Rai Cinema compra i diritti di “fiSOLofia” di Nicola Palmeri

Visioni Dall'11 febbraio l’esordio su Rai Cinema Channel, nell’ambito della programmazione MartedìCorto, del pluripremiato corto del regista di Casteltermini Nicola Palmeri, prodotto dall'etneo Sergio Distefano. Un accordo di promozione e distribuzione sui canali Rai per tre anni. Palmeri: «L’idea di fiSOlofia è quella di raccontare uomini che si interrogano sui grandi perché della vita, ma che si affidano soltanto a se stessi per andare in cerca della verità»

«Di sicuro solo la morte c’è, ‘mpare Ni’». Ma compare Nino, in preda a una forte crisi esistenziale, è lesto a replicare: «E io per questo mi vorrei ammazzare, perché voglio sicurezza nella vita». Questi sono i sicilianissimi fiSOlofi (non filosofi, si badi bene), del premiatissimo quanto originale corto, fiSOlofia, la cui versione televisiva della durata di 15 minuti, è stata acquistata dalla Rai. Dall’11 febbraio l’esordio su Rai Cinema Channel nell’ambito della programmazione MartedìCorto, dove rimarrà visionabile all’indirizzo https://www.rai.it/raicinema/video/2020/02/fiSOlofia-6d222ac4-9ebe-4d0a-bc2a-749d9b7e1c50.html.

Prodotto da MizzicaFilm e da Sergio Francesco Distefano, fiSOlofia è un film scritto e diretto da Nicola Palmeri (informatico di professione), che annovera nel cast attori professionisti del calibro di Antonello Puglisi, Stefano Chiodaroli, Domenico Centamore, Nino Seviroli, Totò Costanza e Francesco Puma. FiSOlofia, dopo avere rastrellato oltre venti premi in Italia, Stati Uniti, Croazia e Grecia ed essere stato selezionato in quaranta festival internazionali, non poteva non suscitare l’attenzione della Rai.

L’attore catanese Antonello Puglisi al centro di una scena di “fiSOLofia”, foto Gianpiero La Palerma

Racconta il regista, Nicola Palmeri: «La Rai ha acquisito tutti i diritti. Ovviamente sono molto contento anche se, e lo dico con tutto il cuore, tante soddisfazioni erano già venute da tutti i premi che fiSOlofia ha conquistato con le sue forze. Poi, il fatto che una televisione importante come la Rai lo acquisti, è un passaggio successivo che non può che farci piacere. Anzi, ci dà ulteriore energia per il nuovo progetto a cui stiamo lavorando da tempo, un’altra idea già in fase molto avanzata, dove oltre a me alla regia e Sergio Distefano alla produzione, sono confermati il grande attore catanese Antonello Puglisi e il musicista di Mussomeli, Leo Curiale».

Il regista Nicola Palmeri (con la maglietta rossa) sul set di “fiSOLofia”, foto Gianpiero La Palerma

La Rai ha detto a Palmeri che fiSOlofia era molto piaciuto; la palla, quindi, è poi passata al produttore, Sergio Distefano, per i dettagli tecnici del contratto che dura tre anni. «I canali dei corti di qualità sono ben definiti e quello della Rai è uno di questi, tra i più prestigiosi – commenta Palmeri -, e ovviamente è bello far parte di un trend di vincitori che arriva in Rai. E questo è successo, lo ripeto, soltanto grazie alla forza del nostro corto a cui tutti abbiamo creduto, spendendoci davvero molto. Chiaramente la Rai adesso pubblicizzerà fiSOlofia dovunque, ma come regista a me preme sottolineare che siamo in fase avanzatissima del nuovo progetto di cui però non vogliamo anticipare nulla, per scaramanzia. Diciamo soltanto che sarà una cosa un po’ folle, ma non spezzettata come fiSOlofia, una storia frenetica dove ci saranno diversi punti di svolta. Io amo le sceneggiature che hanno una loro propria continuità».

“fiSOLofia”, il regista Nicola Palmeri, foto Gianpiero La Palerma

La stella polare di riferimento per il regista di Casteltermini rimane Krzysztof Kieślowski, regista polacco scomparso nel 1996, universalmente riconosciuto come uno dei più grandi maestri della storia del cinema. «A me piacciono le storie, e il cinema – conclude Palmeri – è stata una normale evoluzione di questa mia voglia di raccontare. Una passione nata grazie ai cunti tramandati da mio nonno, ma proporre corti in video non è facile, ci vogliono degli ingredienti fondamentali e storie da raccontare in modo originale». E certo di originalità ne profonde a iosa fiSOlofia, che trova il suo punto forte nelle location dell’entroterra siculo e del lunare paesaggio dell’Etna, e location lombarde; nelle interpretazioni di attori professionisti e non professionisti (ci piace tra questi ultimi altri ricordare Nino Seviroli di Aragona, ovvero il funereo ‘mpare Nino), e nei dialoghi surreali, da fisolofi, appunto.

