lunedì 19 agosto 2019

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Quando l'Etna è la musa ispiratrice natura fa rima con cultura

Eventi

Dal 9 giugno al 4 agosto l'Azienda agricola Musa di Bronte, in collaborazione con l'associazione AreaSud, organizza la prima edizione di Etnamusa Festival, cartellone di laboratori, workshop, musica, teatro, cinema, libri, scrittori ed escursioniaperti a tutti, diversamente abili, anziani e bambini compresi


di Salvatore Massimo Fazio

Dal 9 giugno al 4 agosto, Bronte, rinomata patria del pistacchio, sarà musa ispiratrice e ideativa di matrice artistico culturale. Si terrà infatti nel territorio alle pendici occidentali dell'Etna, nell’azienda agricola Musa in contrada Difesa-Musa, la prima edizione dell’Etnamusa Festival, creata da Carmelo Schilirò con la cura organizzativa di Rossella Fallico. È nei week end che il calendario, si arricchirà di appuntamenti tra laboratori, workshop, musica, teatro, cinema, libri, scrittori ed escursioni. Il festival è realizzato con il Patrocinio dell’Assessorato allo Sport, Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana, del Comune di Bronte, del Comune di Maletto, dell’Accademia delle Belle Arti di Catania, del Liceo Classico Statale “Nicola Spedalieri” di Catania e dell’Istituto Superiore "Ven. Ignazio Capizzi" di Bronte e.

È entusiasta Rossella Fallico, nell'anticiparci subito una peculiarità, quella delle Quattro Residenze d’artista dal nome “Sotto il vulcano”. Non di meno l'avvocato Carmelo Schilirò, fondatore di Musa che, da circa un anno, ha deciso debba essere “aperta” a tutti e, in particolare, ai diversamente abili, non vedenti, bambini ed anziani: «Il festival – racconta - è promosso dall’Azienda agricola Musa e dall’associazione Areasud, impegnata da anni in un costante lavoro di ricerca artistica in ambito musicale e teatrale. Il festival, inoltre, rientra tra le manifestazioni della rete siciliana costruita da AreaSud, aderente a “Italia Festival”, l’associazione che riunisce i più importanti festival italiani in ambito musicale, teatrale e multidisciplinare».

Uno spettacolo realizzato nel 2018 all'azienda agricola Musa di Bronte

Non sempre ciò che viene proposto, riscontra un successo che ci si aspetta, eppure la qualità non manca. Questa novità da voi realizzata viene partorita grazie a quale “Musa” Ideatrice?
«L’idea è nata dalla volontà di valorizzare il territorio circostante, di creare relazioni umane, avendo particolare cura ed attenzione verso le persone diversamente abili, i non vedenti, i bambini, gli anziani – continua Carmelo Schilirò - . La nostra azienda prende nome dalla contrada “Musa” ove si trova e da tale nome, qualche anno fa, è nata l’idea di consentire a tutti di potere apprezzare la bellezza e peculiarità del nostro territorio cui fa da sfondo la maestosità del nostro Vulcano. Infatti, solo da qualche anno abbiamo sentito il bisogno di aprire la nostra azienda agli altri e non solo ai nostri amici e familiari. Abbiamo sentito forte la necessità di volere condividere insieme ad altri l’unicità e l’incantevole scenario che offre l’Etna con i suoi colori, odori, suoni, che inducono ogni persona a riconciliarsi con se stesso e con i suoi simili.

Colori, odori, suoni: se prima ho chiesto della Musa ideatrice adesso non posso che cogliere l'Etna ispiratrice: mi sbaglio?
«La Musa è ispirata dal fermento che c’è negli inferi dell’Etna come anche, in analogia, dal travaglio che è in ognuno di noi. La Musa non è altro che l’espressione del magma interiore che vive dentro di noi e che si esprime (come la lava che, a volte, fuoriesce dal Vulcano) in idee, suoni, musica, arte, immagini, parole, emozioni, sentimenti, insomma tutto quanto scorre nel divenire quotidiano della vita di ognuno di noi. Etnamusa Festival vuole essere un’espressione di vita compartecipata da tutti coloro che sappiano fornire un contributo, una chiave di lettura per comprendere, pienamente e veramente, come la bellezza della vita a volte è più magnanima e generosa per molti, rispetto ad altri nostri simili. La nostra instancabile volontà, unitamente alla nostra naturale passione, farà di questo festival un evento nel quale tutti potranno trovare un loro spazio per esprimere il “magma che hanno dentro” ed essere apprezzato sempre di più nel corso delle successive edizioni.

