Blog Si apre con tanta bellezza e tanta Sicilia di altissimo livello il 2026 di consigli di lettura. Una partenza sprint col nuovo capitolo della saga dei Florio scritto da Stefania Auci, col libro inchiesta sulla tragedia di un secolo fa del sommergibile Veniero scritto da Guido Capraro e Leonardo Lodato, che firma anche la prefazione dell'enciclopedia dei sassofonisti di Bob Salmieri, mentre la scrittrice etnea Sabrina Biffi scrive delle ricette tipiche della tradizione etnea miscelate al vissuto familiare
Benvenuto al 2026 e benvenuti ai nuovi libri che vi proponiamo per la prima quindicina di gennaio. Non mancano due opere in flashback, uscite lo scorso dicembre, quali “Enciclopedia dei sassofonisti” (Cultural Bridge) del sassofonista e polistrumentista Bob Salmieri, opera unica nel suo genere, e di Mauro Francesco Minervino, “Le strade, la vita. Storie, luoghi, antropologie” per Scholé dove una miscellanea di volti noti vengono raccontati sulle intersecate manovre nella strada. Tornando al nuovo anno, il giallo la fa da padrona coi ritorni di Pulixi e Roversi e Angela Marsons, nonostante ciò la nostra copertina si veste di storia e indagine: esce il giorno dell’Epifania, 6 gennaio, il #librocopertina di Guido Capraro e Leonardo Lodato, “Storie di uomini e navi. Veniero 100 anni dopo“, per i tipi di Compagnia Nuove Indye. Libro forte sulle ricerche e sui fatti quel tragico 26 agosto 1925 che segnò la fine dell’equipaggio del Regio Sommergibile Sebastiano Veniero. #Librocontrocopertina alla maestria creativa di Sabrina Biffi, l’autrice etnea omaggia con il tocco personalissimo, la cucina della sua città in “Fichi d’India e mare d’inverno. Il Natale a Catania“. Da segnalare il ritorno di Stefania Auci con un altro capitolo della saga dei Florio: “L’alba dei Leoni“, Nord Edizioni. L’autrice trapanese bisserà il successo del precedente? E ancora… politica, inchiesta, adolescenza e tanta bellezza in cultura libresca.
Arrivederci al 16 gennaio.
Flashback, i titoli già in libreria
Bob Salmieri, Enciclopedia dei sassofonisti, Cultural Bridge

Questa non è una semplice raccolta, ma una vera e propria enciclopedia dedicata alla storia del sassofono e ai suoi protagonisti. Oltre 300 nomi — dalle icone assolute del passato alle voci più rilevanti del panorama attuale e ai talenti meno noti ma cruciali — sono mappati con una profondità senza precedenti. Ogni profilo offre una visione completa e dettagliata, includendo: Informazioni biografiche essenziali, collaborazioni storiche e attuali, discografia fondamentale e le etichette di riferimento, analisi di Suono e Stile per comprenderne l’unicità, influenze stilistiche e l’eredità lasciata, aneddoti significativi e, ove pertinente, le circostanze della morte. L’Enciclopedia dei Sassofonisti, che annovera la prefazione di Leonardo Lodato, è un’opera unica nel suo genere, la prima a fornire una panoramica così vasta e specialistica, indispensabile per musicisti, appassionati di jazz e studiosi.
Mauro Francesco Minervino, Le strade, la vita. Storie, luoghi, antropologie, Scholé

