A Lampedusa torna il premio giornalistico Cristiana Matano

Premi e bandi L'8 e 9 luglio seconda edizione di "Lampedus'amore", il premio intitolato alla giornalista di Tgs scomparsa nel 2015. In due giorni alternerà performance musicali e teatrali a momenti di sport e di riflessione sui temi dell’accoglienza, della multiculturalità e della solidarietà

E’ stata presentata a Palermo, nella Sala Onu del Teatro Massimo, la seconda edizione di “Lampedus’amore – Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano”, in programma a Lampedusa l’8 e il 9 luglio. Il programma del premio intitolato alla giornalista di Tgs scomparsa nel 2105, anche quest’anno, alternerà performance musicali e teatrali a momenti di sport e di riflessione sui temi dell’accoglienza, della multiculturalità e della solidarietà.

Cristiana Matano

«“Lampedus’amore” – ha detto Filippo Mulè presidente dell’associazione onlus “OcchiBlu”, raccontando un progetto visionario – nasce da un dolore, una sofferenza, uno smarrimento, ma anche dalla rabbia, dalla voglia di reagire. E di ricordare Cristiana come sarebbe piaciuto a lei: con un sorriso, con un gesto di solidarietà verso quella straordinaria terra dove per amore ha scelto di riposare per sempre. La prima edizione è stata un successo: adesso ci riproviamo, nonostante le difficoltà, con le stesse paure e lo stesso entusiasmo, seguendo l’intelaiatura del 2017 ma con altre presenze, con nuovi amici. Dentro questi due giorni abbiamo messo tanto, andando ben oltre il Premio: teatro, musica, sport, incontri. Torneranno le emozioni che sa suscitare Lina Prosa con “Lampedusa snow” con interprete l’attore italo-capoverdiano Federico Lima Roque, mentre Chiara Civello, Antoine Michel e Stany Roggiero porteranno la loro musica in piazza Castello; arriverà la comicità di Roberto Lipari, ritroveremo Nadia Kibout, strepitosa interprete di “Lampedusa beach”, e i Pelagos. La Sala convegni dell’Aeroporto di Lampedusa ospiterà, invece, il convegno “Informazione e solidarietà”: da Lampedusa ad Amatrice, l’Italia bella e ferita”, con il neosindaco dell’isola Totò Martello e il sindaco del comune laziale, Sergio Pirozzi; e al campo sportivo “Piergiorgio Frassati” una partita di calcio metterà di fronte giovani lampedusani, migranti ospiti del centro di accoglienza, attori, giornalisti e musicisti».

Cristiana Matano e Lampedusa, un legame che è diventato inscindibile. Scriveva la giornalista nel 2011: “C’è un posto, per me, dove tutto appare diverso, dove sono felice anche senza far niente, dove i particolari sono sostanza, dove mi incanto ed apprezzo tutto ciò che mi circonda. C’è un luogo in cui quando atterro, assieme all’aereo, scendono, incontrollate, le lacrime sul mio viso, un luogo che mi riempie l’anima, che mi fa sentire viva e che mi fa ringraziare Dio per tutti i doni della vita. C’è un posto magico dove i colori hanno tinte diverse, dove i sapori hanno un gusto unico, dove mi sento veramente a casa. È il mio angolo di paradiso, un rifugio sicuro, un punto d’approdo verso una dimensione migliore, così come lo è stata per anni, per tanti disperati che, con le loro storie travagliate, non hanno turbato la pace e la bellezza del posto, ma lo hanno arricchito di umanità e di speranza. C’è un posto, per me, che è un habitat naturale, dal quale non mi separerei mai, che amo con passione e, forse, senza ragione, che immagino quando i pensieri tristi attraversano la mente e che sogno ad occhi aperti quando ho bisogno di ritrovare forza. C’è un posto dove è bello tutto ciò che gli appartiene: la vita senza orari, senza appuntamenti, senza traffico e semafori, la gente che ti saluta senza sapere chi sei, il vestire e parlare senza convenevoli, le barche che tornano in porto cariche di pesce, i raggi dell’alba che iniziano a illuminare la mia caletta preferita e a scaldare la mia anima, i tramonti e le stelle. C’è un posto dove stenti a capire se il mare sia davvero mare o sia piscina e che fotografi con le barche che sembrano sospese per farlo credere a chi lo racconti. C’è un posto dove quell’acqua hai voglia di berla e dove, quando t’immergi ti chiedi: come potrò mai più bagnarmi in un mare che non sia questo? C’è un posto dove hai la voglia di arrivare presto e l’ansia di volerlo lasciare tardi. C’è un posto dove non sento la mancanza di nessuno, ma che amo vivere anche in compagnia. C’è un posto dove penso che nulla potrebbe accadermi. E che seppure, qualcosa di brutto accadesse, direi grazie perchè è successo lì. C’è un posto dove ho gioito, dove ho provato molte delle più grandi emozioni della mia vita, dove ogni volta fotografo con gli occhi i colori e i luoghi più belli, come se fosse l’ultima possibilità che ho di vederli, o come chi ha la voglia di conservarle dentro fino alla prossima volta. Tutto questo e tanto di più è il mio posto nel mondo, quel lembo di terra arida e calda che sa di Africa, che ami o che odi senza vie di mezzo. E che io, ogni volta che me ne separo, penso a quanto tempo manca ancora prima che possa tornarci. Tutto questo ha un nome. Per tutti si chiama Lampedusa. Per me si chiama Felicità”.

