mercoledì 16 gennaio 2019

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Sicilia antica

Ponti sul Simeto, millenni di storia nel culto dell'acqua

Leggere i territori attraverso le infrastrutture antiche. Nel periodo romano c'è stata la prima regolamentazione delle acque delle sorgenti della Valle del Simeto che sono state incanalate in acquedotti e convogliate in stabilimenti termali. Il più importante acquedotto della Sicilia romana nel periodo imperiale, conduceva l'acqua da Santa Maria di Licodia a Catania

Ultima modifica 04 gennaio 2019 21:27

Uscibene, un pezzo di storia palermitana alla mercé dell'abusivismo

Nonostante sia un bene vincolato dalla Soprintendenza, il complesso monumentale del capoluogo siciliano, risultato di una stratificazione plurisecolare che probabilmente inizia nel periodo romano e vede i migliori risultati con la cultura musulmana, dopo aver vissuto varie fasi di abbandono e di restauro è stato abbandonato al degrado di oggi

Ultima modifica 27 novembre 2018 21:37

L'Oro di Atlantide è in mostra a Gela

Al Museo archeologico regionale la Soprintendenza del Mare presenta i reperti subacquei recuperati durante le campagne di indagine, tra cui i lingotti che facevano parte di un prezioso carico e due elmi corinzi

Ultima modifica 10 aprile 2018 12:02

Il Parco di Selinunte tra nuove scoperte e possibili restauri

L'assessore regionale ai Beni culturali Vittorio Sgarbi ha annunciato un'azione di recupero sul Tempio G grazie al supporto economico di un mecenate durante un convegno nel quale i geomorfologi dell'Università di Camerino presentavano i primi risultati delle loro ricerche, tra cui delle probabili vasche sotto il Tempio M

Ultima modifica 18 gennaio 2018 17:55

La Villa Romana del Casale risplende
grazie a una partnership pubblico-privato

Grazie a un accordo tra l’assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana e il Sicilia Outlet Village nei prossimi mesi partirà il progetto di restauro e valorizzazione del sito di Piazza Armerina

Ultima modifica 27 ottobre 2017 14:33

Puglisi: «Nessun sito siciliano rischia l'esclusione dall'Unesco»

Il presidente emerito della Commissione nazionale italiana per l'Unesco, oggi rettore della università Kore di Enna, è categorico: «Purtroppo questo unicum non è adeguatamente valorizzato ma nessun sito rischia». E sui punti di debolezza dei nostri siti: Tranne qualche eccezione, vedi le aree di Palermo e Catania, non vi sono politiche culturali adeguate»

Ultima modifica 29 settembre 2016 14:03
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