Come saranno articolati, e quanti appuntamenti proporranno, gli eventi nei due mesi di kermesse?
«Saranno una decina gli appuntamenti (scanditi nei weekend) ricchi di laboratori, workshop, spettacoli musicali e teatrali, concerti, presentazioni di libri ed escursioni. Sarà un’estate all’insegna dell’arte, della cultura e della natura, con l’unico obiettivo di condividere le bellezze della nostra terra e quanto di più sincero possa nascere dalle relazioni tra gli uomini. Inoltre saranno realizzate ben quattro residenze d’artista “Sotto il vulcano” nell’arco di questi mesi: a giugno ospiteremo, infatti, la residenza d’artista per giovani attori a cura di Nèonteatro con la collaborazione del Liceo Classico Statale “Spedalieri”; successivamente avremo il piacere di avere con noi il teatro di figura di Cartura; una residenza per musicisti europei in collaborazione con Alkantara Fest ed infine, con il Patrocinio dell’Accademia delle Belle Arti di Catania, ospiteremo alcuni studenti con la Residenza “Tintoria tessile, arte e moda” per tintori tessili a cura dei docenti Vittorio Ugo Vicari e Barbara Cammarata».

L'Etna vista dall'azienda agricola Musa di Bronte

Molti gli ospiti e le eccellenze in cartellone, puoi concederci un'ultima anticipazione?
«Sicuramente una delle eccellenze del festival è la presenza dell’Accademia delle Belle Arti di Catania (di cui abbiamo il patrocinio). Il coinvolgimento di alcuni studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Catania, è per noi una novità assoluta: durante la residenza “Sotto il vulcano” che durerà otto giorni, gli studenti guidati da Angelo Spitaleri, del Cai sezione di Bronte, e dai docenti Vittorio Ugo Vicari e Barbara Cammarata, si diletteranno nella raccolta e nell’essicazione delle piante tintorie della flora spontanea del parco dell’Etna. Successivamente, durante i sei giorni di effettiva residenza in azienda, le piante essiccate saranno utilizzate per la tintura in filo e in pezza delle stoffe per la creazione di costumi e di atmosfere scenografiche a supporto dello spettacolo musicale dell’ultimo giorno, “Miti musicali dall’antica Grecia”, di e con Giuseppe Severini e Marilena Lanzafame. Un altro appuntamento da non perdere è sicuramente lo spettacolo dell’opera dei pupi a cura della Marionettistica dei Fratelli Napoli, in programma il 21 luglio, dal titolo “La sfida di Orlando e Don Chiaro". Tanti altri gli spettacoli in programma, il “Filottete” a cura di Nèonteatro nella giornata inaugurale, e “Valigie d'artista – Mostra-libro-spettacolo. Studio en plein air per la messa in scena teatrale" a cura di Cartura, in programma il 16 giugno. Non mancheranno i concerti, tra cui quello dell’Ensemble di clarinetti Calamus, e un concerto di world music degli ungheresi HolddalaNap, in collaborazione con Alkantara Fest. Le giornate saranno ricche di escursioni, workshop di pittura, laboratori di body percussion, laboratori musicali, laboratori sull’opera dei pupi, laboratori di lettura animata per i bambini e di presentazioni di libri e incontri con gli autori. Per citare alcune presentazioni editoriali, “Tra storia e sentimento” di Delia Nicotra Costa, “Creature fantastiche di Sicilia” di Rosario Battiato e Chiara Nott, “Cariddi - Rivista Vorace”, “L’albatro” di Simona Lo Iacono, “Mare Bianco. Miti e leggende della Sicilia” di Bruna Fornaro, “Punti di vista” di Danilo Ferrari. Musica, arte, cultura ma non solo. Nella notte del 4 agosto ci sarà una serata di divulgazione astronomica a cura dell’astrofilo Fausto Pino. Insomma, ce n’è per tutti i gusti!».

