giovedì 21 febbraio 2019

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Caro 2019 ti scrivo

Il braccio di ferro sui migranti, la farsa delle new town per i terremotati etnei, la tragica pantomima dei devoti "delinquenti" di Sant'Agata, l'aumento della tassa sui rifiuti a carico solo di chi paga. Quest'anno per noi siciliani è cominciato abbastanza male. Per quelli, poi, che vivono tra Catania e provincia anche peggio

Ultima modifica 12 febbraio 2019 00:06

Gregge, l'orgoglio di essere pecora

Guardando nei loro occhi intelligenti, la mitezza del carattere e il loro essere simili a molti di noi, a me, improvvisamente mi piacque essere pecora. Era bello stare con loro, mi accolsero facendomi spazio tra loro, capirono l’urgenza del mio voler conoscere: eravamo comunità, comunità vera, dove non si danneggiano i legami, dove si vive bene, anche da perfetti sconosciuti

Ultima modifica 06 febbraio 2019 14:09

Vivi Napoli. E non muori

Per uno che ama la montagna, Napoli è una città dove silenzio, solitudine e orizzonti naturali non ci stanno. A Napoli niente è preciso ma tutto si compone in una forma di esattezza che riflette qualcosa che appartiene all’essenza della natura: nessun tramonto è uguale a un altro. La contagiosa creatività è dovuta, chissà, alla spaventosa energia vulcanica che questa terra tiene

Ultima modifica 05 febbraio 2019 16:35

Pronto soccorso: i colori della salute

Cronaca semiseria di una lunga notte al pronto soccorso di un'ospedale di Palermo, in attesa che arrivi il proprio turno, che pare non arrivare mai. Un'occasione unica per approfondire vizi, tic e malcostume diffuso del variegato mondo degli utenti della sanità pubblica

Ultima modifica 18 gennaio 2019 15:16

Il giro dell'oca e il punto

Così oggi finisce un anno e domani ne comincia un altro. Un giro sta finendo. Questo mondo sta compiendo la sua danza attorno al Sole, ancora una volta dopo quattro miliardi e passa di altre prima. Dunque, si svolta, ma con un certo modo. Il nostro punto importante. La nostra indagine profonda del bilancio necessario, quasi fondamentale...

Ultima modifica 31 dicembre 2018 12:50

Natale. Se chiudi gli occhi, le feste passano prima

Nella mia mente di bambina non ancora contaminata dalla nera peste del disincanto mi rattristavo enormemente per il Bambinello nudo "lasciato" al freddo e al gelo. Oggi ci sorridiamo con educazione, ci scambiamo gli auguri ma prendiamo le distanze da qualunque festeggiamento comune. E’ quasi un tacito accordo, una strategia silenziosa di commiato personale dal proprio passato

Ultima modifica 20 dicembre 2018 21:14
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