Teatro e opera La presidente del Teatro Stabile di Catania ha comunicato al presidente della Regione Siciliana, all'Assessore regionale al Turismo e Spettacolo, al sindaco di Catania e della Città Metropolitana, ai consiglieri di amministrazione del Teatro Stabile di Catania, le proprie dimissioni: «Coerente ai miei principi ritengo che, nell'attuale situazione, non siano ormai utili né il mio impegno né la mia abnegazione»
Rita Gari Cinquegrana, presidente del Teatro Stabile di Catania, nella giornata odierna ha comunicato al presidente della Regione Siciliana, all’Assessore Regionale al Turismo e Spettacolo, al sindaco di Catania e della Città Metropolitana, ai Consiglieri di Amministrazione del Teatro Stabile di Catania, le proprie dimissioni.
«Egregi soci, egregi consiglieri – scrive nella missiva di dimissioni Gari Cinquegrana – in quest’ultimo anno, pur tra mille difficoltà, ho continuato ad esercitare la funzione di presidente del nostro teatro poichè ha prevalso la visione kantiana che mi ha sempre indirizzata ad azioni orientate al rispetto della legge del dovere. Coerente ai miei principi ritengo che, nell’attuale situazione, non siano ormai utili né il mio impegno né la mia abnegazione. È con rammarico, dunque, che comunico alle S.S.L.L. la mia assoluta indisponibilità a svolgere ancora il gravoso compito di Presidente del Teatro Stabile della Città di Catania. Rassegno pertanto, con effetto immediato, le mie dimissioni. Formulo a voi tutti i migliori auguri di buon lavoro. Catania e la Sicilia posseggono un gioiello di grande valore, il Teatro Stabile della città: custoditelo con cura ed amore».
La ormai ex presidente del teatro pubblico catanese ha inoltre riepilogato quanto realizzato nei quattro anni di governance dell’attuale consiglio di Amministrazione.

Rita Gari Cinquegrana
Al Presidente della Regione Siciliana
All’ Assessore al Turismo della Regione Siciliana
Al Sindaco della Città di Catania e della Città Metropolitana di Catania
Al Presidente dell’Ente Teatro di Sicilia
Dal novembre 2021 mi onoro di ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio di amministrazione del Teatro Stabile di Catania. In questo quadriennio il teatro, dopo i momenti di criticità degli anni passati, ha ritrovato, sotto l’attuale governance, una spinta vitale che lo ha riportato al centro della vita culturale e sociale della nostra città. Il Consiglio di amministrazione ha operato, nel rispetto del mandato dell’Assemblea dei Soci, a salvaguardia della continuità e dei valori del territorio, al servizio della comunità, – con senso di responsabilità e consapevolezza dei problemi che affliggevano, e in parte ancora affliggono, il nostro Teatro – a tutela dell’Ente, con rigore e senso di realtà, nel rispetto della legalità, dei principi di sana e prudente gestione delle risorse, sia sul piano delle entrate – inserendo nel bilancio di previsione solo risorse certe e verificabili – che su quello delle spese, come risulta dai bilanci consuntivi approvati all’unanimità dall’Assemblea dei Soci costituita dalle Amministrazioni in indirizzo.
Obiettivo realizzato grazie al lavoro e alla determinazione di tutta la squadra, i consiglieri del Cda, il vicepresidente notaio Carlo Zimbone, il dottor Raffaele Marcoccio, la professoressa Ida Nicotra, il professore Enrico Nicosia, i revisori dei conti, dottoressa Francesca Busardò, dottore Francesco Torre, dottore Lorenzo Granata, i lavoratori tutti. E naturalmente grazie al sostegno fondamentale, di voi Soci: la Regione Siciliana, il Comune di Catania, la Città Metropolitana di catania, l’Ente Teatro di Sicilia.
