Premi e bandi Dal 3 al 6 settembre a Siracusa la Settimana Vittoriniana che culminerà con il XXIV Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini e il VI Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi, vinto quest'anno dalla palermitana Kalòs. I tre finalisti del Premio Vittorini sono Giuseppe Catozzella con “Il fiore delle illusioni”, Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” ed Elisabetta Rasy con “Perduto è questo mare”. Vince la sezione Opera Prima Roberta Casasolecon “Donne di tipo 1”
Quattro giornate intense di confronti, presentazioni, interviste, letture e momenti musicali con protagonista assoluto il libro nel nome e nel segno dell’opera di Elio Vittorini. Da mercoledì 3 a sabato 6 settembre saranno l’Urban Center e l’Antico Mercato di Ortigia i due palcoscenici di Siracusa sui quali si svilupperà l’edizione numero 24 del Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini e del VI Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi, manifestazioni promosse dall’Associazione Culturale Vittorini-Quasimodo e dall’Assessorato alla Cultura della Città di Siracusa in collaborazione con la Fondazione INDA e con il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Quella che sta per partire sarà un’edizione speciale del premio che “guarderà” con particolare interesse pure al ventennale dell’iscrizione di Siracusa e della Necropoli di Pantalica nella lista del patrimonio Unesco.

Elio Vittorini
I tre autori finalisti che si contenderanno la vittoria sono (in ordine rigorosamente alfabetico) Giuseppe Catozzella con “Il fiore delle illusioni” (Feltrinelli, ottobre 2024); Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza, gennaio 2025), ed Elisabetta Rasy con “Perduto è questo mare” (Rizzoli, gennaio 2025). Verdetto già emesso, invece, per la sezione Opera Prima, istituita da quest’anno: la commissione di valutazione delle opere in gara, presieduta dal professore Antonio Di Grado, ha, infatti, decretato vincitrice Roberta Casasole, autrice del libro “Donne di tipo 1” (Feltrinelli, luglio 2024). Una menzione speciale è inoltre stata assegnata all’autrice siracusana Emma Di Rao per “Veleni e profumi” (Ianieri, dicembre 2024). Nel corso della stessa cerimonia finale verrà anche consegnato il Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi, dedicato alla memoria di uno dei “padri” del Premio Vittorini, che è stato assegnato alla casa editrice Kalòs di Palermo che dal 1989 racconta attraverso i titoli del proprio ricchissimo e variegato catalogo tutta la bellezza della Sicilia.
La marcia di avvicinamento alla cerimonia finale sarà scandita dagli appuntamenti della Settimana Vittoriniana che inizierà mercoledì 3 settembre alle 18.30 all’Urban Center con il confronto a più voci sul tema “Industria e letteratura. L’utopia di Vittorini”. A confrontarsi saranno la scrittrice Emma Di Rao, il professore Francesco Ortisi, il Sovrintendente della Fondazione INDA Daniele Pitteri, il Presidente di Confindustria Siracusa Gian Piero Reale, il Presidente della Società Siracusana di Storia Patria Salvatore Santuccio e il semiologo e saggista Salvo Sequenzia. A introdurre e coordinare il confronto sarà Daniela Sessa, docente e critica letteraria nonché componente della Commissione di valutazione delle opere in concorso per il Premio Vittorini. La scelta del tema della Conversazione di quest’anno – un’edizione speciale del Premio inserita nel ciclo degli eventi per il ventennale dell’iscrizione di Siracusa e della Necropoli di Pantalica nella lista del patrimonio Unesco – vuol anche essere l’occasione per riflettere sull’intuizione dello scrittore siracusano che fu tra i primi a cogliere la complessità del rapporti tra industria e letteratura arrivando anche ad auspicare la nascita di un nuovo linguaggio letterario capace di rappresentare, in maniera sempre più adeguata, la società industriale e il mondo della fabbrica.
Sempre l’Urban Center ospiterà giovedì 4 settembre alle 18.30 l’atteso appuntamento con il Processo a Vittorini editore: accusa e difesa si confronteranno davanti alla Corte che, con il supporto della giuria popolare, emetterà il proprio inappellabile verdetto. A prenderne le difese sarà il professore Salvatore Ferlita, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università Kore di Enna, mentre l’accusa sarà sostenuta dal professore Antonio Di Grado, presidente della Commissione di valutazione delle opere in gara. Un ritorno – a parti invertite – sugli scranni dell’aula di giustizia… letteraria siracusana per entrambi gli accademici che hanno già avuto modo di confrontarsi quattro anni fa nel processo a Vittorini (in quel caso accusato e poi assolto per aver rifiutato la pubblicazione del “Gattopardo”). A presiedere il tribunale che pronuncerà il verdetto sarà Simona Lo Iacono, vincitrice del Premio Vittorini nella passata edizione, ma che questa volta vestirà i panni di sé stessa essendo un magistrato. In un processo concepito con un’impostazione all’americana, rilevante sarà il giudizio della giuria popolare costituita dal pubblico presente in sala. Ciascuno riceverà due cartoncini – uno di colore rosso e l’altro verde – con i quali esprimerà il proprio voto. A coordinare il lavoro della giuria popolare sarà anche quest’anno sarà il blogger letterario Giuseppe Gingolph Costa.
