“L’Annunciazione” di Guido Reni a Nicosia, l’arte contro il terremoto

Arte Dal 31 maggio al 5 novembre sarà esposta nella chiesa di San Calogero la nota tela del pittore barocco bolognese, proveniente dalla Pinacoteca civica di Ascoli, insieme con il Beato Bernardo Abate e il San Benedetto Abate di Giacinto Brandi, provenienti dalla chiesa ascolana di Sant’Angelo Magno. Il ricavato finanzierà il recupero di opere danneggiate dal sisma del 30 ottobre

Sarà inaugurato il 30 maggio nella Chiesa di San Calogero a Nicosia, nell’Ennese, l’evento artistico,
“Guido Reni e la magnificente bellezza – Capolavori da Ascoli Piceno”. L’esposizione sarà aperta al pubblico a partire dal 31 maggio sino al 5 novembre. Dalla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, dopo essere stata a Montréal e New York e per la prima volta in Sicilia, grazie all’intervento del Ministero dei Beni Culturali e dell’Assessorato al Turismo della Regione siciliana insieme a numerosi sponsor, in mostra ci sarà l’Annunciazione dipinta da Guido Reni e altre due tele pendant del pittore caravaggesco Giacinto Brandi, il Beato Bernardo Abate e il San Benedetto Abate, provenienti dalla chiesa ascolana di Sant’Angelo Magno. L’obiettivo della mostra è quello di sostenere il territorio marchigiano ferito dall’ultimo sisma, che ha devastato il centro Italia, e finanziare il restauro di un’opera del territorio ascolano danneggiata dal terremoto. Quando l’arte aiuta l’arte ferita a risorgere dalle ceneri di un sisma che ha devastato una parte del prezioso patrimonio culturale italiano. Curatori della mostra Stefano Papetti, direttore della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, e Antonio D’Amico, ideatore del progetto.

L'Annunciazione di Guido Reni

L’Annunciazione di Guido Reni

L’
Annunciazione dipinta da Guido Reni, “da tutti i virtuosi ammirata per una delle più belle, se non la più bella delle sue bellissime dipinture”, come attestano le fonti antiche, arriva per la prima volta a Nicosia. Dalla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno il dipinto approda nel cuore della Sicilia per questa speciale occasione, in cui diventa testimonial di quel vasto patrimonio artistico marchigiano ferito dall’ultimo sisma che ha colpito il centro Italia. Questa mostra nasce infatti con l’intento di sostenere il restauro di un’opera d’arte gravemente danneggiata e custodita nel territorio ascolano. Sul presbiterio della chiesa di San Calogero, un gioiello del barocco siciliano da proteggere, custodire e riscoprire, sono disposte tre opere: al centro, davanti l’altare maggiore, l’Annunciazione di Guido Reni che si mostra nella sua somma bellezza “senza tempo” e, ai lati, le due tele pendant del pittore caravaggesco Giacinto Brandi, il Beato Bernardo Abate, a sinistra, e San Benedetto Abate, a destra, provenienti dalla chiesa ascolana di Sant’Angelo Magno, da dove sono state rimosse in seguito ai danni riportati dal terremoto del 30 ottobre 2016. La chiesa infatti, rischiava di essere travolta dal crollo del campanile, quindi per motivi precauzionali, prima di procedere allo smontaggio delle parti sommitali della torre campanaria, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, si è provveduto a trasferire i dipinti presso il deposito comunale del Forte Malatesta. Il perugino Baldassarre Orsini è tra i primi scrittori del Settecento a tessere le lodi dell’Annunciazione di Guido Reni, soffermandosi soprattutto sui campi luminosi che il pittore, tanto amato dalla Chiesa cattolica, riesce ad accordare, grazie all’esaltazione del disegno come strumento primario per il conseguimento di quella bellezza ideale che caratterizza tutte le sue opere. Di fatto, il paragone tra Raffaello e Reni, ha percorso tutta la letteratura artistica del Seicento e la resa pittorica raggiunta da entrambi gli artisti, per grazia e bellezza, è stata poi ripresa concettualmente con convinzione nell’Ottocento dai teorici del Neoclassicismo.

«Sulla scia delle lodevoli iniziative che abbiamo organizzato a Taormina – ha dichiarato Anthony Barbagallo, assessore al Turismo della Regione siciliana – portando l’Autoritratto di Leonardo da Vinci e L’Ecce Homo del Caravaggio, nell’ambito dell’appuntamento internazionale del G7, continuiamo a sostenere ed accompagnare questi progetti culturali che qualificano fortemente l’offerta turistica della Sicilia. Sono orgoglioso che il Ministero dei Beni Culturali abbia supportato questa iniziativa considerandola un ‘progetto-pilota’ con una matrice fortemente solidale visto che il ricavato sarà destinato ad un’opera colpita dal sisma nelle Marche. E sono sicuro che anche a Nicosia, un Comune che offre un immenso patrimonio artistico ed enogastronomico, diventerà tra le mete privilegiate dei tanti turisti provenienti da tutto il mondo che sempre più scelgono la Sicilia».

Il Beato Bernardo Abate di Giacinto Brandi

Il Beato Bernardo Abate di Giacinto Brandi

«La mostra si inserisce benissimo nella città di Nicosia – dichiarano congiuntamente il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli e l’assessore cittadino alla Cultura Bonomo – luogo che si presta ad ospitare eventi d’arte e di cultura anche perchè è essa stessa una città con innumerevoli bellezze artistiche e architettoniche. La chiesa che ospita la mostra è un monumento nazionale con il suo prestigioso soffitto a cassettoni. A Nicosia, infatti, sarà possibile effettuare un vero e proprio percorso artistico grazie ad altre tele di assoluto valore già preesistenti nel comune ennese: ad esempio Jusepe de Ribera, Pietro Novelli e Salvador Rosa, pittori del 600, oltre agli affreschi di Guglielmo Borremans presso la chiesa di San Vincenzo Ferreri. Senza dimenticare il soffitto ligneo a capriate dipinto, unico in Europa, presso la magnifica cattedrale di Nicosia”.

Il San Benedetto Abate di Giacinto Brandi

Il San Benedetto Abate di Giacinto Brandi

Nell’ambito dell’evento a Nicosia, verrà data l’opportunità alle scuole di potersi fermare dinanzi al capolavoro di Guido Reni per poter disegnare e dipingere i dettagli che gli occhi dei giovani studenti potranno cogliere ed esaltare attraverso le loro capacità. Per l’occasione verranno a Nicosia artisti di fama internazionale che si potranno confrontare con i giovani studenti.

La mostra resterà aperta dal 31 maggio al 5 novembre dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, chiuso il lunedì. Il prezzo del biglietto e di € 3,0, prevista la riduzione solo per le scuole con un ingresso di € 2,00 a student. Con € 10,00 si acquista il catalogo e si contribuisce alla raccolta fondi da devolvere al restauro di un’opera danneggiata dal terremoto. Il sito del progetto è www.guidorenianicosia.it, per info e prenotazionisi può chiamare il numero 320.272733.

 

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