lunedì 19 febbraio 2018

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Tag daniela robberto

L'amore nella grasta

La giovane piangeva sulle amate piante di basilico, che non innaffiava più, che voleva fare appassire e fare morire come voleva morire lei. Invece le piante sembravano alimentarsi bene con il sale delle sue lacrime e diventavano ogni giorno più rigogliose e piene di fiori nonostante principiasse l’inverno. Un fatto anomalo che scosse tutto il quartiere e di cui giunse notizia persino all'emiro, che era un esperto botanico...

Ultima modifica 05 febbraio 2018 13:03

La seduta spiritica

La giovane medium chiuse gli occhi e si concentrò; qualcuno rise ed ella si incupì dicendo: «e vabbè, allora lasciamo stare!», «no, no continuiamo!», dissero tutti. La giovane riprese invitando tutti a poggiare con leggerezza un indice sul piattino. Il silenzio scese sui convitati ed il tempo sembrò coagularsi nell’attesa. Ad un certo punto chiese: «c’è nessuno?». Silenzio. Poi improvvisamente il piattino schizzò in velocità andandosi a posizionare davanti al SI...

Ultima modifica 06 febbraio 2018 20:13

L'estate di chi va e di chi resta

I forestieri ritornavano nella propria terra, che li accoglieva sempre con genuino ed immutato affetto, senza risparmirgli una copiosità di critiche. Solo nell’imminenza della partenza avvertivano il sottile dolore del dover andar via, quello che attanaglia lo stomaco quando ancora si è dove si sta bene, e dove ci sarebbero tutti motivi per restare

Ultima modifica 30 ottobre 2017 13:40

Corso di aggiornamento. Non obbligatorio ma consigliato

110 ore tra i banchi, a tentare di fraternizzare con la lingua della perfida Albione, non sono servite a niente. Però come diceva il grande Socrate...

Ultima modifica 15 settembre 2017 13:27

Cronistoria di un viaggio

Allontanarsi distorce il canovaccio delle abitudini ed anestetizza per breve tempo le afflizioni personali; ma è solo transitorio perché il quotidiano si impone subito e tutto quanto vissuto appare nebuloso come in sogno

Ultima modifica 19 agosto 2017 10:07

Sognando il Kibbutz

Loro che erano stati i leoni degli anni settanta e ottanta, che avevano preso a morsi la vita, come potevano immaginarsi relegati in una stanza a casa di un figlio, o pensare di dover finire in un pensionato dal fetore di urina? Così Giampiero, l’uomo delle barche, propose di andare a vivere tutti insieme in campagna, lontani dalla città

Ultima modifica 30 giugno 2017 17:28
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