L’omaggio alla patrona Santa Barbara degli studenti delle scuole di Paternò

Tradizioni Nuova collaborazione fra il Comune di Paternò e l'Istituto di Istruzione Superiore “Mario Rapisardi” della città etnea. La nuova sinergia parte dalla collaborazione fra la manifestazione “Sintonie Simetine. Dialoghi ai piedi dell'Etna” e l'Istituto scolastico. Oltre a prossimi dibattiti culturali online, la sinergia ha prodotto un video omaggio alla santa patrona paternese realizzato dagli studenti del Liceo artistico che fa parte del “Rapisardi”

Prende il via una nuova collaborazione fra il Comune di Paternò guidato dal sindaco Nino Naso e l’Istituto di Istruzione Superiore “Mario Rapisardi” – che comprende lo storico Liceo classico di Paternò, il Liceo artistico di Paternò, il Liceo di Scienze umane ed economico di Santa Maria di Licodia, e l’Istituto Tecnico e tecnologico (Chimica e Biotecnologie Ambientali e Sanitari) di Biancavilla – guidato dal dirigente scolastico professore Luciano Maria Sambataro. Nell’ottica della consueta collaborazione molto positiva dell’istituzione comunale con tutte le scuole nasce una nuova interazione nell’ambito della realizzazione di eventi culturali on line di alto valore etico.

La riunione tra il Comune di Paternò e l’Istituto scolastico Rapisardi

La nuova sinergia parte dalla collaborazione fra la manifestazione “Sintonie Simetine. Dialoghi ai piedi dell’Etna” organizzata dal Comune e coordinata dall’esperto culturale Salvo Fallica e l’Istituto “Mario Rapisardi”. Oltre a dibattiti culturali online con protagonisti di primo piano a livello regionale e nazionale che di volta in volta verranno annunciati con specifica presentazione, la nuova sinergia ha prodotto una nuova iniziativa che è artistica, multidisciplinare e multimediale. Ovvero, gli studenti del liceo artistico che fa parte dell’Istituto “Mario Rapisardi”, guidati dai docenti Angela Rita Pistorio e Chiara Romeo (responsabili del progetto i “Simboli del Sacro”), hanno realizzato un video-omaggio a Santa Barbara. Un video dai contenuti culturali importanti che ha un valore storico, sociale, religioso, antropologico, estetico. Un lavoro che è un omaggio a Santa Barbara ed all’identità di Paternò.

Durante una riunione culturale che si è svolta oggi nella stanza del sindaco di Paternò Nino Naso al Palazzo Comunale sono stati affrontati questi temi culturali ed è stata analizzata la filosofia che ispira questa nuova collaborazione di alto profilo. Alla riunione hanno preso parte il primo cittadino Nino Naso, il dirigente scolastico dell’Istituto “Mario Rapisardi” Luciano Maria Sambataro, l’esperto culturale Salvo Fallica, la componente della Commissione Cultura in Consiglio Comunale Barbara Conigliello ed i docenti Angela Rita Pistorio, Chiara Romeo e Giuseppe Scravaglieri.
Il sindaco Naso ha messo in evidenza che «Questo è un modello di dialogo culturale con le scuole che porterà alla realizzazione di nuove cose bellissime per la città. Una città piena di scuole di eccellenza in tutti i gradi, dalle elementari alle superiori, di intellettuali e di associazioni culturali. Accanto alla lotta contro il Coronavirus che attuiamo con rigore e senso etico di responsabilità, lavoriamo sempre per la crescita della comunità in tutti gli ambiti. E la cultura è fra le nostre priorità. Anche grazie alla vitalità culturale della città ed alle bellezze dei suoi monumenti e del suo patrimonio ambientale e paesaggistico Paternò è apprezzata a livello regionale, nazionale ed internazionale. L’omaggio a Santa Barbara ha una rilevanza cruciale per la nostra storia e la nostra identità», ha precisato Naso.

Il dirigente scolastico Sambataro spiega: «Un dialogo di alto profilo pieno di idee e progetti concreti. La dimensione multidisciplinare e multimediale è un elemento fondante sul piano culturale, pedagogico e didattico. E noi concepiamo la scuola come aperta al mondo. Vogliamo innovare assieme agli altri il rapporto scuola-territorio».

Il coordinatore della manifestazione “Sintonie Simetine” ed esperto culturale Salvo Fallica afferma: «In questa difficilissima fase storica per la Sicilia e l’Italia, è importante continuare a fare cultura, a contribuire con umiltà alla crescita dei territori. La cultura come dimensione di civiltà e cura della comunità. E dialogo con il mondo esterno, una visione in cui locale e globale si connettono. Una dimensione culturale che lega letteratura, scienza, arte, storia. Fra i prossimi eventi anche un confronto cultural-scientifico on line su come affrontare la seconda ondata del Coronavirus».

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