La strada, spazio fondativo dell’esperienza umana e luogo materiale e simbolico, è analizzata in queste pagine come un grande dispositivo di relazione e di spaesamento, intrecciando diverse prospettive. Innanzitutto la storia: dalle vie dell’antichità alle autostrade della modernità, dai cammini dei pellegrini alle rotte digitali. Poi, il confronto con autori come Jack Kerouac, Jorge Luis Borges, Elsa Morante, Pier Vittorio Tondelli, James G. Ballard, Albert Camus, Italo Calvino e con capolavori del cinema come “La strada” di Federico Fellini e “Il sorpasso” di Dino Risi permette di comprendere le trasformazioni e le tensioni legate alla mobilità nella contemporaneità. Infine, seguendo la traccia del pensiero di Marc Augé e degli studi dedicati alla strada in ambito etnografico e antropologico, questo libro – anche grazie alla originale impostazione che abbina il rigore scientifico del saggio all’attenzione al racconto e al dettaglio narrativo – propone una rilettura critica e inedita della strada nell’epoca della postmodernità e delle sue complesse implicazioni culturali, esistenziali e sociali. «Con sempre maggiore invadenza materiale e discorsiva, con altrettanta crescente ridondanza tecnologica e digitale, la presenza della strada si impone oggi inarrestabilmente nelle nostre esistenze individuali e collettive. E ciò accade ben oltre le pretese di dominio, separazione e controllo imposte artificialmente da muri e confini, reali o immaginari».
Libro copertina, “Storie di uomini e navi. Veniero 100 anni dopo” di Guido Capraro e Leonardo Lodato, CNI
Sono passati cento anni da quel tragico 26 agosto 1925 che segnò la tragica fine dell’equipaggio del Regio Sommergibile Sebastiano Veniero. E vent’anni sono invece trascorsi dalla spedizione che, con l’Ultradive Team guidato da Guido Capraro, ci ha permesso di riportare alla luce quei fatti facendo sì che il sacrificio di quegli uomini non venisse dimenticato in fondo al mare. Oggi, vent’anni dopo, vogliamo ricordare e lo facciamo rinnovando il nostro amore per il mare e il nostro rispetto per tutti coloro che vi hanno perso la vita in tempo di pace e di guerra. Questo volume, giunto alla seconda edizione, si arricchisce di nuovi documentazioni e di nuove voci, dall’attuale ministro per la Protezione civile e per le Politiche del Mare, Nello Musumeci, a Manuel Moreno Minuto, Comandante Flottiglia Sommergibili negli anni 2023-2025. In vendita da martedì 6 gennaio
Le uscite di martedì 13 gennaio
Stefania Auci, L’alba dei Leoni, Nord

1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere… Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l’intera storia dei Florio, dall’inizio alla fine. E questo è l’inizio. Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia.
Angela Marsons, Il silenzio dei colpevoli, Newton Compton Editori

Il corpo senza vita di un uomo barbaramente torturato viene trovato in una zona industriale. Quando comunica la devastante notizia a Diane Phipps, moglie della vittima, la detective Kim Stone sente che qualcosa non va nella reazione della donna. Nel giro di ventiquattr’ore, Diane e il resto della famiglia scompaiono nel nulla. E non è finita: un secondo corpo inchiodato al suolo viene rinvenuto in una riserva naturale in una cittadina del Somerset. Kim e la sua squadra scoprono un indizio prezioso: un segreto gelosamente custodito che collega entrambe le vittime e che potrebbe costare altre vite. Un segreto che anche alcuni poliziotti stanno proteggendo. Di fronte agli inganni di coloro di cui dovrebbe potersi fidare, a familiari che non parlano e a una giornalista locale, Tracy Frost, che riapre il caso di una donna uccisa dal marito un anno prima, Kim si trova in acque più che mai profonde. La detective Stone deve trovare il movente per scoprire l’assassino che sta sistematicamente prendendo di mira e torturando le sue vittime. Ma riuscirà a svelare la scioccante verità e a fermarlo prima che colpisca ancora?
Salman Rushdie, Linguaggi della verità, Mondadori

Salman Rushdie è stato giustamente definito “un maestro della narrazione perpetua”, capace di illuminare molte verità sulla nostra società e sulla nostra cultura con la sua prosa affascinante e spesso tagliente. In questa ricchissima raccolta sono stati riuniti saggi, interventi, conferenze e altri materiali estremamente suggestivi che si concentrano sul suo rapporto con la parola scritta e che lo confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, come uno dei pensatori più originali del nostro tempo. Immergendo il lettore in una vasta gamma di temi, Rushdie ci conduce nel cuore della narrazione che si rivela essere un bisogno profondamente umano. Ciò che ne risulta è, sotto molti punti di vista, una vera e propria dichiarazione d’amore per la letteratura. L’autore riflette sul valore delle opere di giganti come Shakespeare e Cervantes, Samuel Beckett, Eudora Welty e Toni Morrison, esplorando la natura della “verità” e la sorprendente elasticità del linguaggio. Ci invita, inoltre, a considerare i confini creativi che legano arte e vita, e a confrontarci con questioni come migrazione, multiculturalismo e censura. Ogni frase è animata dalla sua arguzia e dalla sua voce inconfondibile, e il libro finisce per dar vita a un mosaico preziosissimo fatto di osservazioni impreviste, intuizioni profonde e lampi di umorismo.
Paul Murray, Skippy muore, Einaudi

