domenica 25 giugno 2017

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Isola degli asini, la lettura è un fenomeno di piazza

Libri e fumetti

Appuntamento in piazza Vittorio Emanuele a Pietraperzia per un sabato sera di cultura grazie al gruppo di lettori erranti dell'Ennese che hanno aderito all'idea lanciata qualche anno fa dalla maestra Rosa Salamone di Leonforte: verrà letto "La versione di Barney" di Mordecai Richler: «La novità è rappresentata forse dal fatto che ci spostiamo. Con la sedia che ci portiamo da casa, raggiungiamo i posti e li commentiamo e ci confrontiamo su un testo precedentemente scelto».


di Cinzia Zerbini

L'immagine simbolo dell'Isola degli asini

«Dal mio punto di vista posso dire che sì, si legge» parola di Rosa Salamone, ideatrice del manifesto dei lettori erranti L'isola degli asini. Definirlo un gruppo di lettura può sembrare banale. E in effetti L'Isola degli asini non ha nulla di consueto perché riguarda un insieme di persone, di lettori erranti si difiniscono, che condividendo una passione, non solo leggono ma si incontrano nelle piazze dei paesi dell'Ennese. Una sorta di "spettacolo della parola" dove per la scenografia sono necessari una sedia e un libro. L'ideatrice di questa innovazione è una maestra di Leonforte, Rosa Salamone che ha fatto del suo amore per i libri una vera e propria condivisione non virtuale visto che riesce a convincere un buon numero di appassionati. «La novità - spiega - è rappresentata forse dal fatto che ci spostiamo. Con la sedia che ci portiamo da casa, raggiungiamo il centro dei posti dove decidiamo di andare e li commentiamo e ci confrontiamo su un testo che abbiamo precedentemente scelto».

L'isola degli asini a Nissoria nel 2012

C’è qualcosa di commovente e di straordinario nel modo semplice in cui Rosa Salamone racconta cosa fa. Del resto leggere libri insieme agli altri non è nulla di incredibile se non fosse per quel modo ormai comune di parlarsi solo tramite il virtuale. È commovente perché non c'è nessuna forma di vanto, anzi, per questa maestra di 44 anni è normale raccontare quello che qualche anno fa, insieme ad un gruppo ha deciso di avviare e che in sintesi riassume così: «Gli ingredienti sono l'incontro con libri, luoghi e persone». Appunto: il reale. Prendere una sedia (scherzando dice che agli incontri si va “sediauniti”), e partire per il posto scelto. La Salamone: «Noi non siamo operatori culturali ma persone che hanno una passione condivisa».

E l'asino? Notoriamente è il simbolo di ignoranza ma in questo caso che significa?
«È l'animale sempre in cambiamento raccontato da Apuleio, un emblema della metamorfosi del viaggio che trasforma chi lo compie. Nelle Metamorfosi, testo del II sec. d.C., sono raccontate le avventure del protagonista Lucio, un giovane inquieto, curioso di tutto, affascinato dalla magia, che in un suo viaggio in Tessaglia, terra di maghi e streghe, assiste alla metamorfosi della maga Panfile in uccello. È per imitare la maga e con l’aiuto della sua schiava che Lucio si farà cospargere sul corpo un unguento sbagliato trasformandolo in asino, anziché in uccello».
Quando avete iniziato?
«Sono ormai cinque anni ma l'idea è nata moltissimi anni fa ascoltando la trasmissione radiofonica "Faranheit". Piano piano questo desiderio è cresciuto ed ora è una realtà».
Quante persone partecipano?
«A volte anche una ventina, a volte non viene nessuno, dipende dagli impegni o dalla lontananza del luogo. Tuttavia sono arrivate anche persone da Catania o da Palermo perché l'amore per la lettura non ha limiti né confini».
Come funziona l'organizzazione?
«Ogni mese scegliamo un libro e poi anche grazie al blog stabiliamo dove e quando incontrarci».
E lei quando ha iniziato a leggere?
«Da piccola con una serie di romanzi rosa, esperienza che ovviamente oggi non potrei più ripetere. Poi ho continuato con Pavese, Fallaci, Calvino».
Autore preferito?
«Tanti che leggo e rileggo, dal contemporaneo Giuseppe Genna ai classici come Nabokov, Kafka, Dostoevskij».
Cosa dice ai suoi alunni della lettura e soprattutto pensa che possano leggere da grandi?
«Io posso solo piantare dei semi ma non so quando e in che modo sbocceranno. Certo che riscontro in loro molto interesse. Gli scolari percepisco i libri. Ma sono semi che non vedi fiorire».

Nel 2011 a Assoro a leggere La fattoria degli animali di Orwell

Nel blog http://lisoladegliasini.blogspot.it c'è addirittura la carta geografica della Sicilia con i segni identificativi dei posti dove i lettori erranti sono stati. Il blog è un vero e proprio diario di viaggio ma anche un corposo Zibaldone dove si possono trovare stralci di pagine, opinioni, racconti delle esperienze di gruppo. Un mondo di informazioni e di passioni, l'unica arma del lettore. Il primo libro scelto insieme nel gruppo e' stato "Chiedi alla polvere" di John Fante, l'ultimo è "La versione di Banrney" di Mordecai Richler che verrà letto sabato sera in piazza Vittorio Emanuele a Pietraperzia. La locandina, un asino con la tv nel dorso è già on line e sui muri del paese. Bisogna solo partecipare per capire come si fa ad essere sociali davvero attraverso gli occhi e la parola.

A Calascibetta nel 2013

Il manifesto del lettori erranti

1. Noi siamo l’asino che canta l’amore per la lettura individuale

2. Lingua muta, occhi in corsa, il corpo cosa dimenticata.

3. Noi siamo l’asino che canta l’amore per la lettura condivisa

4. L’io che si apre all’altro e cangia, muta, rabbercia idee.

5. Il viaggio è la condizione permanente del lettore

6. Viaggio dentro il libro, i personaggi, l’autore, se stessi. Viaggio su strade di parole.

7. Il lettore errante viaggia per i paesi della provincia ennese, annusa luoghi e incontra altri lettori, spaesato tra paesani.

8. Noi siamo l’asino che raglia e scalcia su un territorio addormentato nel rancore.


La locandina dell'appuntamento di Pietraperzia


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 26 giugno 2015
Aggiornato il 02 luglio 2015 alle 20:38





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