Pastorale

Eventi Sulle note di Beethoven, le coreografie di Micha Van Hoecke, e i costumi di Marella Ferrera, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina dall'8 all'11 ottobre

Ludwing van Beethoven nella Sesta sinfonia, meglio conosciuta come Pastorale, esalta il rapporto Uomo-Natura. Dar voce e vita a questa correlazione con un mondo intimo, con cui siamo sempre meno in contatto, è sembrato quasi necessario al grande coreografo e regista Micha Van Hoecke, amareggiato, ma non arreso, di fronte ad una società “appiattita dal consumismo che ha bisogno di trovare uno sguardo più semplice, che “deve” ritornare alla poesia.

Convinto dell’urgenza di una visione “oltre”, convinto che verso “l’oltre” può spingere solo l’arte, Micha van Hoecke concepisce una creazione in cui l’azione danzata riesce a riunire in sé tempo e spazio, e diventa mediazione tra l’opera d’arte e l’uomo. Tra lievi tocchi d’archi, il dolce suono del flauto, il fragoroso intervento dei timpani, l’armoniosa voce di clarinetti, fagotti, viole, la potenza e la magia della danza, il maestro tesse il filo della narrazione che, in un progressivo scivolamento, passa dalla gioia al temporale fino al ristoro di una simbolica quiete. E così realizza la traduzione scenica di quel divino sogno di un giorno d’estate che fu la fonte di ispirazione per Ludwing van Beethoven.

 Micha Van Hoecke

Micha Van Hoecke

Nello spettacolo creato da Micha van Hoecke – che sarà messo in scena al Teatro antico di Taormina il 26 settembre e poi dall’8 all’11 ottobre a Messina – sembra davvero prendere forma quel che il grande musicista tedesco annotò accanto al titolo della sinfonia nel programma del concerto inaugurale del 1808 perché non ci si ingannasse nel percepire le riproduzioni degli elementi della Natura: “ Pastorale più espressione del sentimento che pittura”.

La Sesta Sinfonia sarà preceduta da una Promenade Musical. Gli spettatori verranno condotti nel mondo della musica e della danza attraverso una selezione di brani tratti dal repertorio di Cristoph Willibald Gluck, Maurice Ravel, Claude Debussy, Gioacchino Rossini.

E per la “stilista-costumista” Marella Ferrera, che firma i costumi di Pastorale (in basso un paio di boizzetti), un’altra esaltante prova col teatro. “Pastorale più espressione del sentimento che pittura”, così il geniale compositore tedesco che in questa sinfonia vuole esaltare il rapporto intimistico tra uomo e natura che nello spettacolo di Van Hoecke prende forma grazie allo straordinario Balletto del National Theatre di Belgrado, all’ensemble Poiesis e al celebre ballerino francese Denis Ganio.

Marella Ferrera

Marella Ferrera

Un messaggio preciso per staccarsi da “un mondo sempre più appiattito nel consumismo” che deve tornare alla leggerezza della poesia attraverso uno “sguardo più semplice”. “Quadri” come dipinti si compongono nell’aria, sentimenti per la natura narrati attraverso forme e colori; la tempesta esprime un carattere deciso, trame tagliate al laser, ricami ispirati ai fulmini; cieli plumbei con squarci di luce intorno alla “strega”; una vendemmia dai toni morbidi e campestri. Il sentimento della natura si fa musica e danza ma anche architettura e pittura nei contemporanei arredi di scena di Paola Lenti. Uno spettacolo da non perdere che non mancherà di suscitare grandi emozioni nel pubblico che affollerà la cavea del teatro emblema della Sicilia antica.

Schizzi per i costumi

Promenade musical su musiche di Gluck, Ravel, Debussy, Rossini.
e Pastorale di Ludwig van Beethoven
Creazione di Micha van Hoecke
Direzione musicale di Marco Alibrando
Coreografie e regia di Micha van Hoecke
Balletto del National Theatre Belgrade
Poiesis – Ensemble di danza del Teatro Vittorio Emanuele
Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele
Costumi di Marella Ferrera
Arredi di scena di Paola Lenti
Produzione Teatro di Messina

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