martedì 17 settembre 2019

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Antifascismo, un paese maturo fa i conti una memoria divisa

Il prossimo Etna Book Festival di Catania avrà come tema l'antifascismo: un pregiudizio da liquidare o una discriminante da mantenere? C'era purezza e ferocia sia tra i fascisti sia tra i partigani, ma come fa dire Calvino al partigiano Kim nel "Sentiero dei nidi di ragno": «Noi, nella storia, siamo dalla parte del riscatto, loro dall’altra». E così la discriminante è tracciata, a futura memoria

Ultima modifica 02 agosto 2019 21:04

Forse una storia d'estate

Il mare guarda e accoglie tutto. Anche il mio ultimo gesto di raccontarmi un’intuizione estiva, inventare la sua storia, cercando come sempre lo scandaglio nuovo per il brivido finale di sorprendermi ancora. Ed emozionare ancora

Ultima modifica 01 agosto 2019 19:33

L'olocausto privato di Turi Salemi, il poeta vagabondo che sognava la Terra promessa

Saranno in pochi ormai a ricordare a Catania quel­l’an­ge­lo caduto che s’acquattava nei portoni e da quel buio ti ghermiva per parlarti della Torah e dei Soviet, di jazz e di puttane, delle scarpe che non poteva comprare e della Madonna incontrata in via Etnea

Ultima modifica 26 luglio 2019 21:43

Rendiamo giustizia al poeta sovversivo Domenico Tempio

Bisogna riparare a una duplice omissione: quella degli studiosi, che non hanno riconosciuto la grandezza d’un poeta e d’un intellettuale che sgomita con rabbia, nell’aristocratico consesso del secolo dei lumi; e quella di una città avara come Catania che ha immiserito il suo carnale populismo al livello infimo della barzelletta sconcia

Ultima modifica 19 luglio 2019 18:45

Cosa vuol dire essere siciliani oggi?

L’utopia degli scrittori siciliani ci appare oggi come una nobile e disperata scommessa contro la storia. Non solo: tra quelle vette d’intelligenza critica e le limacciose putredini del pregiudizio, della rassegnazione, del malaffare, si stendeva la palude trasformista che ha permeato tutto e tutti. E la Sicilia degli onesti non ha prodotto una cultura diffusa né progetti di rinnovata convivenza civile

Ultima modifica 12 luglio 2019 19:54

L'università che vorrei...

Sogno una scuola e una università senza programmazione e senza autorità, e una didattica erratica e interattiva, una università senza concorsi né gerarchie, senza rettori, né dirigenti, in cui docenti e llievi convivano gioiosamente. Una università che non uccida la speranza

Ultima modifica 05 luglio 2019 15:43
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