In questi anni abbiamo portato avanti un modello, l’idea è del grande Mario Giusti, uno dei padri fondatori del TSC, di un teatro collocato, non solo idealmente, al centro del Mediterraneo, a Catania, città che per la sua posizione geografica e culturale può rivendicare questo primato fin dalla nascita, nel V secolo a.C., del Teatro stesso in occidente. Un Teatro che sia interprete orgoglioso della nostra tradizione letteraria e nel contempo diventi punto di riferimento imprescindibile per l’Europa e per le realtà emergenti dai Paesi che si affacciano sul mare nostrum. Una dimensione internazionale che deve però, per avere garanzia di stabilità, affondare radici forti e robuste nella definizione di sé, nella nostra memoria culturale, in una identità collettiva che restituisca il senso stesso alla parola “nazionale”.
Abbiamo lavorato con impegno e determinazione per rivendicare con forza la nostra specificità attraverso una programmazione artistica di elevata qualità, che ha visto e vede protagonisti i grandi autori siciliani, Pirandello, Martoglio, Sciascia, Brancati, Camilleri, e la presenza dei più prestigiosi tra gli attori italiani.
Adesso, dopo avere espresso la mia personale soddisfazione per i risultati fin qui raggiunti, i conti in ordine, il numero degli abbonati quintuplicato rispetto al recente passato, i contenziosi quasi del tutto azzerati, ritengo mio preciso dovere fornire a Voi tutti un’esatta informazione in relazione a quanto fatto dall’attuale Consiglio di Amministrazione. E proprio per questo voglio lasciare, se mi si concede il gioco di parole, la parola ai numeri, che non sono parole né, come sanno tutti, opinioni.
Settore amministrativo
Dopo avere riaffermato l’inderogabile principio che condizione fondamentale ed imprescindibile per l’attuazione di qualsivoglia attività è la necessaria ed adeguata copertura finanziaria, abbiamo ripristinato o attivato corrette procedure amministrative.
Un percorso virtuoso che ha prodotto tra gli altri risultati: un abbattimento dei costi delle forniture (ad es. i materiali per la costruzione delle scene e la realizzazione dei costumi) con una conseguente riduzione delle spese di produzione ma sempre con livelli artistici di grande qualità; il contenimento dei costi relativi alle ore di lavoro straordinario; l’espletamento di numerose gare; i tanti contenziosi chiusi; l’inventario dei beni del Teatro; il disciplinare per le Concessioni d’uso del Teatro.
Settore artistico
Sotto l’attuale governance, nelle stagioni 2022/2023, 2023/2024, 2024/2025, 2025/2026, che si sono contraddistinte, non è un ossimoro, per la moderazione dei costi delle messe in scena e per l’elevata qualità delle proposte, il Teatro Stabile di Catania è stato riportato – come testimonia la copiosa rassegna stampa – all’attenzione delle testate e dei media nazionali.
Le suddette stagioni, che si sono svolte, e ancora si svolgono, presso le due Sale di cui l’Ente dispone, quella del Teatro Verga e la Sala Futura, conditio indispensabile per mantenere a livello di riconoscimento ministeriale lo status di Teatro Stabile della Città, hanno visto la partecipazione di grandi interpreti della scena nazionale e il coinvolgimento di moltissimi attori catanesi che non lavoravano più da anni nel nostro Teatro.
Il TSC ha riportato in scena in questi anni il grande patrimonio della drammaturgia dell’Isola, Capuana, Martoglio, Brancati, Sciascia, Fava, Camilleri, e in particolare Luigi Pirandello, il cui universo è stato esplorato nel nostro Teatro con una continuità e una profondità uniche nel panorama teatrale italiano. Senza trascurare naturalmente i grandi classici, da Goldoni a Shakespeare, da Molière a Ibsen, da Cechov a Lorca, da Bergman a Queneau.
