HomeEventi, rassegne e festival

Quando il rock diventa solidarietà: Ragusa suona per Niscemi

Eventi, rassegne e festival La ferita della frana di Niscemi è ancora lì. E Ragusa ha deciso che l’indifferenza non era un’opzione. Venerdì 13 marzo, il palco della Scuola dello Sport "Giambattista Cartia" della città iblea si accenderà con “Il rock per Niscemi”, concerto solidale promosso dall’Associazione Lib(e)ri a Ragusa. L’ingresso sarà gratuito, ma la libera sottoscrizione contribuirà ad aiutare le famiglie colpite dalla frana. Massimiliano Conti, sindaco di Niscemi, porterà la testimonianza di una comunità eterminata a non arrendersi

La ferita della frana di Niscemi è ancora lì. Aperta. Visibile. È accaduto tra gennaio e febbraio del 2026. Il terreno ha iniziato a scivolare, aprendo crepe profonde nei quartieri del centro storico e nelle abitudini di chi li abitava. Case svuotate in fretta, stanze lasciate con gli oggetti di sempre, strade chiuse, transenne, sopralluoghi continui. Il paesaggio è cambiato insieme alla vita delle persone.

Quasi cento famiglie sono ancora sfollate. La vita continua altrove, in sistemazioni temporanee, tra bisogni immediati e piccole assenze che pesano: un elettrodomestico che manca, un materasso o un letto da recuperare, una connessione Internet che per molti ragazzi significa poter studiare, restare agganciati alla normalità. Oggi quella ferita non è ancora rimarginata.

Gli effetti della frana a Niscemi lo scorso 27 gennaio, foto di Gianfrancodp, fonte Wikipedia CC BY-SA 4.0

Eppure, nelle settimane in cui le emergenze scorrono veloci e rischiano di scomparire dal radar dell’attenzione pubblica, qualcosa si muove anche fuori da Niscemi. Ragusa ha deciso che l’indifferenza non era un’opzione e, in un’epoca di silenzi assordanti, sceglie di alzare il volume. Venerdì 13 marzo, dalle 19 in poi, il palco della Scuola dello Sport “Giambattista Cartia” della città iblea, in via Magna Grecia, si accenderà con “Il rock per Niscemi”, il concerto promosso dall’Associazione Lib(e)ri a Ragusa che trasformerà la musica in uno strumento di solidarietà concreta. Non sarà soltanto una serata di spettacolo, ma un gesto collettivo: un modo per ricordare che le comunità, quando vogliono, sanno prendersi cura le une delle altre. Il linguaggio scelto è quello più diretto, fisico, viscerale: il rock.

L’evento, a ingresso gratuito con libera sottoscrizione, promette un mix esplosivo di generi e generazioni. Sul palco saliranno alcune delle band più rappresentative della scena locale: gli Hot Shot Rockabilly con il loro ritmo vintage e travolgente capace di evocare l’epoca del juke-box e delle piste da ballo; i Biscuits Out Machine che accenderanno la miccia del rock degli anni Settanta rileggendone i classici con energia e passione; i Back in Hell, pronti a sprigionare tutta la potenza del loro tributo agli AC/DC, tra riff granitici e chitarre incandescenti. A tenere insieme le diverse anime della serata sarà il dj set di Gino Nobile di Magic Music, che terrà vivo con i suoi magici vinili il battito della serata.

Ma la serata promette anche incontri inattesi. Uno special guest d’eccezione porterà il suo carisma sul palco ragusano: Bernardo Lanzetti, una voce che ha scritto la storia del progressive italiano. Chi ama quel genere conosce bene il suo timbro inconfondibile negli Acqua Fragile e poi nella PFM, oltre alle sue collaborazioni con artisti internazionale e a una lunga e raffinata carriera solista. La sua presenza non sarà solo quella di un ospite illustre: sarà un ponte tra generazioni musicali, dimostrando come la musica sappia sempre trovare nuove ragioni per esistere. E, quasi a sorprendere il pubblico, le voci dei bambini del Coro Mariele Ventre creeranno un contrasto da brividi con le vibrazioni del rock. Un corto circuito emozionale che promette scintille, due mondi apparentemente distanti: canto corale e chitarre distorte, potenza e delicatezza, rumore e purezza. Due linguaggi opposti che, per una sera, si incontreranno nello stesso gesto di solidarietà.

Perché al centro della scena resterà sempre Niscemi. A ricordarlo saranno le parole di Massimiliano Conti, sindaco della città, che porterà la testimonianza diretta di una comunità alle prese con una prova difficile ma determinata a non arrendersi. Ed è forse questo il senso più profondo dell’iniziativa: opporsi all’oblio. Ricordare che dietro ogni drammatico evento naturale ci sono storie, volti, quotidianità sospese.

L’ingresso sarà gratuito, ma la libera sottoscrizione del pubblico contribuirà ad aiutare concretamente le famiglie colpite dalla frana. Non cambierà la geologia di un territorio, non fermerà la terra quando decide di muoversi. Ma farà qualcosa che, in fondo, è altrettanto necessario: ricorderà che una comunità non è fatta solo di strade e case, ma di legami. E in un tempo in cui spesso ci si sente spettatori impotenti delle tragedie che attraversano la nostra terra, iniziative come questa evidenziano una verità semplice: la solidarietà non è un concetto astratto, ma un gesto che prende forma nelle scelte di ogni giorno. A volte basta un palco, qualche amplificatore. Una città che decide di non restare in silenzio.

Niscemi chiama. E il cuore di Ragusa venerdì sera risponderà con tutta la sua voce.

Condividi su

Commenti

WORDPRESS: 0

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.