sabato 15 dicembre 2018

sabato 15 dicembre 2018

MENU

Con Alkantara Fest
il mondo del folk si riunisce in Sicilia

Musica

Un viaggio immaginario attraverso la storia, la natura e le diverse tradizioni. L’obiettivo del festival diretto da Mario Gulisano, che dal 26 luglio al 5 agosto si svolgerà sul versante Nord Est dell'Etna, è dimostrare come la Sicilia, un così grande melting pot di stili, influenze, razze e culture, è profondamente connessa a ogni diversa tradizione popolare europea


di Redazione SicilyMag

Pisano di Zafferana Etnea, Linguaglossa, Sant’Alfio, Bronte, Catania, Mascali, Mascalucia. Sono queste le sedi della XIV edizione dell’Alkantara Fest, festival internazionale di folk e world music, la rassegna itinerante che ha fatto della world music la sua cifra stilistica, ma anche l’ingrediente principale di una ricetta culturale vincente. Il Festival, organizzato dall’Associazione Culturale Darshan e diretto artisticamente da Mario Gulisano, si propone di far conoscere e diffondere una cultura musicale “altra”, attraverso il coinvolgimento di artisti internazionali che quest’anno spaziano dal folk contemporaneo e tradizionale ai ritmi berberi, dalle sonorità mediterranee alle melodie balcaniche.

Mario Gulisano, direttore artistico Alkantara Fest

Come il fiume da cui deriva il suo nome, la fonte di Alkantara proviene dal cuore stesso dell'Etna e guarda verso il Mediterraneo e anche oltre il nord e l'est dell'Europa. La realizzazione del Festival Alkantara è come un viaggio immaginario attraverso la storia, la natura e le diverse tradizioni. L’obiettivo è dimostrare come la Sicilia, un così grande melting pot di stili, influenze, razze e culture, possa essere profondamente e intimamente connessa a un filo ideale per ogni diversa tradizione popolare europea. Rispetto alle edizioni precedenti, che avevano nella festa musicale di piazza il loro momento di clou, Alkantara Fest quest’anno trova la sua forza vincente nella sinergica collaborazione con alcune realtà del territorio etneo vocate al turismo e ad un’offerta qualitativamente alta del territorio siciliano. Perché la musica di radice, quando trova partner nelle radici del territorio, ha vinto la sua scommessa.
«Siamo contenti di aver fatto questa scelta (sinergia tra privati) - spiega il direttore artistico Mario Gulisano -, per dimostrare che il privato che si organizza ce la può fare anche senza i soldi pubblici, ma ovviamente è necessario l’appoggio del pubblico. Per noi si tratta di una sfida, vogliamo convincere il pubblico che l’evento di qualità non è solo il grande concerto pop. Musica e turismo possono avere obiettivi comuni, e il nostro obiettivo è rilanciare il turismo coniugando la musica alle escursioni sull’Etna, al cibo (ogni appuntamento prevede un evento enogastronomico), ai laboratori musicali e di danza, allo yoga. Abbiamo pensato al festival come a un’offerta culturale differenziata e integrata che pone al centro la Sicilia, declinata in tutti i suoi aspetti migliori».