Tra le realizzazioni riservate alla drammaturgia contemporanea, di particolare prestigio internazionale sono state: le produzioni dedicate allo scrittore Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura, con la messa in scena, in tre differenti stagioni, di tre sue opere teatrali, “I racconti della peste”, che ha debuttato alla presenza dello stesso Vargas Llosa, il quale nell’occasione volle incontrare il pubblico catanese in un evento partecipatissimo e di grande successo, “Appuntamento a Londra”, “La Chunga”; la messa in scena dello spettacolo “L’Albatros”, rappresentato a Tunisi e a Catania, con attori tunisini e siciliani, uno stimolante scambio artistico di respiro internazionale, esito del progetto europeo di collaborazione trans-frontaliera con la Tunisia; la pièce “Gina e Fidel” dell’autore ungherese Zsolt Pozsgai presente a Catania alla prima nazionale dello spettacolo.
Consapevoli della fondamentale valenza educativa del Teatro, tesa a formare il pubblico di domani, particolare attenzione abbiamo riservato al delicatissimo settore delle Scuole per le quali abbiamo appositamente realizzato i progetti delle Fiabe a Teatro, spettacoli realizzati in sinergia con l’Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Catania. E poi le prove aperte delle “generali”, che hanno consentito a moltissimi giovani di entrare per la prima volta in un Teatro. Ed ancora, Mostre e conferenze rivolte ai più giovani ma non solo.
Iniziative realizzate con budgets contenutissimi o addirittura a costo zero per l’Ente che hanno visto la partecipazione entusiastica di migliaia di bambini e ragazzi delle scuole catanesi e del territorio.
Tra le altre numerose iniziative artistiche possiamo annoverare i “Caffè Letterari”, la “Poesia a Teatro”, il Bando drammaturgia under 35. Di particolare interesse i Corsi di scrittura drammaturgica, da quest’anno in collaborazione con il Teatro Pirandello di Agrigento, – che delineano un altro dei tratti distintivi del Teatro Stabile di Catania, quello della sua vocazione educativa – propedeutici alla riapertura della Scuola del TSC di formazione attoriale, “Umberto Spadaro”. Tutte attività accolte con grande entusiasmo e partecipazione dal nostro pubblico.
Profondamente convinti della valenza del “fare” teatro, abbiamo realizzato, nell’ambito del Protocollo d’intesa con il Tribunale dei Minori di Catania, laboratori teatrali per i giovani in carico all’Autorità giudiziaria o nelle Comunità.
Nell’ottica del contenimento dei costi di allestimento degli spettacoli abbiamo intrapreso una costruttiva collaborazione con molti teatri italiani e abbiamo tessuto una rete virtuosa a livello del territorio regionale: con il Teatro Massimo”Vincenzo Bellini” di Catania, il Teatro della Città di Catania, il Teatro Biondo di Palermo, il Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina ed altri, ottenendo così importanti economie sul bilancio dell’ente.
Per “La prosa in musica” abbiamo collaborato con il Teatro “Vincenzo Bellini” di Catania, con il cui apporto abbiamo realizzato, ottimizzando costi di allestimenti scenici e risorse umane, “Sicilia in versi-concerto di musica e parole”, un viaggio nella poesia siciliana da Stesicoro a Quasimodo, la messa in scena di Istoria di Sant’Agata, oratorio di Giovanni Sollima e Peer Gynt, poema di Ibsen e musica di Grieg.
Settore comunicazione e marketing
Dal 2022 il TSC ha intrapreso un percorso funzionale al processo di trasformazione digitale e ha sviluppato un piano di rivitalizzazione e rafforzamento del sito web – con particolare attenzione ai sistemi di privacy e di sicurezza dei dati – e dei canali social, con l’obiettivo di rendere la comunicazione sempre più incisiva. Sono stati ottimizzati i social media (Facebook, Instagram, You tube) e potenziate le newsletters e grande impulso hanno avuto le partnership con altre istituzioni ed enti locali con conseguenti azioni di co-marketing che hanno determinato un’ulteriore espansione del network del TSC e hanno dato dunque maggiore risalto a tutte le iniziative del teatro.
