“Scorre e tutto scorre”, gli allievi del liceo musicale di Enna mettono in musica il racconto della pandemia

Formazione e ricerca Canzone e video di un gruppo di studenti ennesi per raccontare la quarantena agli esami di Stato. Il regista Giuseppe Tumino firma la clip realizzata nei mesi dell’isolamento da un gruppo di ragazzi del liceo musicale Colajanni di Enna. Il testo è della docente Giovanna Fussone, autrice anche della musica con il collega Marco Monitto. Strumenti, voci e volti del video di 80 allievi guidati dai loro professori in didattica a distanza

Un senso di annegamento e poi finalmente il respiro: la visione claustrofobica lascia spazio alle piroette della piuma di un uccello che prende il volo. È il videoclip originale della canzone Scorre e tutto scorre realizzata durante l’isolamento per la pandemia da Coronavirus da allievi e docenti del liceo musicale Napoleone Colajanni di Enna, guidato dal dirigente scolastico Maria Silvia Messina. Il video, diretto dal regista ragusano Giuseppe Tumino, è nato per lasciare una traccia di un anno scolastico difficile, pieno di rinunce e sofferenze, che si concluderà senza abbracci e con pochi sorrisi. 

Non un esperimento creativo isolato, né una ripresa multischermo di cantanti e musicisti. È la condivisione di un’esperienza collettiva, che ha coinvolto 80 studenti, guidati dai docenti, una prova che rientra anche nell’ambito Cittadinanza e Costituzione degli esami di Stato, così come è stato affermato dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina (“Nella parte che riguarda cittadinanza e Costituzione – ha dichiarato – mi piacerebbe che i nostri insegnanti chiedessero ai nostri studenti alla maturità come hanno vissuto questo periodo di Coronavirus). 

E proprio mentre il primo studente del liceo musicale ennese si presenta alla maturità, l’istituto Colajanni lancia sul web la canzone Scorre e tutto scorre attraverso il videoclip firmato dal pluripremiato regista Giuseppe Tumino (già chiamato in passato a lavorare con la stessa scuola e autore dei video Innovativo e A mani libere). «Io e i ragazzi abbiamo lavorato su Whatsapp innanzitutto sulle suggestioni legate alla mancanza di respiro, alla libertà, la leggerezza di una piuma, il volo degli uccelli – spiega il regista – mi interessava sentire le riflessioni e il punto di vista dei giovani. Poi davo loro le indicazioni e mi mandavano le riprese fatte con i cellulari, ognuno a casa propria. Per il montaggio abbiamo lavorato sulla piattaforma Zoom. Abbiamo in pratica messo in piedi un laboratorio di cinema non preventivato, una straordinaria condivisione di immagini ed emozioni a prova di distanziamento». Ad arricchire il video, il cui montaggio è curato dal docente Vincenzo Indovino, le ammalianti animazioni dello studente Thomas Catalano.

L’autrice del brano, la docente e referente del liceo musicale Giovanna Fussone ha scritto il testo in piena emergenza Covid, «pensavo a un’umanità inginocchiata, terrorizzata e piangente – racconta – questo tempo ci ha duramente provato e continua a tenerci col fiato sospeso, a troppi invece ha già levato l’aria». È un Requiem che ingloba in sé la speranza del Gloria: «Soltanto attraverso la forza dei giovani e di tutti coloro che sapranno far tesoro di questo immenso dramma, avremo ancora piedi per procedere, mani per costruirci una nuova storia, ali per volare risanando le ferite», aggiunge il docente Gianmario Baleno.

Il regista Giuseppe Tumino

Ogni singola voce del coro e ogni singolo strumento musicale (flauto, clarinetto, sax, corno, tromba, trombone, piano, fisarmonica, violino, viola, violoncello, chitarra classica, chitarra elettrica, basso, batteria) sono stati registrati nelle proprie abitazioni dagli allievi guidati dai docenti Sergio Adamo, Gianmario Baleno, Luigi Botte, Samuele Cascino, Giovanna Fussone, Katia Giuffrida e Vincenzo Indovino.

Il brano inedito, nato da un’idea dell’autrice del testo Giovanna Fussone, è interamente prodotto dal liceo musicale Napoleone Colajanni. La musica è di Giovanna Fussone e Marco Monitto, l’arrangiamento di Flavio Emanuele Costantino Burtone, Vincenzo Indovino, Marco Monitto, mixaggio e mastering dello stesso Burtone che ha dato alla canzone la compattezza di una registrazione in studio. Al progetto hanno collaborato i docenti Francesca Bongiovanni, Salvatore Borzilleri, Mario Romeo, Giovanni Saitta e Mauro Marino.

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