mercoledì 21 agosto 2019

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Storie sotto il Vulcano, come ti racconto l'identità territoriale

Formazione e ricerca

C'è tempo fino al 1° febbraio per aderire alla seconda edizione del premio ideato dall'editrice Monica Maimone riservato agli studenti etnei di 1° e 2° grado che produrranno racconti, articoli o disegni. Maimone: «Con la collaborazione delle scuole, vogliamo favorire la lettura e la scrittura, attraverso la riscoperta delle millenarie radici culturali della nostra terra»


di Sergio Mangiameli

«L’identità territoriale fra i giovani può realizzarsi e rafforzarsi se nasce prima nella immaginazione, nelle esperienze e nelle emozioni che i giovani sapranno vivere nel loro territorio e grazie alla necessità di rappresentarle e condividerle attraverso l'esercizio e il mistero della scrittura, nonché attraverso la produzione artistica. Storie sotto il vulcano vuole contribuire a saldare il ruolo didattico svolto dalle scuole con lo stimolante compito di favorire la lettura e la scrittura, attraverso esperienze concrete in grado di riscoprire e rivalorizzare le millenarie radici culturali della nostra terra, dove storia leggenda e mito costituiscono l'humus indispensabile in grado di alimentare la creatività dei nostri giovani».

Monica Maimone

Monica Maimone, ideatrice e responsabile del progetto Storie sotto il vulcano giunto quest’anno alla seconda edizione, si esprime così. Gli fa eco suo padre, Giuseppe, il fondatore della storica Casa Editrice Maimone di Catania, che per il principio di salvezza nell’immaginazione, fa capo ai classici greci.

Monica e Giuseppe Maimone

La passione per la scrittura e il senso di responsabilità culturale per i nostri ragazzi, aveva mosso già l’anno scorso la fantasia di Monica Maimone, che s’era inventata Storie sotto il vulcano, concorso che ha avuto un grande successo (circa mille studenti partecipanti) e che ha visto impegnati anche diversi scrittori durante un’indimenticabile giornata in littorina. «Siamo certi che lavorando alla costruzione di una rete tra le diverse realtà scolastiche e territoriali – continua la Maimone –, grazie anche ai numerosi eventi extracurriculari proposti quest'anno ai giovani, si determinerà, tra tutti i soggetti coinvolti (giovani, istituzioni scolastiche, istituzioni comunali) un processo emulativo di automiglioramento che, partendo dalla creatività dei giovani, tenderà ad innalzare progressivamente l'intero patrimonio sociale della nostra comunità».

Viaggio in littorina per l'edizione dello scorso anno

Perché il territorio etneo e non la sola città di Catania?
«Il territorio etneo si caratterizza per una elevata valenza ambientale, paesaggistica e storico-culturale (Etna patrimonio dell’Unesco), tanto è vero che anche il Parco dell’Etna è un soggetto partecipante. Noi desideriamo che, sforzandosi anche quest’anno nei loro elaborati, i nostri ragazzi e ragazze possano rafforzare la conoscenza e il rispetto di questo territorio, e sviluppare lo spirito di appartenenza alla comunità dove sono nati».

Quali sono i connotati del concorso?
«Storie sotto il vulcano 2015-2016 si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Catania. I ragazzi possono partecipare solo tramite la scuola di appartenenza, i cui insegnanti di riferimento si fanno da tramite per illustrare loro il regolamento e le modalità. Sono cinque le categorie di partecipazione previste, con iscrizione entro l’1 febbraio 2016: 1) Racconto 1 per le scuole secondarie di 1° grado, a tema libero e ambientazione “territorio etneo”. 2) Racconto 2 per le scuole secondarie di 2° grado a tema libero e ambientazione “territorio etneo”. 3) Saggio giornalistico per le scuole secondarie di 1° e 2° grado. I temi proposti: “Accoglienza e integrazione: sono due parole entrate a pieno titolo nel nostro vocabolario insieme alle immagini di una cronaca quotidiana, troppo spesso inquietante, che turba le nostre coscienze. Come coniugate queste due parole nella vita di tutti i giorni, a scuola e in famiglia, e come riuscite a trasformarle in un processo di crescita individuale?”. Ambientazione: “territorio etneo”. 4) Disegni/Illustrazioni per le scuole secondarie di 1° e 2°grado. I disegni/illustrazioni possono essere realizzate mediante la tecnica del disegno a mano (con strumenti di qualsiasi tipo: matite, penne, pennini, inchiostri, acquerelli ecc.), o su supporto digitale, stampato su cartoncino. Tema libero e ambientazione “comune etneo” . 5) Fumetti per le scuole secondarie di 1° e 2°grado: questi possono essere realizzati mediante la tecnica del disegno a mano (con strumenti di qualsiasi tipo: matite, penne, pennini, inchiostri, acquerelli ecc.), o su supporto digitale, stampato su carta. Comunque, ripeto, ogni scuola avrà un insegnante di riferimento, al quale gli studenti interessati potranno conoscere tutti i passi del regolamento del concorso».

Storie sotto il vulcano 2015-2016 è sostenuto dal Gruppo Papino (premi), dalla Sifi (400 volumi della I edizione di "Storie sotto il Vulcano" in dono alle studentesse e agli studenti), dal Parco Avventura Etna (pic-nic a maggio con la partecipazione degli studenti delle scuole aderenti) e dalla mostra "Days of the Dinosaur". Si avvale della collaborazione della Fondazione Maria Grazia Cutuli (curerà la sezione saggi giornalistici), della Grafirmated Cartoon/Scuola del Fumetto (curerà la sezione fumetti e la realizzazione dell’edizione fumetti), di Etnacomics (per la sezione fumetti, realizzerà la mostra dei fumetti vincitori durante la manifestazione Etnacomics dal 2 al 5 giugno 2016 con speciale premiazione sezione fumetti il 3 giugno 2016) e di Zona 3, che racconterà questa seconda edizione con la creazione di un video storyteller, reportage fotografici e interventi musicali.

Storie sotto il vulcano 2015-2016, inoltre, ha il supporto degli allievi della Scuola Superiore di Catania, dell’Istituto Alberghiero Giovanni Falcone di Maniace, del Liceo Artistico Emilio Greco di Catania e Sant’Agata li Battiati e San Giovanni la Punta, del Liceo Classico Gulli e Pennisi di Acireale, dell’Istituto Comprensivo Santo Calì – Alfredo Niceforo di Castiglione di Sicilia / Don Mario Strano di Solicchiata.

«Tengo a sottolineare il patrocinio e il partenariato degli enti locali – conclude Monica Maimone –, che sono: la Città Metropolitana di Catania; l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente; la Ferrovia Circumetnea; l’Autorità Portuale Catania; il Parco dell’Etna e trentuno Comuni dell’area jonico-etnea (Acireale, Aci Sant’Antonio, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Linguaglossa, Maniace, Mascali, Mascalucia, Milo, Misterbianco, Nicolosi, Paternò, Pedara, Piedimonte Etneo, Ragalna, Randazzo, San Giovanni la Punta, San Gregorio, Sant’Agata li Battiati, Sant’Alfio, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande)”.

Teresa Mazzullo, 1° premio scuole superiori, premiata lo scorso maggio

Non resta che augurare a tutti i ragazzi che si cimenteranno in questa stimolante avventura artistica, un grande in bocca al lupo e buon divertimento.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 03 dicembre 2015
Aggiornato il 08 dicembre 2015 alle 21:34





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