Siglato un accordo tra la Regione e il Parco nazionale di Pantelleria

Sicilia antica Alla base dell’accordo - che mette in rete il parco nazionale conm quello archeologico - la necessità di attivare ogni forma di collaborazione possibile per garantire la manutenzione, la vigilanza, la promozione e valorizzazione dei siti archeologici dell'isola

Una grande azione di valorizzazione dei siti archeologici di Pantelleria, con attività di manutenzione, la realizzazione di un capillare programma di interventi e iniziative per garantire la massima fruizione delle aree dell’isola. È lo spirito dell’accordo di collaborazione tra l’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e l’ente Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria, della durata di cinque anni, sottoscritto questa mattina tra l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà e il presidente del Parco nazionale di Pantelleria, Salvatore Gabriele.

Alla base dell’accordo, la necessità di attivare ogni forma di collaborazione possibile per garantire la manutenzione, la vigilanza, la promozione e valorizzazione dei siti archeologici dell’isola di Pantelleria, in particolare sulle aree che rientrano nelle perimetrazioni comuni ai due parchi, quello nazionale e quello archeologico.
Alla firma dell’accordo, oltre all’assessore Alberto Samonà e al presidente del Parco Nazionale, Salvatore Gabriele, erano presenti il direttore del Parco archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria, Bernardo Agró, l’archeologo Roberto La Rocca, commissario straordinario dello stesso Parco e il direttore del Parco nazionale, Antonio Parrinello.

Pantelleria, l’assessore Alberto Samonà con Thomas Schäfer dell’Università di Tubinga

«È un accordo  che mette finalmente in rete i due parchi, quello nazionale e quello archeologico – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà -, che hanno in comune la sorte di uno stesso territorio, molto prezioso sotto l’aspetto sia delle testimonianze storiche che dell’unicità naturalistica e paesaggistica. Si tratta di un importante momento di collaborazione istituzionale nell’interesse del territorio e per la migliore fruizione di luoghi unici, ma per anni poco valorizzati. L’azione congiunta amplificherà, inoltre, le possibilità di sviluppo turistico-culturale dell’Isola di Pantelleria aprendo anche a una nuova stagione di promozione attraverso iniziative e progetti da realizzare anche con Università ed Enti di ricerca. Per il governo regionale, la cura delle aree archeologiche è fondamentale, perché queste raccontano la nostra storia e sono un biglietto da visita straordinario che qualifica l’azione culturale della Sicilia».

Per il presidente dell’Ente Parco Nazionale di Pantelleria, Salvatore Gabriele «l’iniziativa si inserisce in una più ampia collaborazione tra istituzioni a garanzia della tutela del patrimonio culturale dell’Isola. L’area archeologica regionale ricade all’interno dell’area 1 del Parco, e il nostro obiettivo non è in alcun modo sostituirsi al Parco al Archeologico ma, grazie all’accordo sottoscritto, ognuno per le proprie competenze, potremo avviare insieme nuovi progetti e iniziative per la maggiore tutela e valorizzazione del territorio, sui quali eventualmente coinvolgere anche l’amministrazione comunale. Vogliamo, infatti, integrare le migliori energie per armonizzare lo sviluppo dell’Isola e promuovere un turismo consapevole e sostenibile».
Tra le iniziative che saranno attuate, anche interventi di pulitura e diserbo dei siti archeologici, di predisposizione di una segnaletica con cartelli che indichino le aree dell’isola, di complessiva promozione dei siti.

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