HomeEventi

Family Day

Eventi Dal 19 al 21 febbraio a Catania il primo step del progetto di Nicola Alberto Orofino che racconta la famiglia italiana "stereotipata" in 7 episodi

Raccontare la famiglia tradizionale… Oggi quale può essere il significato di famiglia tradizionale? Il senso di appartenenza, la patria, la religione, la famiglia, il lavoro… sono ancora questi i valori che costituiscono le fondamenta dell’istituzione familiare? Contano ancora i valori di una volta?… Quali sono (se ci sono) le basi su cui poggia la famiglia oggi? E la causa dei cambiamenti è da ricercare semplicemente nel mondo che cambia? In definitiva è possibile ancora discutere di famiglia tipo al di fuori di ogni retorica e di ogni anacronistico retaggio religioso? Questi gli interrogativi di partenza. Un coro che si muove all’unisono. Una madre, un padre, una figlia, una nonna e un cane sono i protagonisti di “Family Day puntata 1: Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò per raccontare il rito della domenica” che sarà messo in scena dal 19 al 21 febbraio al Piccolo Teatro di Catania. Primo step di un ambizioso progetto teatrale ideato e diretto da Nicola Alberto Orofino, racconta la famiglia italiana in 7 spettacoli, con Alessandra Barbagallo, Francesco Bernava, Egle Doria, Alice Ferlito e Rita Salonia.

Da sinistra Francesco Bernava, Egle Doria, Alice Ferlito, Alessandra Barbagallo e Rita Salonia

Da sinistra Francesco Bernava, Egle Doria, Alice Ferlito, Alessandra Barbagallo e Rita Salonia

Tradizionalmente la domenica è la giornata in cui tutta la famiglia si ritrova (spesso costretta) assieme. Tradizionalmente è la giornata della messa, della preparazione e del consumo del pranzo domenicale, del confronto (scontro), delle partite e dei contenitori domenicali in tv, del riposo dalle fatiche settimanali (solitudine o noia?). Tradizionalmente tutto questo nell’immaginario comune che per noi italiani si aggrappa a precetti cattolici e spot pubblicitari Barilla/Mulino Bianco style. Certo, discutere di “modello familiare” significa non avere nessuna percezione di cosa sono le famiglie oggi, della vastità di singolarità che il contesto familiare prospetta.

Family Day mette in scena quell’immaginario contemporaneamente sacro e falso, istituzionale e televisivo, ma per niente aderente alla composita realtà contemporanea della famiglia italiana (e globale). Un immaginario fatto di gesti, riti, abitudini che si reiterano sempre allo stesso modo al solo scopo di mettere a tacere le vere dinamiche relazionali, mai del tutto idilliache. Quella idea di famiglia non ha parole, non può usarle perché deve nascondere costantemente ciò che non può essere confessato, quello che deturperebbe l’ideale da Bibbia e Codice Civile. Per queste ragioni Family Day è uno spettacolo quasi del tutto muto. Soltanto negli ultimi minuti dello spettacolo i personaggi utilizzano le parole ( voci registrate) : finito il rito domenicale, turbati da un episodio di trash televisivo, in cui una nota conduttrice racconta un fatto privato, la famiglia, ormai slegata dalla coralità che il rito domenicale aveva imposto, parla svelando torbidi segreti. La parola si fa rivelazione, svelamento, verità.

Condividi su

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.