Quasi in 50 mila per i due live catanesi di Ultimo

Musica Numeri da record per i due concerti dell'11 e del 12 luglio di Ultimo allo Stadio di Catania: 47.000 presenze, 300 pullman provenienti da tutta la Sicilia e da fuori regione, una ricaduta stimata sul territorio di oltre 16 milioni di euro (secondo gli studi KPMG e Astoi)

Numeri da record per i due concerti dell’11 e del 12 luglio di Ultimo allo Stadio di Catania: 47.000 presenze, 300 pullman provenienti da tutta la Sicilia e da fuori regione, una ricaduta stimata sul territorio di oltre 16 milioni di euro (secondo gli studi KPMG e Astoi). Moltissimi fans del cantautore romano provenienti da fuori città hanno scelto di pernottare a Catania e in provincia riempiendo gli alberghi, i B&B e le strutture ricettive. I flussi di spettatori per due giorni hanno interessato anche i ristoranti, i bar, le pizzerie e le gelaterie non solo della zona adiacente allo Stadio ma dell’intera città. Per raggiungere il luogo dell’evento oltre ai mezzi pubblici sono stati utilizzati voli aerei, taxi e sono stati noleggiati auto, moto e monopattini.

«I concerti di Ultimo – commenta il promoter Giuseppe Rapisarda – sono stati l’occasione per confermare ancora una volta che i grandi eventi non rappresentano solo un’occasione di spettacolo e intrattenimento per il pubblico ma sono anche uno strumento con cui generare ricadute economiche. La città di Catania si è fatta trovare pronta per questo appuntamento importante e si candida a diventare punto di riferimento per grandi iniziative capaci di generare impatti di natura economica, socio-culturale, ambientale e di marketing. Tutte le componenti hanno collaborato alla piena riuscita dell’evento sin dalla sua pianificazione nel 2019, quando la Giunta comunale ha rivisto le condizioni per realizzare i concerti allo stadio. Senza la collaborazione del Comune di Catania, della Prefettura, della Questura, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale, della Protezione Civile, dei volontari e di tutti i componenti della Conferenza dei Servizi non sarebbe stato possibile mettere in piedi una produzione del genere. Un ringraziamento va anche a tutte le maestranze che hanno lavorato con grande professionalità ed hanno permesso al pubblico di assistere ad uno spettacolo senza precedenti».

Niccolò Moriconi, 26 anni, romano, in arte Ultimo

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