domenica 18 novembre 2018

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Musicainsieme a Librino, anche la periferia può essere un modello culturale

Musica

Da otto anni il progetto musicale coordinato, col sostegno del Rotary, dalla pediatra Loredana Caltabiano, dalla violinista Valentina Caiolo e dalla pianista Alessandra Toscano offre ai ragazzi del quartiere satellite di Catania un'opportunità: «Lo studio della musica che non è un vezzo perché educa, salva, insegna valori di condivisione, partecipazione e sacrificio»


di Maria Enza Giannetto

Tre donne, 100 bambini e ragazzi, un unico progetto educativo nel segno della musica. La pediatra catanese Loredana Caltabiano, la violinista Valentina Caiolo e la pianista Alessandra Toscano sono le tre responsabili dell'orchestra e del coro Musicainsieme a Librino, il progetto che dal 2010 permette di educare alla musica bambini e ragazzi provenienti dalla popolosa “città satellite” a due passi dall’aeroporto Fontanarossa di Catania. Una realtà ormai consolidata, cresciuta grazie alla determinazione delle tre responsabili legate da un intento comune all’inizio e da un profondo rapporto di sorellanza dopo. «La nostra idea – raccontano - è partita dalla volontà di offrire ai ragazzi di Librino un’opportunità, un’occasione per avvicinarsi allo studio della musica che, purtroppo, molto spesso viene considerato solo come un lusso, un vezzo e qualcosa cui poter facilmente rinunciare. La musica, invece, educa, salva, insegna valori di condivisione, partecipazione e sacrificio».

L'orchestra e coro Musicainsieme a Librino

Quell’intuizione si è rivelata vincente visto che, in otto anni, il progetto è cresciuto in numero e qualità e oggi il coro conta 30 elementi e l’orchestra circa 80. «A sostenerci economicamente – racconta Caltabiano, che svolge la sua attività di pediatra anche a Librino – è stato, sin dall’inizio, il Rotary Catania. Grazie al suo supporto abbiamo acquistato i primi 20 strumenti, partendo dalle classi di viola e violino e avviato il coro. Il progetto, che è stato da sempre ospitato gratuitamente dalla parrocchia Resurrezione del Signore, oggi guidata da padre Salvo Cubito, si è alimentato, nel tempo, anche dell’entusiasmo della comunità e del supporto dei genitori che hanno creduto nella validità dell’offerta, sostenendo i bambini e accompagnandoli alle prove. Per alcuni dei ragazzi, la musica è stata davvero la chiave di volta della loro vita”.

Da sinistra Caiolo, Caltabiano e Toscano

Musica salvifica, musica come alternativa a una vita che, purtroppo, spesso nei quartieri periferici non offre molte occasioni per esternare i propri talenti. «Noi seguiamo - continua Caiolo, in forza all’Orchestra del Bellini e insegnante nella classe di violino - il metodo Abreu, veniamo monitorati e siamo tenuti a rispettare standard di qualità del servizio che offriamo. L’accesso allo studio di uno strumento musicale è del tutto gratuito e le famiglie che si rivolgono a noi non ricevono alcuna richiesta di denaro, sotto nessuna forma. Gli strumenti vengono dati in comodato d'uso ai ragazzi che seguono le lezioni necessarie per essere inseriti subito in orchestra. Questo ha permesso ad alcuni di loro, che magari non avrebbero mai pensato di iscriversi a una scuola media a indirizzo musicale, di scoprire il proprio talento e la propria vocazione come nel caso dei quattro che oggi si ritrovano a far parte dell’Orchestra Sinopoli».

Il concerto all'Abc di Catania del 4 giugno fra Musicainsieme e l'Istituto Sant'Orsola

«La nostra attività – spiega Alessandra Toscano, direttrice del coro e dell’orchestra - dal 2011 fa parte del Sistema italiano orchestre e cori infantili che conta più di 70 nuclei in tutta Italia, con i quali collaboriamo e ci confrontiamo. Il nostro repertorio proviene dagli archivi dell'orchestra Simon Bolivar di Caracas, nata per volontà del musicista Josè Antonio Abreu che l’ha presieduta fino alla sua scomparsa qualche mese fa. Il livello, in questi anni, è molto cresciuto tanto che oggi alcuni dei ragazzi che erano con noi sin dalle primissime lezioni sono già diventati insegnanti (al fianco di altri maestri molto qualificati che suonano anche tra le fila dell’Orchestra del Bellini di Catania) per gli altri giovani. Inoltre, si è creato così tanto entusiasmo che da qualche anno, nel coro, sono entrate anche alcune mamme che, coinvolte dalla passione dei propri figli, hanno scoperto il piacere di cantare, imparare e condividere».

Le soddisfazioni in questi anni si sono rincorse. Oltre alle mamme entrate nel coro, ci sono anche altre mamme e papà coinvolti nella gestione, recentissima, di un orto urbano nel quartiere. Oggi Musicainsieme a Librino è una realtà conosciuta e apprezzata in tutta la Sicilia che attraverso la musica ha avviato un percorso di rinnovamento sociale e di impegno civico nel quartiere.Orchestra e coro, oltre a esibirsi nei luoghi più significativi e belli della città come il Teatro Bellini, collaborano ormai stabilmente con realtà come Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie e sono stati invitati a suonare per la Fondazione Fava e per la Fondazione Falcone.Inoltre, in questi anni molti artisti hanno collaborato e conosciuto i giovani musicisti e coristi, dal compositore Matteo Musumeci che ha scritto il brano per contrabbasso Nero Barocco suonato da Musicainsieme in prima assoluta al violoncellista Giovanni Sollima che ha dedicato il brano Il cielo sopra Librino, fino a Carmen Consoli che ha cantato con il coro i brani di Rosa Balistreri e che lo ha voluto sul palco del suo concerto Carmen Consoli and friends for Namasté che si è tenuto in piazza Duomo Catania il primo giugno.

Un modello che funziona, tanto da essere stato “esportato” in una scuola prestigiosa di Catania, come l’ Istituto Sant’Orsola e da puntare al coinvolgimento di altri quartieri periferici della città. Un modello che funziona e che ha spinto le responsabili a istituire ora un’associazione, presieduta da Caltabiano, che punta a crescere e coinvolgere sempre più minori in un percorso educativo di musica, educazione e democrazia.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 14 giugno 2018





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