Cristiana Matano a Lampedusa

«Cristiana ha rappresentato nel panorama giornalistico siciliano una esperienza di amore, professionalità e passione – ha commentato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando -, che l’hanno portata a essere migrante nel proprio paese, decidendo di vivere e lavorare a Palermo. L’esempio di Cristiana ha demolito alcuni consolidati luoghi comuni: Cristiana è stata una migrante con insofferenza per gli spazi chiusi, e ha scelto, nella vita e nella professione, di essere siciliana, ha scelto la sua identità, atto supremo di libertà. Dimostrando quanto essere migrante sia un’opportunità, non una condanna».

Le parole della regista Lina Prosa: «Ricordo lo spettacolo dell’anno scorso, nella piazza di Lampedusa, come un momento di teatro aperto al cuore dell’uomo senza confronto con i teatri “ufficiali” di terraferma. Anche se “Lampedusa” e “neve” sembrano due termini contrapposti, “Lampedusa snow”, secondo testo della “Trilogia del naufragio”, è legato a un fatto di cronaca di qualche anno fa, quando un centinaio di africani, in mancanza di posto nel Centro di accoglienza di Lampedusa, fu “deportato” in alta montagna».

Il Premio giornalistico collegato a Lampedus’amore è intitolato a Cristiana Matano e riservato a tutti i giornalisti italiani iscritti all’Ordine professionale e ai giornalisti stranieri, autori di articoli, inchieste e servizi legati a Lampedusa e al suo territorio, andati in onda e/o pubblicati su carta stampata, tv, radio, agenzie di stampa e testate online (regolarmente registrate), tra l’8 giugno 2016 e il 7 giugno 2017. Gli elaborati devono contenere testimonianze, cronache e fatti, inerenti ai valori della solidarietà, dell’integrazione sociale e della convivenza civile, ma anche alla salvaguardia e alla bellezza del paesaggio, dell’arte e dell’ambiente, alla difesa delle tradizioni, alla tolleranza e alla multiculturalità. Il Premio è suddiviso in cinque sezioni: Stampa estera, Stampa nazionale, Giornalista emergente, Premio speciale (assegnato su proposta della giuria), più un segmento dedicato agli studenti delle Pelagie. Questi ultimi, nello scorso mese di aprile, hanno partecipato ad un progetto legato al mondo dell’informazione, al termine del quale gli allievi hanno proceduto alla scrittura di un articolo sugli argomenti affrontati durante i seminari.
La giuria del premio è composta da Giorgio Mulè presidente della giuria, direttore di Panorama; Elvira Terranova responsabile redazione siciliana dell’Adn Kronos; Riccardo Arena presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia; Trisha Thomas corrispondente dell’Associated Press in Italia; Felice Cavallaro corrispondente del Corriere della Sera; Gaspare Borsellino direttore agenzia Italpress; Enrico del Mercato responsabile redazione di Palermo di Repubblica; Roberto Gueli capo redattore Rai Sicilia; Vincenzo Morgante direttore Testata Giornalistica Regionale Rai; Raffaella Daino conduttrice e inviata di Sky; Xavier Jacobelli direttore editoriale Area web Sportnetwork.

