martedì 16 luglio 2019

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Il cuore di Kore

Ci ha fatto venire dalla Sicilia per incontrarla ad Atene, perché fu in Sicilia che ella trascorse felice la sua infanzia. La figlia di Demetra è bella, elegante, profuma di resine di bosco e di miele greco. E in Sicilia Kore conobbe l'uomo che avrebbe amato, Ade, principe dell'oltretomba e suo rapitore, che incarnò tutto quello che un uomo dovrebbe essere per una donna

Ultima modifica 17 maggio 2019 16:58

Il confine non esiste

Il nano Dotto è andato via, ha abbandonato i suoi sei compagni dalla scrivania di Annamaria, la veterinaria. E' andato da don Ugo per suggerirgli un discorso funebre che si chiude con queste parole: «La pace sta nel sentire gli altri che ci sono e ci sono stati esattamente come parte di noi stessi

Ultima modifica 09 maggio 2019 16:14

Che imbarazzante silenzio sulle battaglie delle idee di Pietro Barcellona

Sul giurista, politico e docente catanese, tra gli storici dirigenti comunisti, è caduto l'oblio dei giovani in cerca di padri nobili della politica e del rissoso arcipelago a sinistra del pigro Pd. Gli rimproverano gli ultimi anni vicini a Comunione e Liberazione, lui cattolico fautore di un’esperienza “altra”, di fede convinta e appassionata

Ultima modifica 09 maggio 2019 16:02

L'isola delle femmine

Una donna, un cane senza una zampa chiamata Frida in onore della pittrice messicana, una spiaggia piena di rifiuti, un anno che comincia all'insegna di un naugragio instancabile, un senso di nostalgia di un passato che sapeva di gioventù. E poi l'immagine dell'isolotto, la sua rocca, e il pensiero che lì siano custodite le storie segrete delle donne

Ultima modifica 06 maggio 2019 18:43

Brancati desidera ancora ferventemente di essere a Zafferana?

Può un premio letterario dalla storia illustre come il Brancati-Zafferana tornare a lasciare il segno come ai tempi in cui Moravia, Pasolini e Sciascia erano in giuria? Aveva ragione Manlio Sgalambro: la cultura non deve essere amministrata. Solo liberi da elemosine istituzionali, da atenei e maîtres à penser può venir fuori una nuova progettualità all’altezza dei tempi

Ultima modifica 03 maggio 2019 18:42

L'anticristiana Italietta che nomina il populismo invano

Salvini insulta la Murgia definendola "radical chic", la sinistra replica definendo la destra razzista "pupulista". Un privilegiato come il ministro non può definire "chic" la scrittrice ex lavoratrice nei call center. Il populismo fu un coraggioso movimento russo dell'800, populisti furono Pasolini e don Milani. Destra e sinistra sanno solo riempirsi di parole vuote senza siginificato

Ultima modifica 26 aprile 2019 19:51
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