Wild Marmalade

Ecco perché il festival privilegia l’Etna, e si snoderà in più luoghi, spesso vicini tra di loro, in tutto quel versante Nord, Nord-Est del Vulcano che guarda al mare. L’obiettivo di Alkantara Fest è creare una base in Sicilia per fare una produzione paneuropea che ottenga credito in Europa lavorando sulla creatività e sulla produzione residenziale.
«Dal punto di vista artistico il festival quest’anno tiene conto delle tradizioni europee – spiega Gulisano -, un’Europa anche in senso lato, emigrata verso continenti apparentemente lontani come l’Australia, complice anche una recente esperienza che abbiamo fatto anche come musicisti. Ed ecco Wild Marmalade o ancora Si Mullumby e il suo didgeridoo, ma il caso più eclatante è quello di Santa Taranta, gruppo pugliese-australiano che rappresenta una italianità che, trapiantata all’estero, è fiorita in una nuova identità che raccoglie numerose influenze. E questo gruppo è l’emblema di questo festival che ovviamente accoglie molta Europa: danesi, belgi, oltre agli italiani e siciliani, perché Alkantara festival respira europeismo».
Ed ecco i belgi WÖR, o i danesi Fromseier Hockings o gli ungheresi Kerekes Band o il progetto ungarico-spagnolo Maria Keck & De Cobre, ma Alkantara, come già lo scorso anno, ospita quest’anno un gruppo cileno, i Golosa La Orquesta. In un festival come Alkantara, nato in Sicilia, la sicilianità non può certo mancare. E non è un caso che il ritmo ancestrale dei tamburi suonati dal percussionista ennese Davide Campisi sia il protagonista del video promozionale del festival il cui slogan è: “In Sicilia trovi tutto il mondo ai tuoi piedi”. E con il ritmo non può mancare la danza, ed ecco che i palermitani Le Matrioske rappresentano un nuovo tassello che Alkantara fest vuole coltivare e far decollare: la danza. «Ultimamente c’è la riscoperta della danza attraverso il Bal Folk – commenta Gulisano - una tradizione europea che nasce in Francia ma si diffonde in tutta Europa, si tratta di un modo estemporaneo di ballare le danze popolari. Grazie alla collaborazione con Balfolk Catania, durante il festival anche i neofiti avranno la possibilità di imparare a danzare durante i workshop e poi sbizzarrirsi durante il live delle Matrioske».
L’incontro fra Calabria e Sicilia è la felice genesi dei progetti di body percussion Patuncha o il progetto Sangumit che all’estremo sud italiano associa le antiche tradizioni musicali persiane. Le contaminazioni sono invece alla base dei progetti catanesi di world music Oi Dipnoi e di folk rock Lomb.

Lomb

Il programma di Alkantara Fest

Giovedì 26 luglio
Pisano, frazione di Zafferana Etnea - Sotto i Pini: h. 19.30 Lomb (Sicilia); h. 20 Food & drinks: spaghetti house. Biglietto € 10,00; h. 23.00 Jam session - Session bar. Ingresso libero
Pisano, frazione di Zafferana Etnea – Il Pigno: h. 21.30 Wild Marmalade (Australia). Biglietto € 8,00
Prezzo integrato per la giornata € 15,00

Venerdì 27 luglio
Mascali – Il Bagolaro: h. 19.30 Si Mullumby (Australia); 20.00 Food & drinks: cucina biologica siciliana e vini dell’Etna; h. 21.30 Santa Taranta (Puglia/Australia). Biglietto € 8,00
Prezzo integrato per la giornata € 20,00

Si Mullumby

Sabato 28 luglio
Pisano, frazione di Zafferana Etnea – Sotto i pini: h. 9.00 Yoga con Fabio Satyavan. Ingresso libero; h. 17.30 Workshop di Didjeridoo Pranayama con Si Mullumby. Biglietto € 30,00
Pisano, frazione di Zafferana Etnea – Il Pigno: h. 21.00 Wor (Belgio). Biglietto € 8,00
Mascalucia – Zona 3: h. 22.30 Fromseier Hockings (Danimarca). Biglietto € 5,00

Domenica 29 luglio
h. 9.00 Escursione Mount Etna. Quota a persona € 35,00
Pisano, frazione di Zafferana Etnea – Sotto i pini: h. 17.30 Workshop di pizzica con Hayley Egan. Biglietto € 5,00
Catania – Gammazita: h. 21.30 Santa Taranta (Puglia/Australia). Ingresso libero

Santa Taranta

Lunedì 30 luglio
Pisano, frazione di Zafferana Etnea – Il Pigno: h. 11.00 Workshop di percussioni africane con Carlo Condarelli. Quota personale € 5,00; Sant’Alfio – Felcerossa: h. 21.00 Fromseier Hockings (Danimarca). Biglietto € 8,00; Pisano, frazione di Zafferana Etnea – Sotto i pini: h. 23.00 Jam session Session bar. Ingresso libero

Martedì 31 luglio
h. 9:00 escursione sull’Etna con Anima Munti. Quota personale € 25,00
Linguaglossa - Clan dei Ragazzi: h. 13:30 Food and drinks: il pranzo del Clan dei Ragazzi €15,00
h. 15.00 Oi Dipnoi e Davide Campisi (Sicilia). Biglietto € 8,00

Mercoledì 1 agosto
Pisano, frazione di Zafferana Etnea – Sotto ai pini: h. 20.00 Food & drinks: un assaggio di cucina persiana; h. 22.00 Sangumit (Sicilia/Calabria/Iran); h. 23.00 Jam session Session bar.
Biglietto integrato € 20,00