Il produttore, il catanese Sergio Distefano: «Abbiamo firmato un contratto con la Rai che ha acquisito tutti i diritti per lo sfruttamento commerciale di fiSOlofia sui canali e nel modo che riterrà più opportuni. L’11 febbraio viene presentato in anteprima nella rassegna MartedìCorto su Rai Cinema Channel, dove ogni martedì danno spazio a un nuovo corto. fiSOlofia poi rimarrà in modo permanente visibile sul sito per tutta la durata del contratto». Orgoglio e stupore sono state le prime sensazioni del produttore etneo quando è stato contattato dalla Rai: «È stata indubbiamente una bella notizia che mi ha sorpreso, anche se ero consapevole che si trattava di un percorso che ci poteva stare, visto che il nostro film ha dato prova di essere apprezzato, e ha vinto una ventina di premi un po’ ovunque e ha totalizzato quaranta selezioni in tutto il mondo. La Rai segue attentamente il mondo del cinema e quindi credo che abbiano capito le potenzialità di fiSOlofia. Dedico questo bel traguardo per il cinema siciliano a chi ha lavorato con noi e ci ha accompagnato in questa avventura. A tutti coloro che ci hanno seguito e ci hanno fatto sentire il loro appoggio. A tutti coloro che sono stati gentili con noi e ci hanno fatto i complimenti. A tutti i nostri fan». 

“fiSOlofia”, l’attore aragonese Nino Seviroli con Antonello Puglisi

E allora citiamo anche gli altri che hanno contribuito a confezionare questo prodotto di qualità made rigorosamente in Sicily: Vincenzo Condorelli e Andrea Tedesco alla fotografia;  Elisabeth Armand, Gaspare Macaluso e Mariano Blanco al suono in presa diretta; Leo Curiale, Riky Ragusa, Giuseppe e Mario Di Franco, Gino Finocchiaro autori delle musiche; Marco Di Salvo e Vincenzo Canalella ai fiati; Bruno Urso quale aiuto regia e supervisione editing; Fabrizio e Bruno Urso color correction; Maria Rosa Strano segretaria di edizione. Tra gli attori professionisti anche il lombardo Stefano Chiodaroli. Nativo di Vigevano, dopo una lunga gavetta a Zelig, è diventato noto al grande pubblico per aver interpretato il vendicativo manager musicale gay nel film campione di incassi di Checco Zalone, “Cado dalle nubi”.  Chiodaroli: «E’ stata una bella esperienza girare fiSOlofia perché mi ha spalancato la porta per nuove amicizie siciliane e verso la produzione isolana che non conoscevo per nulla. Ho conosciuto il regista Nicola Palmeri e il produttore Sergio Distefano, così generoso da spostarsi finanche nella bergamasca per investire su quest’idea. Siamo andati insieme a cercare un vero circo, per rendere ancora più verosimile questa storia ispirata e non certo commerciale. Il cinema, insomma, utilizzato come mera espressione artistica ad alti livelli e non piuttosto per fare un business di immagine, come troppo spesso accade. E nel mondo del cinema che a volte è desolante, questa esperienza è stata molto qualificante dal punto di vista umano e professionale».

Chiodaroli si sofferma ancora anche sulla crisi esistenziale del personaggio del corto, compare Nino, alla continua ricerca della verità che, come tutte le verità, è sfuggente e spesso inafferrabile. «La millenaria storia dell’uomo è la storia dei perché. Interrogativi comuni a tutte le latitudini e longitudini che fanno parte della nostra stessa natura. Domande esistenziali che ci portiamo dietro da sempre e che il regista ha saputo fare affiorare con leggerezza e ironia, sorridendoci sopra». Chiodaroli, conclude con un’autentica dichiarazione d’amore alla Sicilia: «Questa era una terra totalmente sconosciuta per me, ma per qualche motivo sento di appartenere alla vostra natura, così viva, piena di verde.  Detto in siculo: me la scialo».

«L’idea di fiSOlofiaconclude infine il regista Nicola Palmeri – è quella di raccontare uomini che si interrogano sui grandi perché della vita, ma a differenza dei veri filosofi che hanno studiato, i fisolofi si affidano soltanto a se stessi per andare in cerca della verità. Quella verità assoluta che, pur permeandoci, continua però a sfuggire a tutti noi».

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