mercoledì 24 ottobre 2018

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Mestieri perduti

L'esercito dei lustrascarpe
i nuovi sciuscià di Palermo

Dallo scorso 22 giugno le strade del capoluogo siciliano hanno visto il ritorno dei lustrascarpe: sette volenterosi esperti in calzature che hanno ripreso - per passione o per necessità - un mestiere antico grazie a una iniziativa di Confartigianato. Così è nata la cooperativa "ShoeShine 2.0" che tra innovazione e tradizione ha riportato in auge un mestiere scomparso da quasi mezzo secolo

Ultima modifica 12 febbraio 2018 14:39

Mirko Lazzara, il mugnaio 2.0 di Longi

Nel cuore del Parco dei Nebrodi, un giovane imprenditore con il pallino dell'alimentazione sana ha mollato gli studi in economia del turismo per dedicarsi alla produzione di farine biologiche di grani antichi siciliani in un antico mulino del XVIII secolo, che oggi esporta anche oltreoceano, insieme a una vasta gamma di prodotti finiti realizzati grazie alla sinergia con altre piccole aziende del territorio

Ultima modifica 29 dicembre 2017 13:19

Concetto Tamburello
e gli «eroi dalle mani sporche»

Il pittore, decoratore e scultore di Santo Stefano di Camastra in Girargillissimevolmentegirar, che sarà presentato il 12 aprile a Palermo, “racconta” le storie degli artigiani del tornio dai primi del Novecento ai nostri giorni, per restituire dignità ad un mestiere oggi quasi del tutto scomparso «Un tempo - dice - sceglievo il torniante in base a ciò che intendevo realizzare»

Ultima modifica 18 aprile 2017 12:32

Domenico Di Mauro: «Sono l’ultimo decoratore di carretti siciliani»

Il maestro etneo Domenico Di Mauro nella sua bottega di Aci Sant’Antonio ha conosciuto i più illustri letterati del ’900, da Levi a Fiume, da Quasimodo a Pasolini e Consolo. Oggi, a 101 anni, ha un solo rammarico: «Quest’arte scomparirà con me»

Ultima modifica 19 gennaio 2015 11:27

Il mondo dei balocchi del puparo Salamanca

Francesco Salamanca costruisce pupi siciliani nella sua bottega di Mascalucia, con l’ausilio della moglie Angioletta che si occupa della sartoria. Il puparo etneo dà vita ai protagonisti dell’Opera “da collezione” costruiti secondo le antiche tecniche della tradizione: «Bisogna trasmettere il mestiere alle nuove generazioni perché non finisca con l’artigiano»

Ultima modifica 14 gennaio 2015 19:12