L’ex Stazione ferroviaria di Buonfornello entra nel patrimonio del Dipartimento dei Beni Culturali

Sicilia antica I nuovi locali che si trovano sulla pianura di Buonfornello, in prossimità del Tempio della Vittoria dell'antica città di Himera, andranno ad ampliare l’attuale offerta espositiva per il Parco Archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato

L’ex Stazione ferroviaria di Buonfornello, sulla linea ferrata Palermo-Messina, da anni in stato di abbandono, diventa di proprietà della Regione. È stato stipulato, infatti, l’atto di acquisto con cui la vecchia stazione, insieme ad alcuni locali accessori e alla stradella su cui trovavano alloggiamento i binari, sono passati dalla RFI S.p.a. al patrimonio del Dipartimento dei Beni Culturali.
I nuovi locali che si trovano sulla pianura di Buonfornello, in prossimità del Tempio della Vittoria dell’antica città di Himera, andranno ad ampliare l’attuale offerta espositiva per il Parco Archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato. Potenzieranno, inoltre, i servizi ricettivi e di accoglienza forniti dall’area archeologica di Himera di cui oggi fanno parte l’Antiquarium nella parte alta della collina e il Museo Pirro Marconi, sulla pianura. Gli immobili che, grazie ad una delibera di Giunta possono contare sulle risorse necessarie per far fronte agli interventi di ristrutturazione, accoglieranno nuovi spazi espositivi, la biglietteria centralizzata, un bookshop, un locale di ristoro e più moderni alloggi per il deposito dei reperti archeologici non esposti.

Con la nuova acquisizione transitano al Parco archeologico di Himera il corpo di fabbrica principale in cui sorgeva la vecchia stazione che è un edificio su tre elevazioni di cui una cantinata (per una superficie di oltre 1300 mq) e altri cinque immobili di pertinenza disposti lungo la vecchia linea ferrata, trasformata in pista ciclabile.
L’acquisizione dell’ex Stazione rappresenta un primo passo importante per dotare il Parco di nuovi spazi museali nei quali potranno trovare adeguata collocazione parte dei numerosi reperti rinvenuti nel corso degli scavi effettuati nel 2007 in occasione della realizzazione del raddoppio ferroviario che mise in luce parte della necropoli della “Battaglia di Himera” del 480 a.C.; reperti che non hanno trovato spazio all’interno del Museo e che attualmente sono custoditi nei magazzini dell’Albergo delle Povere di Palermo.

«L’acquisizione dell’ex Stazione di Buonfornello – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – consentirà di aumentare gli spazi espositivi dell’attuale Museo Pirro Marconi e di valorizzare la complessiva offerta turistico-culturale dell’Area archeologica di Himera che è strategica per la vicinanza a centri turistici importanti come Cefalù e le Madonie e per la prossimità a un importante snodo autostradale. L’acquisto dell’ex stazione, fortemente voluta dal Governo Musumeci – aggiunge l’assessore Samonà – rientra nel progetto di ampliamento e valorizzazione delle strutture museali della Sicilia come luoghi che custodiscono l’Identità e la storia della nostra Terra. Emblematica, proprio nelle ultime settimane, l’inaugurazione del Museo di Francavilla di Sicilia e del Lapidarium di Alaesa».
«Con il nuovo Museo – dice il direttore del Parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato, Stefano Zangara – riusciremo a realizzare nuovi servizi che renderanno l’area archeologica di Himera più funzionale ed attrattiva e contribuiranno a restituire dignità storica e culturale a tutto il territorio. I nuovi spazi espositivi ci consentiranno, inoltre, di realizzare una progettazione degli spazi espositivi idonea a dar adeguata visibilità al prezioso patrimonio archeologico recuperato attraverso gli scavi della Necropoli e a rafforzare e migliorare l’offerta culturale complessiva di questa parte della Sicilia».

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