L’adolescenza come epopea vertiginosa e malinconica. “Skippy muore” è una tragedia esilarante, una storia che non smette di cercare la grazia tra le rovine
Quando, un venerdì di novembre, Skippy si accascia sul pavimento durante una gara a chi mangia più ciambelle, nessuno ci fa caso. Non ci fanno caso i compagni del Seabrook College che bullizzano Skippy da tempo. E non ci fa caso Ruprecht, suo compagno di stanza, genio della scuola eternamente sovrappeso e negato per qualunque cosa che non abbia a che fare con la matematica. Eppure, il mistero della morte di Skippy e delle settimane che l’hanno preceduta finirà per scombinare l’esistenza dei ragazzi e dell’intera comunità della scuola. Dal preside, soprannominato l’«Automa», ai genitori e ai professori, evidentemente troppo distratti da tresche e disillusioni personali per accorgersi che qualcosa, nella vita di Skippy, proprio non quadrava.
Piergiorgio Pulixi, Il nido del corvo, Feltrinelli

Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla. Sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. Poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di Angela Floris si riaccende. Sul luogo del rilevamento gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. Si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione. È l’inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte. Non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. Per Corvo e Zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. Lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell’azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. Mentre i demoni personali riaffiorano e un’altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. Attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. Più Corvo e Zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. Il vero capolavoro, l’opera suprema che l’Artista vuole realizzare, forse sono proprio loro.
Sullo sfondo di una Sardegna sospesa tra west selvaggio e lande crepuscolari, Pulixi firma una storia ipnotica e avvolgente, che scandisce una deriva nei chiaroscuri dell’anima umana. Il nido del corvo è il big bang di un universo narrativo in espansione, nelle cui pieghe si muovono anche i personaggi del precedente romanzo, La donna nel pozzo. Ogni libro diventa il tassello di un mosaico più grande, racconto di un mondo che svela connessioni segrete, inaspettate, imprevedibili, ma che rapisce e cattura ugualmente chi vi entra per la prima volta, inaugurando un viaggio nella crime fiction di cui sentiremo parlare nei prossimi anni. Era l’artista. A caccia della vittima perfetta.
Paolo Roversi, L’ultima cosa che sai. La nuova indagine di Enrico Radeschi, Marsilio
Aprile 2019. Il giornalista hacker Enrico Radeschi è in viaggio verso Capo di Ponte Emilia, il suo borgo natale nella Bassa padana, dove non mette piede da troppo tempo. Vuole fare una sorpresa ai genitori per Pasqua, ma anche allontanarsi dal caos di Milano e dalla separazione col Danese, una ferita che ancora brucia. In sella al Giallone, la sua inseparabile Vespa gialla del 1974, arriva in paese giusto in tempo per una notizia che gela il sangue: in una delle zone più isolate della golena del Po è stato ritrovato un cadavere. Il corpo è disposto in modo rituale: braccia incrociate, gambe tese, e tra le dita stringe un orologio con le lancette ferme sulle 3.15. A occuparsi delle indagini è la stazione locale dei carabinieri, guidata dal maresciallo Giorgio Boskovic, affiancato dal brigadiere Gennaro Rizzitano, ex compagno di scuola di Enrico e memoria storica del borgo. Ben presto si capisce che quel dettaglio – le lancette ferme – non è una coincidenza, ma il marchio del “Mostro del Po”, un serial killer che negli anni Sessanta aveva seminato il terrore lungo le rive del fiume. Un’informazione mai divulgata all’epoca, che ora riaffiora come un richiamo dal passato. I suoi crimini, rimasti irrisolti, sembrano tornare a galla, trascinati dalla corrente di un fiume che non dimentica. Ben presto il numero delle vittime cresce e Radeschi si ritrova invischiato in un’indagine dove tutto ruota attorno alla memoria, alle leggende, ai conti in sospeso. C’è chi ricorda troppo e chi finge di non sapere, e chi sussurra del «Tribunale delle Acque», un’antica leggenda risalente addirittura ai tempi dei Gonzaga che racconta di una corte soprannaturale pronta a giudicare le anime dei peccatori, nelle notti senza luna, sulle sponde del grande fiume. Ma la storia non si muove solo tra argini e pioppeti. A Milano, nelle stesse ore, il vicequestore Loris Sebastiani indaga su quello che a prima vista sembra un suicidio: un professore del Politecnico trovato morto nel suo appartamento. Dietro l’apparenza si nasconde però un omicidio ben orchestrato. In assenza di Enrico, per addentrarsi nei meandri digitali della vita della vittima, Sebastiani è costretto ad affidarsi a Liz, la giovane e brillante hacker filippina che da tempo lavora al fianco di Radeschi. Mentre Milano e la Bassa si parlano a distanza, fino ad arrivare a toccarsi, Radeschi si ritrova a fare la spola fra i due mondi, trascinato in una doppia indagine che affonda tra mitologia fluviale e vendette rimaste sospese troppo a lungo.
Alessandro Sallusti e Luca Palamara, Il sistema colpisce ancora. Come salvare la magistratura italiana dal vizio delle correnti e dalle mani dei politici, Rizzoli