Per conoscere da vicino i finalisti e il vincitore del Premio Lombardi si dovrà attendere sino a venerdì 5 settembre quando, sempre all’Urban Center a partire dalle 18.30, si aprirà lo spazio dedicato alle interviste: venti minuti di botta e risposta per ciascun autore incalzati da giornalisti, critici e docenti per curiosare tra le pagine delle opere candidate alla vittoria. Sul palco, secondo un format ormai ben collaudato, si alterneranno i protagonisti assoluti del Premio Vittorini e del Premio Lombardi che verranno incalzati – nelle vesti di intervistatori – da giornalisti, docenti, critici, esponenti del mondo della cultura ed appassionati della lettura. A rompere il ghiaccio sarà l’editore Giovanni Lo Giudice che con la sua casa editrice Kalòs di Palermo si è aggiudicato il Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi: con lui dialogherà Fabio Granata, già assessore alla cultura della Città di Siracusa. Toccherà quindi a Roberta Casasole, vincitrice della sezione Opera Prima con il suo ““Donne di tipo 1” (Feltrinelli, luglio 2024) rispondere alle domande di Donata Guarino, vicepresidente provinciale della Società Dante Alighieri. I tre finalisti del Premio Vittorini saliranno sul palco in ordine rigorosamente alfabetico: inizierà quindi Giuseppe Catozzella, “Il fiore delle illusioni” (Feltrinelli, ottobre 2024), che sarà intervistato dal giornalista Carmelo Maiorca, seguito da Wanda Marasco, autrice di “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza, gennaio 2025) con la quale dialogherà la professoressa Teresella Celesti, e chiuderà Elisabetta Rasy, in lizza con “Perduto è questo mare” (Rizzoli, gennaio 2025) che risponderà alle sollecitazioni di Edda Cancelliere, docente.
Il nome del vincitore del Premio Vittorini verrà proclamato sabato 6 settembre all’Antico Mercato di Ortigia a partire dalle 20.30 nel corso della cerimonia finale. A designare l’opera vincitrice di questa XXIV edizione del Premio Vittorini sarà la commissione di valutazione delle opere in gara, presieduta dal professore Antonio Di Grado – della quale fanno parte docenti, accademici, saggisti e critici letterari – : al voto dei singoli componenti si aggiungerà quello, cumulativamente espresso, dal Comitato di lettori forti composto da appassionati della lettura segnalati dalla Società Dante Alighieri, dalle librerie e dalle biblioteche. Nel corso della stessa serata, che sarà condotta da Mimmo Contestabile, verrà anche consegnato il Premio per la nuova sezione “Opera Prima” a Roberta Casasole. Spazio anche alla menzione speciale per Emma Di Rao autrice di “Veleni e profumi” (Ianieri, dicembre 2024).
Particolarmente atteso pure il momento della consegna del Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi che è andato alla casa editrice Kalòs di Palermo che dal 1989 racconta, attraverso i titoli del proprio variegato catalogo, tutta la bellezza della Sicilia con una precisa missione: diffondere il bello del territorio e ispirare i lettori a conoscerlo e preservarlo. Un’attività che la commissione ha ritenuto colga al meglio la specificità dello spirito di questa edizione del Premio Vittorini che ha voluto rivolgere una speciale attenzione alla ricorrenza del ventennale dell’iscrizione di Siracusa nella World Heritage List dell’UNESCO. Sul palco il massimo esponente della casa editrice palermitana, Giovanni Lo Giudice, che ieri pomeriggio ha dialogato del ruolo del libro per la crescita di un territorio con l’on. Fabio Granata.
Durante la cerimonia all’Antico Mercato di Ortigia (ingresso libero sino ad esaurimento dei posti a sedere disponibili) in programma anche le esibizioni del baritono Gianni Giuga, accompagnato al piano dal maestro Francesco Drago, e le letture di Ludovica Garofani e Daniele Sardelli (ADDA – Accademia d’arte del Dramma Antico di Siracusa). Non mancherà un affettuoso e commosso ricordo di Andrea Camilleri, nel giorno del centenario della sua nascita nel segno di un legame ben preciso con questa manifestazione: il “papà” del commissario Montalbano è stato nel 1996 tra i protagonisti della edizione di esordio del Premio Vittorini con Il Birraio di Preston.
Al vincitore del Premio Vittorini 2025 andrà un assegno di 3mila euro mentre ai due finalisti non vincitori andrà un assegno di mille euro ciascuno.







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