Beni culturali Impresa, cultura e turismo di eccellenza a Gela. Coltivare il futuro per riconoscere i segni dell'identità ed i semi della speranza, Casa Grazia, azienda vinicola ed olivicola di Gela, è pronta, nel solco della continuità del suo impegno socio-culturale nel territorio, è pronta, con i propri vini, ad affiancare le istituzioni per l'inaugurazione, il 24 febbraio, del Museo dei relitti greci della Regione Siciliana, gioiello dell'archeologia navale mediterranea
Casa Grazia, azienda vinicola ed olivicola di Gela, sempre più impresa che sa unire sapori, cultura e turismo di eccellenza – anche quest’anno è pronta a coltivare il futuro per riconoscere i segni dell’identità ed i semi della speranza, nel solco della sua mission che lega sostenibilità ambientale e culturale nella sua terra, nel versante del sud-est assolato della Sicilia. Lo fa nel solco della continuità dell’impegno che da oltre un anno contraddistingue il lavoro della famiglia Brunetti, promotrice di iniziative culturali che coniugano memoria e contemporaneità.
La famiglia Brunetti, giunta alla terza generazione con i figli Emilio, Miryam e la nuora Martina, è pronta a “salpare” per una nuova sfida: essere a fianco delle istituzioni, con i propri vini, per l’inaugurazione, il 24 febbraio, del Museo dei relitti greci della Regione Siciliana all’interno del Parco arecheologico Bosco Littorio di Gela. Presentato in anteprima mondiale alla Borsa internazionale del turismo di Milano, che ha appena chiuso i battenti, alla presenza di Francesco Scarpinato, assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana della Regione Siciliana, di Daniela Vullo, soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Caltanissetta, di Terenziano Di Stefano, sindaco di Gela, e di Romina Morselli, assessore al Turismo della città gelese, il museo rappresenta la chiave di volta nella promozione e nell’offerta turistico-culturale di eccellenza di Gela. Il Museo dei relitti greci è un progetto unico che racconta la storia millenaria dei relitti greci ritrovati nei fondali di Bulala, litorale gelese, tra cui la straordinaria nave arcaica di oltre 2.000 anni fa e reperti rari come i lingotti di oricalco. Parte di questo straordinario reperto nautico, in particolare il paramezzale e i madieri, era già stato esposto al pubblico tra il 2022 e il 2023, nell’ambito della mostra “Ulisse in Sicilia”. L’esposizione aveva riscosso un notevole successo di pubblico, attirando oltre 45 mila visitatori in soli tre mesi.
Il Museo dei relitti greci a Gela rappresenta un gioiello dell’archeologia navale mediterranea pronto a diventare un nuovo simbolo culturale per la Sicilia e per l’Italia. «La storia della nostra comunità, sta per riemergere – dice il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano -. Obiettivo della mia amministrazione, sin dal primo giorno, è stato “ri-bellarsi” ovvero “tornare al bello”. Anni ed anni di buio e silenzio, rischiavano di cancellare la nostra storia ed anche la nostra identità che è e resta multipla non potendola, per fortuna, inglobare in una direzione univoca poiché poliedrica per sua natura, data l’incontestabile potenzialità della nostra città. Con orgoglio quindi, mi pregio di inaugurare il 24 febbraio, il Museo dei relitti greci sapendo comunque che quel giorno, sarà Gela insieme con tutte le forze sane della città, e certamente non io come singolo, a battezzare l’inizio di una vera e propria rivoluzione di bellezza e cultura».
Per festeggiare l’annuncio del nuovo museo gelese, alla Bit a Milano erano presenti anche Miryam Brunetti e Martina Casciana Brunetti, rispettivamente brand ambassador e sommelier e hospitality manager di Casa Grazia, le quali hanno presentato le bollicine del pétillant rosè, Euphorya di Casa Grazia, nato da uve Frappato allevate sul terroir del Lago Biviere, il più grande lago salato costiero della Sicilia di cui l’azienda è autentica espressione: «Un sogno che si realizza – dice Maria Grazia Di Francesco Brunetti, amministratrice di Casa Grazia e componente dell’associazione “Donne del vino Sicilia” – che mi rende doppiamente felice. Sia come cittadina che come imprenditrice perché la mia famiglia ha fatto del legame con questo territorio lontano dai soliti circuiti turistici dell’Isola, un patto intergenerazionale nel rispetto sì della sua valorizzazione con la produzione di vini e di oli che trovano nell’humus fertile di questo unicum speciale la sua linfa, ma anche una scommessa. La nostra è un’azienda sostenibile, non già nell’accezione più squisitamente ambientale ma è sostenibile nell’impatto sociale che genera nel tessuto socio-culturale al fine di costruire in sinergia un legame solido con la comunità, promuovendo un circuito virtuoso di inziative che valorizzino l’arte e la cultura».

Brindisi “gelese” alla Bit di Milano: da sinistra l’assessore gelese al Turismo Romina Morselli, l’architetto Vincenzo Castellana, Miryam Brunetti e Martina Casciana Brunetti, brand ambassador e hospitality manager di Casa Grazia, la soprintendente nissena per i Beni culturali Daniela Vullo, l’assessore regionale dei Beni culturali Francesco Scarpinato e il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano
Tra le iniziative culturali di Casa Grazia ricordiamo nell’ultimo anno “Un mare di storie”, un progetto che intreccia storia, archeologia, vino, cibo e narrazione, mettendo al centro le radici greche della città e il suo legame millenario con il mare per riscoprire insieme alle istituzioni, agli studiosi, agli studenti, il senso di appartenenza e di “comunità”. Ed ancora, la prima edizione del Premio Vigàta, che si è tenuta lo scorso 12 settembre, che ha accolto personalità di spicco del mondo della cultura italiana e del giornalismo. Un tributo nato nell’anno del centenario della nascita di Andrea Camilleri, in collaborazione con il Comitato nazionale per le celebrazioni e che ha richiamato il primo riconoscimento assegnato all’autore dall’Accademia Eschilea nel 1982, proprio a Gela.



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