Cinque anni fa, Luca Palamara ha svelato la storia segreta della magistratura e il gioco continuo tra affari e politica. Un libro scandalo che ha provocato un terremoto nella giustizia italiana. Quello che è successo dopo dimostra che il Sistema esiste ancora. La piaga delle detenzioni e dei processi ingiusti non dà alcun segno di guarigione. Come se non bastasse, la magistratura ha sempre detto di non voler fare politica, ma poi continua a utilizzare le correnti, in origine garanzia di pluralismo e indipendenza, per dettare le regole del gioco delle spartizioni e delle nomine. Dopo il dirompente libro-confessione “Il Sistema”, Luca Palamara e Alessandro Sallusti raccontano una controstoria unica. A cominciare dai protagonisti di questa battaglia senza esclusione di colpi che affilano le armi al Csm per contare e ricontare i possibili voti, cercare alleanze e gridare allo scandalo non appena qualcuno cerca di riformare lo status quo. Ancora una volta le rivelazioni sorprendenti e i nomi contenuti in queste pagine consentono di decifrare quanto sta accadendo dietro le quinte del sistema giudiziario, mettendo insieme tasselli che a prima vista non c’entrano l’uno con l’altro ma finiscono per comporre un unico disegno. Come quello della trinità laica che muove il sistema giudiziario italiano: un pubblico ministero, un capace ufficiale di polizia giudiziaria (colui che fa materialmente le indagini) e un giornalista amico di entrambi. Una triade che, se affiatata, complice e spregiudicata al punto giusto, è più potente del governo e indifferente a qualsiasi riforma della giustizia. Perché gli interessi in gioco sono troppo alti e il sistema è destinato a colpire ancora, sempre e comunque.
Libro controcopertina, “Fichi d’India e mare d’inverno. Il Natale a Catania” di Sabrina Biffi
Il Natale a Catania ha un profumo preciso: quello degli agrumi appena tagliati, del pane caldo, del mare d’inverno e delle cucine sempre accese. In Fichi d’India e mare d’inverno, Sabrina Biffi racconta il Natale siciliano attraverso le ricette della tradizione catanese, intrecciandole a ricordi di famiglia, leggende popolari e riti antichi che resistono al tempo. Dalla Vigilia al giorno di Natale, da Capodanno all’Epifania, ogni piatto diventa un gesto d’amore, un racconto da tramandare, un modo per tenere viva la memoria. Non solo un ricettario, ma un viaggio sensoriale tra il mare, l’Etna e le tavole imbandite delle feste, dove il cibo è identità, condivisione e casa. Un libro dedicato a chi ama la cucina autentica, le tradizioni e i Natali vissuti lentamente, con il cuore e con le mani in pasta. In vendita da venerdì 2 gennaio.






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