Il programma del premio a Lampedusa

8 luglio

Ore 20,45 Piazza Castello, cerimonia d’apertura sigla e video-ricordo di Cristiana Matano. Presentano Marina Turco e Salvo La Rosa, con la partecipazione del sindaco Totò Martello e delle altre autorità presenti.
Ore 21 Piazza Castello, spettacolo teatrale “Lampedusa Snow”, monologo sull’emigrazione, il secondo dei tre testi della Trilogia del naufragio, testo e regia di Lina Prosa, con l’attore italo-capoverdiano Federico Lima Roque. Scene e luci: Paolo Calafiore. Collaborazione generale: Anna Barbera. Con la partecipazione del Teatro Biondo.
Ore 22,30, Piazza Castello, serata musicale “Pensieri e canzoni” con Chiara Civello, Antoine Michel e Stany Roggiero. Presentano: Valeria Benatti e Salvo La Rosa.

Federico Lima Roque in Lampedusa snow di Lina Prosa

9 luglio

Ore 10, Sala convegni dell’aeroporto di Lampedusa, “Informazione e solidarietà da Lampedusa ad Amatrice, l’Italia bella e ferita”. Modera: Elvira Terranova (Adn Kronos). Ospiti e relatori: Totò Martello (sindaco di Lampedusa e Linosa), Sergio Pirozzi (sindaco di Amatrice), Leoluca Orlando (sindaco di Palermo), Nicola Marini (presidente dell’Ordine dei Giornalisti nazionale), Riccardo Arena (presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia), Giuseppe Giulietti (presidente Fnsi), Giorgio Mulè (direttore di Panorama), Vittorio Di Trapani (segretario Usigrai), Pietro Bartolo (medico di Lampedusa), Isabella Di Chio (Rai). L’appuntamento è inserito tra i corsi di formazione dell’Ordine dei Giornalisti.
Ore 19 Campo sportivo “Piergiorgio Frassati”, “Un pallone per amico” Incontro di calcio con la partecipazione dei giovani lampedusani, dei migranti ospiti del centro di accoglienza, di attori, giornalisti e musicisti con il patrocinio del Coni, della Lega Serie B e il contributo dell’Asd Atletico Lampedusa Libera.

Il centro di accoglienza migranti di Lampedusa

Ore 21,30, Piazza Castello, cerimonia di consegna dei premi “Cristiana Matano”, presentano Alberto Matano (Rai) e Isabella Di Chio (Rai). Tre i vincitori, uno per sezione: Stampa estera, stampa italiana, giornalista emergente. La giuria assegnerà, inoltre, alcun i Premi speciali. Un riconoscimento andrà agli studenti delle scuole lampedusane che hanno partecipato al progetto “Lampedusa e l’informazione”. La serata sarà arricchita da contributi musicali, video, monologhi e testi teatrali Intervengono: Nadia Kibout, Roberto Lipari e i Pelagos.

“ASP in piazza”. Durante i giorni della manifestazione, l’Azienda sanitaria provinciale di Palermo diretta da Antonio Candela, in collaborazione con l’associazione onlus “OcchiBlu”, effettuerà gratuitamente e con accesso diretto visite ed esami nell’ambito degli screening per la prevenzione oncologica. L’Asp sarà presente a Lampedusa con 20 tra medici, infermieri e operatori che lavoreranno all’interno di un vero e proprio villaggio della salute in cui saranno presenti 3 camper e 8 gazebo.

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