domenica 17 febbraio 2019

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Toulouse-Lautrec a Catania un tuffo nella Parigi della Belle Époque

Arte

La mostra “Toulouse-Lautrec. La Ville Lumière” allestita al Palazzo della Cultura di Catania dal 7 febbraio al 3 giugno è un percorso intimo nella figura inimitabile dell’aristocratico artista bohémmien dalla personalità estrosa e controversa che si incrocia con gli scenari di una Parigi che sta raggiungendo l’apice del suo fascino


di Lavinia D'Agostino

Un tuffo nella Parigi bohémienne di fine ottocento è quanto proposto con la mostra “Toulouse-Lautrec. La Ville Lumière” allestita al Palazzo della Cultura di Catania dal 7 febbraio al 3 giugno. In mostra 150 opere, tra manifesti, litografie, illustrazioni e acquerelli, provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene che fanno bella mostra accanto a fotografie e sette installazioni video (con frammenti datati tra il 1895 e il 1905) che permettono ai visitatori di immergersi totalmente nelle atmosfere dell’epoca: le feste, i teatri, la vita del Moulin Rouge, le riviste umoristiche e le prostitute. E’ il mondo di Henri de Toulouse-Lautrec, l’aristocratico bohémmien dalla personalità estrosa e controversa, considerato uno dei maggiori esponenti della Belle Époque.

Henri de Toulouse-Lautrec - ph Sicilymag

Un allestimento ben curato nei dettagli, merito di Corrado Anselmi e Andrea Damiano che firmano il progetto espositivo e la direzione dei lavori, presentato mentre Sant’Agata fa il suo rientro in Cattedrale, che arriva a Catania sull’onda delle iniziative culturali varate dall’Amministrazione comunale.
«Catania sta vivendo un momento felice sotto il punto di vista culturale e artistico – ha detto il sindaco Enzo Bianco- . Un periodo così intenso io , che sono sindaco di questa città dai tempi della sua fondazione – aggiunge ridendo – a memoria non lo ricordo. Basti pensare alla mostra “Da Giotto a De Chirico. I Tesori nascosti” allestita da Vittorio Sgarbi a Castello Ursino, piuttosto che alla mostra “Vivian Maier. Una fotografa ritrovata” ospitata a Palazzo Valle, o ancora alla mostra dedicata ai gioielli di Sant’Agata, attualmente esposti in via dei Crociferi, o a “Totò Genio” allestita all’Ex Convento di Santa Chiara. Un percorso che prosegue perché è nostra intenzione incrementare ulteriormente il turismo culturale in questa città . A giorni, infatti, annunceremo l’apertura di un nuovo Museo Belliniano».

Toulouse-Lautrec. La Ville Lumièr, installazione video - ph Sicilymag

Oltre alla sessione distaccata del Museo Egizio di Torino (primo modello italiano che trae spunto dal modello parigino del Louvre) e al Museo civico sulla città di Catania, che saranno ospitati entrambi all’Ex Convento dei Crociferi, sembra essere intenzione dell’Amministrazione comunale creare un unico polo museale dedicato a Vincenzo Bellini. Approfondendo l’argomento con l’assessore Orazio Licandro, infatti, sembra che l’attuale Museo Emilio Greco sarà spostato in un’altra sede per fare spazio, a fianco dell’attuale Museo Belliniano, ad un Museo Multimediale dedicato al Cigno catanese.
Tornando alla mostra “Toulouse-Lautrec. La Ville Lumière”, curata da Stefano Zuffi, si tratta della quarta esposizione allestita grazie alla sinergia pubblico-privato che vede coinvolta ancora una volta la società Arthemisia.

Henri de Toulouse-Lautrec, Troupe de Mlle Eglantine (1896) e Jane Avril (1893) - ph Sicilymag

Un percorso intimo che, nonostante manchi dei dipinti dell'artista, permette di entrare nella figura inimitabile di Henri de Toulouse-Lautrec, che può considerarsi a pieno titolo l’antesignano della grafica pubblicitaria contemporanea, che si incrocia con gli scenari di una Parigi che sta raggiungendo l’apice del suo fascino.
La mostra non è organizzata in ordine cronologico, ma suddivisa in 11 sessioni che si concentrano nell’ultimo decennio di vita dell’artista compreso tra le due grandi Esposizioni Universali (quella del 1889 e quella del 1900 a cui assisterà in sedia a rotelle) – il più produttivo che gli consegnerà quella notorietà giunta fino a i nostri giorni – e ne restituisce l’unicità del personaggio. Rampollo di un’illustre genealogia, ha vissuto un’epoca di grandi cambiamenti da protagonista. Colpito da una rara malattia genetica (per cui era alto solo 1,50 mt), trovava riscatto in una produzione entusiasta di immagini che creava con uno sguardo sempre aperto alla modernità.

Uno delle sette installazioni video di Toulouse-Lautrec. La Ville Lumière - ph Sicilymag

Cresciuto con l’impressionismo, Toulouse-Lautrec conoscerà la fotografia e anche i primi esperimenti di cinema, ma sarà la litografia la sua grande passione, quel processo di stampa a cui dedicherà tutta una vita e di cui è ancora considerato un maestro (fu il primo a installare delle luci in un manifesto), perché le sue creazioni sono ancora oggi attuali e originali. In mostra ne sono un esempio le litografie a colori "Aristide Bruant nel suo cabaret" (1893), "Babylone d'Allemagne" (1894), "Jane Avril" (1893), "La Revue Blanche" (1895) e "Divan Japonais" (1893).

Pietra litografica di Les Vieilles Histoires - ph Sicilymag

Ritrattista, caricaturista ed anche fine disegnatore umoristico, Toulouse-Lautrec era spietato con il mondo almeno quanto lo era con se stesso. Eppure era amato, soprattutto da chi come lui viveva la notte: chansonnier, cabarettisti, ballerine, cantanti, impresari…. Insomma i protagonisti delle notti parigine (come Jane Avril, Yvette Guilbert e Aristide Bruant che ha consegnato alla storia grazie alle sue opere) ma anche le prostitute delle Case chiuse con cui condivideva l’amore e anche la vita.

Volume dedicato a Yvette Guilbert, con le caricature disegnate da Toulouse Lautrec - ph Sicilymag

A loro, alle prostitute di Parigi che per Toulouse-Lautrec furono anche muse ispiratrici, è dedicata l’ultima sessione della mostra (che un cartello vieta ai minori di 18 anni): qui oltre ad alcuni frammenti video “erotici” (ma lontani anni luce dalla moderna pornografia), queste bellissime fanciulle, mercenarie d’amore di un’epoca che fu, si possono ancora spiare dal buco della serratura.

L'allestimento di Catania con La revue blanche (1895) - ph Sicilymag

Toulouse-Lautrec. La Ville Lumière
Dal 7 febbraio al 3 giugno 2018
Catania, Palazzo della Cultura, via Vittorio Emanuele II, 121
Orari apertura: dal lunedì alla domenica 10.00 - 20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Biglietti: Intero € 13,00 (audioguida inclusa); Ridotto € 11,00 (audioguida inclusa)

Tolouse Lautrec, Divan Japonais (1893) - ph Sicilymag


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 07 febbraio 2018
Aggiornato il 22 febbraio 2018 alle 20:25





Lavinia D'Agostino

Palermitana classe '78, vive a Catania per scelta. È convinta che due cose la leghino a questa città: l'accoglienza e l'allegria. È iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2000 ed è giornalista professionista dal 2014. Nel tempo libero ama conoscere, parlare e cucinare.


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