I risultati del rilancio del settore sono stati: 1) Una campagna abbonamenti che ha prodotto negli anni 2022, 2023, 2024, 2025 un esito entusiasmante, circa 2000 abbonati in più, e un significativo aumento dello sbigliettamento serale. 2) Le collaborazioni, tra gli altri, con: Quotidiano “La Sicilia”; “Premio Domenico Danzuso”; Istituto di Storia dello Spettacolo; Lions Catania Est; Cut; Teatro del Canovaccio; Centro Zo; Fondazione Fava; Associazione “Efesto”. 3) Le convenzioni con: Comune di Acicastello per la realizzazione dei “Caffè Letterari” all’interno del rinomato Castello Normanno; “FAI per me”; Accademia di Belle Arti di Catania; Cral; Ance. 4) I protocolli di intesa sottoscritti con: Comune di Catania; Conservatorio Musicale “V. Bellini” di Catania per attività laboratoriali, tirocini e percorsi formativi; Accademia di Belle Arti di Catania; Università di Catania; Università di Messina-Cospecs, per la progettazione di laboratori, seminari, convegni, performance indirizzati agli studenti; Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” di Catania; Tribunale dei Minori di Catania”; Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma; Coop. Sociale CO.SER., che opera nel campo dei servizi socio-assistenziali e promuove l’inclusione sociale; “La Poltrona Rossa”, per attività teatrali presso gli Istituti Penitenziari della Città; Lega Ambiente, per promuovere progetti educativi, in particolare per le Scuole, a sostegno della tutela dell’ambiente, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Catania. 5) Le sponsorizzazioni, tra cui di maggiore rilievo economico è stato certamente il contributo dell’Eni, ma tutte hanno permesso di realizzare molte iniziative tra le quali: i “Caffè letterari” le “Poesie a Teatro”, le Tournèes.
Settore personale
L’attuale governance ha stabilito con i Lavoratori e i Sindacati un dialogo costante attraverso il quale sono state soddisfatte richieste legittime (i buoni pasto, l’aumento della diaria dei tecnici, i passaggi di livello) e si è avviato un processo di stabilizzazione del Personale precario. Sono stati puntualmente assicurati i presidi di sicurezza per i lavoratori in ottemperanza al decreto n. 81/08 in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Settore tecnico
Molti i lavori di messa in sicurezza realizzati al Teatro Verga: l’impianto elettrico della Sala; il nuovo impianto di climatizzazione; la sostituzione delle poltrone ormai consunte della platea e della tribuna, della moquette ormai logora del pavimento, e quella in fieri del vecchio sipario; il rifacimento, dopo circa 40 anni, di n.3 bagni di pertinenza del pubblico; la ripitturazione dei camerini degli attori; il rifacimento di n.5 bagni riservati al personale artistico e tecnico.
Archivio storico
Nella profonda convinzione che non possa esserci futuro, sviluppo territoriale e crescita civile senza che la comunità locale prenda su di sé l’onere morale della conservazione del proprio patrimonio culturale, abbiamo riannodato pazientemente i fili della memoria e ideato un progetto di catalogazione,”Archivi di scena”, per la realizzazione dell’ Archivio Storico del Teatro Stabile di Catania.
A tale scopo nel 2023, attraverso apposita convenzione, è stata attivata una proficua e costante collaborazione tra l’Ente Teatro e l’Accademia di Belle Arti di Catania. Nell’arco degli ultimi tre anni gli studenti, guidati dalla docente di Archivistica dell’Abact, hanno avviato una ricognizione catalografica che ha avuto come risultato la catalogazione del materiale rinvenuto.