Schilirò, è la prima edizione, dunque vi è già previsione di una seconda: oltre ve ne saranno?
«Certamente. Possiamo sicuramente dire che dal 5 agosto saremo sicuramente a lavoro per la seconda edizione di Etnamusa Festival, che sarà ancora più ricca di appuntamenti ed eventi! Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere maggiormente tutti gli altri comuni, enti, associazioni ricadenti nel Parco dell’Etna perché forniscano il loro contributo per una sempre migliore riuscita del Festival: una cosa è certa noi ce la metteremo tutta e faremo in modo di trascinare tutti gli altri come… il magma che fuoriesce dall’Etna».

L'Azienda agricola Musa di Bronte

Come saranno organizzati gli spazi?
«L’Azienda agricola Musa è un luogo dove la bellezza della natura ha ispirato un sogno che sta per diventare realtà. La struttura principale è situata alle pendici Vulcano, a circa 1050 metri di altitudine. Qui sono collocati alberi di diverse tipologie (castagne, noci, nocciole, mandorle, mele, pere, fichi, ciliegie, mele cotogne, albicocche, prugne, mirtilli, ribes, lamponi, more) mentre la produzione del pistacchio avviene in un altro terreno, collocato più a sud a circa 500 metri di altezza s.l.m., lungo la strada Adrano – Bronte in contrada Rizzonito. La sede principale dell’azienda si trova nel territorio di Bronte, dove potrai godere di un panorama mozzafiato, passeggiare nel silenzio ed apprezzare l’unicità della natura in ogni sua stagione. Nell’azienda agricola si stanno realizzando percorsi tattili guidati per non vedenti e ipovedenti, per diversamente abili grazie a sentieri sensoriali ed olfattivi che consentano a tutti di camminare e conoscere le piante tipiche del territorio. Il nostro sogno è quello di consentire a chiunque, compresi i predetti nostri simili, di potersi fare una passeggiata anche tra gli alberi di pistacchio e raccoglierne i frutti -ogni due anni allorquando, come da secolare tradizione, c’è la raccolta di questo prezioso frutto - gustando la prelibatezza dell’oro verde di Bronte. Si organizzano escursioni con diversi percorsi turistici, a piedi, in bici ed a cavallo; visite guidate in azienda con degustazione di pistacchio ed altri prodotti da esso derivati; gli amanti dello sport potranno dedicarsi al benessere del loro corpo grazie alla presenza di un campo da tennis, di bocce, di pallavolo. Chi ama, invece, la lettura potrà usufruire di un’apposita “area libro” ed apprezzare la bellezza della natura godendo dell’incantevole veduta dell’Etna. E' presente un'ampia area picnic, con singole ed autonome postazioni molto distanti l’una dall’altra, dedicata anche ai disabili ed alle famiglie, un'area attrezzata con giochi per i più piccoli; sono previste, inoltre, attività culturali e teatrali, nonché corsi e mostre di pittura e fotografia».


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 07 giugno 2019





Salvatore Massimo Fazio

Nato a Catania nel 1974, scrittore, filosofo e pittore. Si laurea con una tesi di estetica presso l’Università degli Studi di Catania dal titolo “Cioran e Sgalambro: un confronto”. Esordisce nel 2005 con I dialoghi di Liotrela. L’albero di Farafi o della sofferenza, edito da C.U.E.C.M, un dialogo tra un filosofo, un demiurgo e un uomo di autostrada, elaborato insieme al poeta e scrittore Giovanni Sollima. Nel 2009 esce il racconto Villa Regnante per i tipi di enricofolcieditore. Insonnie, C.U.E.C.M. 2011, è il suo capolavoro indiscusso, strutturato in tre parti nella forma della prosa, della poesia e dell’aforisma, nel quale coinvolge il lettore sulle grandi tematiche etiche ed ontologiche dell’uomo, scarnificandone i concetti precostituiti con un nichilismo definito cognitivo che si scaraventa con smania distruttiva contro la filosofia accademica, la procreazione in un mondo occidentale dove tutto crolla costantemente verso l’edificazione del niente. Nel 2016 viene pubblicato da Bonfirraro Editore, l’addio al nichilismo, omaggiando con suicidio letterario i suoi due maestri, il titolo suscita subito qualche disagio e parecchie polemiche nell’area intellettuale italiana: Regressione suicida, dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro. Gestisce il blog letterario Letto, riletto, recensito


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