venerdì 20 luglio 2018

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Tag daniela robberto

Aisha e le storie che salvano la vita

Di giorno le piaceva andare per negozi dell’usato. Di tutti quegli oggetti di cui ignorava il passato, ma che portavano incollate le presenze di chi li aveva posseduti, creava nella sua mente inverosimili storie a cui conferiva fantasiosa autenticità, e che andava aggiustando ed arricchendo nei particolari ...

Ultima modifica 04 giugno 2018 20:14

A Scecca

E' la signora Manola, la parziale compagna di vita del dottor Sacrì, noto per il suo “occhio lungo”, da sempre maritatissimo per motivi di convenienza ad una moglie più anziana di lui e, a detta di molti, una vera signora...

Ultima modifica 16 aprile 2018 14:26

Ventiquattro ore

E' il tempo di un'unica giornata ma anche il tempo che quotidianamente scaliamo dal computo totale della vita... che non sappiamo mai se è prossima al termine

Ultima modifica 26 marzo 2018 14:22

L'amore nella grasta

La giovane piangeva sulle amate piante di basilico, che non innaffiava più, che voleva fare appassire e fare morire come voleva morire lei. Invece le piante sembravano alimentarsi bene con il sale delle sue lacrime e diventavano ogni giorno più rigogliose e piene di fiori nonostante principiasse l’inverno. Un fatto anomalo che scosse tutto il quartiere e di cui giunse notizia persino all'emiro, che era un esperto botanico...

Ultima modifica 05 febbraio 2018 13:03

La seduta spiritica

La giovane medium chiuse gli occhi e si concentrò; qualcuno rise ed ella si incupì dicendo: «e vabbè, allora lasciamo stare!», «no, no continuiamo!», dissero tutti. La giovane riprese invitando tutti a poggiare con leggerezza un indice sul piattino. Il silenzio scese sui convitati ed il tempo sembrò coagularsi nell’attesa. Ad un certo punto chiese: «c’è nessuno?». Silenzio. Poi improvvisamente il piattino schizzò in velocità andandosi a posizionare davanti al SI...

Ultima modifica 22 marzo 2018 18:41

L'estate di chi va e di chi resta

I forestieri ritornavano nella propria terra, che li accoglieva sempre con genuino ed immutato affetto, senza risparmirgli una copiosità di critiche. Solo nell’imminenza della partenza avvertivano il sottile dolore del dover andar via, quello che attanaglia lo stomaco quando ancora si è dove si sta bene, e dove ci sarebbero tutti motivi per restare

Ultima modifica 30 ottobre 2017 13:40
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