Sangumit

Giovedì 2 agosto
Pisano, frazione di Zafferana Etnea – piazza: h. 18.00 workshop di balfolk con Le Matrioske. Quota individuale € 15,00
Pisano, frazione di Zafferana Etnea – Il Pigno: h. 20.00 – Food & drinks: pizza e birra € 5,00
h. 21.00 Le Matrioske (Sicilia). Biglietto € 8,00
Biglietto integrato per la giornata € 25,00

Venerdì 3 agosto
Pisano, frazione di Zafferana Etnea – Il Pigno: h. 18.00 Workshop di body percussion con Yosonu. Quota individuale € 15,00; h. 19.30 Food & drinks: spaghetti e degustazioni di vini dell’Etna € 5,00; h. 21:00 Patuncha (Calabria/Sicilia); h. 21:30 Golosa La Orquesta (Cile). Biglietto € 8,00
Biglietto integrato per la giornata € 25,00

Golosa La Orquesta

Sabato 4 agosto
Pisano, frazione di Zafferana Etnea – Sotto i pini: h. 9.00 Yoga con Fabio Satyavan. Ingresso libero; h. 18.00 Workshop di flamenco con Maria Keck. Quota personale € 15,00
Pisano, frazione di Zafferana Etnea - Il Pigno: h. 20.00 Food & drinks: pizza e birra € 5,00; h. 21:30 Kerekes Band (Ungheria). Biglietto € 8,00
Prezzo integrato per la giornata € 25,00

Domenica 5 agosto
h. 9.00 escursione sull’Etna. Quota personale € 35,00
Bronte - Musa Azienda Agricola: h. 20.00 Maria Keck & De Cobre. Ingresso libero

Prezzo integrato 1° week end, da giovedì 26 a domenica 29 luglio: € 100 per tutti i concerti, i workshop, food & drinks, escursione esclusa.
Prezzo integrato 2° week end, da giovedì 2 a domenica 5 agosto: € 80 comprensivo di tutti i concerts, i workshop, food & drinks, escursione esclusa.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 24 luglio 2018
Aggiornato il 30 luglio 2018 alle 21:57





TI POTREBBE INTERESSARE

Alessio Bondì vola all’Eurosonic Festival con “Nivuru”

Il cantautore palermitano rappresenterà l’Italia all’Eurosonic Festival, uno degli appuntamenti musicali più importanti d’Europa, dove porterà il suo secondo album

Spika entra in finale ad Area Sanremo Tour

Il giovane rapper palermitano si prepara a salire sul palco del Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo

Salamone, tesoro umano: «Quello del cantastorie non è mestiere, è arte»

Il 73enne musicista di Sutera da fine settembre è stato iscritto dalla Regione siciliana nel Registro delle Eredità Immateriali: «E’ la piazza lo spazio a noi più congeniale, soprattutto le fiere paesane, dove troviamo un rapporto diretto con vecchi e giovani, com’è nell’antica tradizione dei menestrelli medievali». Il 27 ottobre riceverà a Catania il Garofano d'argento

Musica e solidarietà, Catania sostiene la ricerca dell'Airc

Domenica 11 novembre concerto-evento al Teatro Massimo Bellini di Catania a sostegno della ricerca contro il cancro. Il decano dei conduttori, Pippo Baudo, sul palco in coppia con Salvo La Rosa. Il presidente Vigneri: «Nel 2018 AIRC ha destinato 900 mila euro ai ricercatori di Catania e Palermo. Sicilia al top delle donazioni»

Al Bellini di Catania il "Massimo della musica" debutta nel segno di Mozart

Presentata la stagione 2019 del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania che per la prima volta vedrà concentrati nell'anno solare i due cartelloni. La sinfonica comincia il 4 gennaio con la Messa da Requiem, la lirica il 20 gennaio con "Il flauto magico", due eventi diretti da Gianluigi Gelmetti. Il direttore artistico Francesco Nicolosi: «Un doppio cartellone all’insegna della tradizione»

Piano City Palermo, la musica invade la città

Dal 5 al 7 ottobre sono in programma oltre 90 ore di musica suddivise in 65 concerti che interesseranno il porticciolo della Cala, la spiaggia di Mondello, il Teatro Massimo, i Cantieri Culturali alla Zisa, Palazzo Forcella de Seta e i quartieri di Danisinni, Ballarò e Brancaccio