giovedì 23 maggio 2019

giovedì 23 maggio 2019

MENU

Tag Antonio Di Grado

La preghiera non ha bisogno di chiese, paramenti e mediatori

Ho sofferto come tutti dell'incendio di Nôtre Dame, per un'opera d'arte comunque magnifica. La mia preghiera, però, quando vado a Parigi si concretizza in qualche minuto di raccoglimento davanti alla "fossa dei comunardi": proprio loro, sterminati coi cannoni o coi Te Deum perché avevano sognato un mondo di uguali

Ultima modifica 19 aprile 2019 18:09

Plausi alle isole felici, botte a chi vegeta nel malaffare

Se ho rubato il titolo di questa rubrica dai saggi di Giovanni Boine è perché la professione del critico (la mia, ma di chiunque si ostini a interpretare il mondo e a non accettarlo com’è) esige giudizi di valore, promozioni e bocciature, nette prese di posizione

Ultima modifica 13 aprile 2019 20:32

Antonio Di Grado: «La letteratura è un'anarchica fucina di astratti furori»

Lo studioso catanese di letteratura italiana ha pubblicato per Nerosubianco "L'idea che uccide. I romanzieri dell'anarchia tra fascino e sgomento", storia letteraria fra '800 e '900 vista attraverso il filo rosso del pensiero antiautoritario: «Dal Leopardi della "Ginestra" al De André del "Suonatore Jones", penso a un impasto di ribellione e sofferta compassione»

Ultima modifica 13 dicembre 2018 21:58

Il giornalista, il vescovo e l'Italia senza leader

Cosa possono fare il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e il vescovo di Acireale Nino Raspanti se non concordare che, oggi, il nostro è un "Paese senza leader", come recita il libro di Fontana presentato in Sicilia: «L'unico grande leader? De Gasperi». L'ultimo? «Prodi». Raspanti: «Papa Francesco è un leader ma la Chiesa non si sostituisca alla politica»

Ultima modifica 05 maggio 2018 22:47

"Un Paese senza leader" di Luciano Fontana

Tre le tappe - il 27 aprile a Acireale, il 28 a Paternò e Catania -, per il direttore del "Corriere della sera" che presenta il suo volume sull'attuale scenario politico italiano

27 e 28 aprile 2018

Antonio Di Grado: «La lettura polemica della storia ha fatto grandi gli scrittori siciliani»

Viaggio nella storia della letteratura siciliana, cultura europea, con il professore catanese, prestigioso italianista, osservatore della realtà senza dogmatismi: «Dopo il trauma della scomparsa dell'Isola separata, travolta dall'omologazione, i nostri scrittori hanno ribaltato l’isolamento in osservatorio critico, demistificando gli slogan e gli alibi del Potere e della modernità»

Ultima modifica 21 dicembre 2017 16:47
  12