piano della Cattedrale), Patrizia Veneziano e Angela Abbigliati (piazza Marina e Porta Felice).

La musica
Un tappeto sonoro costante per le scene di teatro, per i quadri di danza e per le magiche visioni della sand artist, sarà affidato alla direzione musicale di Ruggero Mascellino che curerà le musiche e dirigerà dal vivo un orchestra di 14 elementi.

Il finale
L’unione delle tre arti: il teatro, la musica e la danza per dare vita ad un’esplosione di gioia finale con “Il ballo delle Vergini”.

Il corteo
Il corteo del Festino di Santa Rosalia, si muoverà subito dopo la fine della rappresentazione al Piano della Cattedrale (intorno alle 21,45). Sono previsti momenti di spettacolarizzazione ai Quattro Canti, all’incrocio con via Roma, a piazza Marina e a Porta Felice. Al Foro Italico, il concerto e i giochi d’artificio che dureranno mezz’ora su un tappeto musicale. Sono curati da Giuseppe La Rosa mentre sulle luminarie che “inonderanno” corso Vittorio Emanuele e l’intero percorso del carro, ha lavorato Pietro Ribaudo. Il Corteo sarà formato da una rappresentanza di anziani, extracomunitari, bambini, disabili detenuti, disoccupati; i rappresentanti delle varie confraternite e congregazioni della città di Palermo con i loroabiti e vessilli; gli attori, in abiti di scena, dello spettacolo effettuato in cattedrale; e i danzatori che si sono esibiti in cattedrale. Il Carro, su cui ci saranno musicisti dei Cialoma-Arte Mediterranea, sarà tirato dai giovani dell’associazione degli Universitari UDU (Unione degli Universitari) e da migranti, in collaborazione con la Consulta delle Culture.

Al lavoro sul carro

Al lavoro sul carro

Le fermate: Quattro Canti , Via Roma, Piazza Marina, Porta Felice
I Quattro Canti rappresentano nel corso del Corteo uno dei punti focali, l’omaggio della città, rappresentata dal primo cittadino, che offre i fiori alla santa al grido di Viva Palermo, Viva Santa Rosalia. Qui è previsto un momento di spettacolarizzazione che coinvolge i palazzi storici. L’incrocio con via Roma è in genere considerato un punto di passaggio del Carro: per la prima volta, diventeranno uno dei palcoscenici, in nome dell’unione tra le genti. Presenti “I tamburinari” che con le antiche percussioni daranno voce alla storia, e “incontreranno” i “colleghi” contemporanei con strumenti etnici. Avvicinandoci a Porta Felice, punto in cui il carro scioglie il corteo per arrivare al Foro Italico per i tradizionali giochi d’artificio, un altro momento di spettacolarizzazione: a piazza Marina sarà realizzata una pedana/palcoscenico quadrata di grande fascinazione. Nei pressi di Porta Felice, l’ultimo momento di spettacolo/omaggio a Santa Rosalia. Una coreografia in cui sarà protagonista la gestualità, quel particolare codice di comunicazione che contraddistingue i siciliani, rivisitata in chiave contemporanea.

Foro Italico
Il palco del Foro Italico ospiterà il concerto che inizierà alle 22, in contemporanea con il tragitto del corteo.Direttaradiofonica dell’evento– a partire dalle 19 – a cura di RadioAction e diretta video di TRM. Gli speaker di Radio Action condurranno la serata. Sul palco, la Lab Orchestra con guest Lello Analfino; Daria Biancardi con la sua band, performance dei comici Matranga&Minafò.

Altra scena di lavoro sul carro di Santa Rosalia

Altra scena di lavoro sul carro di Santa Rosalia

Il carro
Ideazione e progetto di Sergio Pausig. E’ l’anima del Festino, il cuore dei festeggiamenti. E’ fortemente simbolico, non è soltanto apparato scenico ed allegorico, ma opera contemporanea d’artista. Il Carro è metafora della voglia della città di trionfare sui propri mali così come la sua “Santuzza” lo fece sulla peste. Il Carro delle ultime edizioni ha un forte riferimento con la tradizione: un Carro/Nave su cui si sta portando avanti un restyling accurato, provvedendo al restauro e verifica della struttura, esposta per un anno agli agenti atmosferici, e inserendo nuovi elementi progettati. Lo scafo/carro sarà dipinto d’oro, simbolo di purezza-perfezione e di eternità- regalità/divinità ma è anche simbolo solare. Sarà rivestito da lamine ornate con elementi decorativi a stucco e resine epossidiche, le lamine lasceranno trasparire l’oro dello scafo e riporteranno i colori e gli elementi di decoro del manto. Sul Carro,un nuovo elemento: un Dodecaedro, simbolo divino, che raccoglie nei 12 pentagoni le fotografie scattate da Carlo Bevilacqua a eremiti viventi nel mondo contemporaneo. E’ l’omaggio alla Santa eremita e a quanti come lei hanno scelto una vita di privazioni per aderire pienamente alla via spirituale nella ricerca del Vero Amore.
A poppa, la statua della Santa, alta due metri e quaranta centimetri, con un manto di colore blu, mosaicato, dal forte significato simbolico. La statua, scolpita da Gabriele Venanzio, verrà “scoperta” lunedì 13 alle 17 sul Piano della Cattedrale.

Leggi il programma del 391°Festino

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