La prima fase ha riguardato l’indagine dei beni, dopodichè si è provveduto a inventariare i volumi che costituiscono la Collezione Danzuso. Si è passati poi al materiale iconografico, all’analisi dei bozzetti di scena, dei figurini e delle locandine delle opere prodotte dall’Ente, a cominciare dalla stagione teatrale 1958 per arrivare fino ai nostri giorni. Si è proceduto alla loro suddivisione per opera e per stagione teatrale, predisponendo apposite schede inventariali, sulla scorta delle indicazioni fornite dall’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione, con l’inserimento di voci, quali: data/stagione teatrale, misure, materia e tecnica, soggetto, opera, autore, stato di conservazione. Successivamente si è passati alla rilevazione fotografica e alla creazione di un archivio digitale. Contestualmente sono stati rimodulati gli spazi fisici, con l’inserimento di nuove scaffalature. In esse sono stati posizionati i materiali via via inventariati e sistemati in nuove buste contenitive e faldoni.
Un lavoro immane e prezioso che ha prodotto la messa in sicurezza di gran parte del patrimonio storico del Teatro e che si auspica possa essere portato a termine nei prossimi anni in modo da consentire la fruizione e la condivisione con studiosi e appassionati della materia di gran parte dei materiali recuperati, finalmente sottratti al degrado e all’oblio, su apposite piattaforme digitali.
Bandi europei
Per la prima volta nella sua storia, il Teatro ha partecipato a bandi della Unione Europea ed è stato ammesso al finanziamento di ben tre progetti: 1) Lavori di restauro innovazione tecnologica e miglioramento delle prestazioni energetiche – Finanziamento sui Fondi FSC 2014/2020 Patto per il Sud Regione Siciliana, per un importo complessivo di euro 246.569,60; 2) “Accademia”, progetto di collaborazione transfrontaliera Italia-Tunisia Programma IEV 2014/2020, per un importo complessivo di euro 178.060,81; 3) Efficientamento energetico inerente l’intero sistema di illuminazione e proiezione luminosa relativo al Teatro, a valere sul Fondo PNRR MIC3, per un importo complessivo di euro 409.323,92;
Progetti speciali
Numerosi i progetti speciali portati a termine, per la maggior parte realizzati in collaborazione con partners istituzionali, e sempre accolti con grande favore dal pubblico catanese. Di particolare rilievo: le celebrazioni per i 100 anni dalla morte di Giovanni Verga, in collaborazione con la Regione Siciliana, il Comune di Catania, l’Università di Catania, la Fondazione Verga; I Laboratori Teatrali in partnership con il Tribunale dei Minori, il Comune di Catania, l’Associazione Daf; L’ “Omaggio al Maestro Franco Battiato”, con testimonianze musicali, proiezioni dei suoi film, e la Mostra-Tributo al Castello Ursino del pittore Pietro Zuccaro; Il Palcoscenico Catania “La Bellezza Senza Confini”; Il Premio “Le Maschere del Teatro Italiano” negli anni 2022 e 2023 con diretta televisiva in differita su RAI 2; Il “Mercato delle Erbe”, rievocazione storica, in collaborazione con il Comune di Catania.
Tutte attività progettate in ossequio ai dettami statutari e che hanno sempre riscosso un grande successo, grazie alla passione e alla determinazione di quanti hanno collaborato per non rischiare di compromettere, oltre l’attività artistica, il rinnovato rapporto di fiducia con il Pubblico e l’immagine stessa del nostro Teatro faticosamente ricostruiti in questi ultimi quattro anni.
Risultati più che positivi grazie ai quali il Teatro Stabile di Catania si è riappropriato del posto che gli compete: al centro della scena teatrale e culturale della nostra Città e al fianco di quella delle più importanti città d’Europa.
Adesso, memori del fatto che i teatri, l’arte, la cultura in genere, non appartengono al superfluo di una società ma costituiscono i pilastri, i fondamenti stessi della democrazia, al pari delle Scuole, delle Università, delle Biblioteche, l’augurio per il nostro Teatro Stabile è quello di continuare ad essere il luogo in cui poter condividere idee e valori, gioia e conoscenza, il luogo che costituisce la nostra stessa identità, il luogo che abbiamo il dovere di custodire e trasmettere a chi verrà dopo di noi.
La presidente
Rita Gari Cinquegrana



Commenti