“Pss pss”, un’ora di clownesca felicità con la Compagnia Baccalà

Recensioni Nell’ambito della sfiziosa rassegna Palco Off sono tornati a Catania per quattro repliche di pieno assoluto (con due repliche aggiunte a grande richiesta) la svizzera Camilla Pessi e il catanese Simone Fassari con il loro spettacolo clownesco, sessanta minuti di puro divertimento per grandi e piccini sulla scia dei grandi Keaton, Chaplin, Tati, strizzando l’occhio a Fellini e Tim Burton

Immaginate una scala capovolta che fischia e una banana contesa. E due attori dotati delle più genuine qualità del ballerino, dell’acrobata, del clown e del mimo che regalano un’ora di sana allegria e spensieratezza agli spettatori. E capirete è tornato nella sua Catania Simone Fassari insieme con la sua anima gemella sul palco e nella vita, la svizzera Camilla Pessi ovvero la Compagnia Baccalà con il loro Pss Pss, uno spettacolo clownesco (che vede l’apporto dietro le quinte di Valerio Fassari) che avvince attraverso il linguaggio universale del corpo e dello sguardo, e che dopo aver deliziato oltre 50 paesi in tutti 5 i continenti, si è nuovamente affacciato dal 24 al 27 gennaio al sole della bella Sicilia con quattro repliche da pieno assoluto (con ben due repliche aggiunte a grande richiesta) da Zō Centro Culture Contemporanee di Catania nell’ambito della sfiziosa rassegna Palco Off.

Simone Fassari e Camilla Pessi, la Compagnia Baccalà, nel loro fortunato show “Pss pss”

Sessanta minuti di puro divertimento per grandi e piccini sulla scia dei grandi Buster Keaton, Charlie Chaplin, Jacques Tati, strizzando l’occhio (perché no?) a Federico Fellini e Tim Burton. Cadute, salti e sospensioni lasciano tutti senza fiato; una mela e una banana sono motivo di contesa e di grandi risate tra il foltissimo pubblico, che applaude ad ogni gag, divertitissimo. Simone Fassari e Camilla Pessi duettano straordinariamente, con un’intesa perfetta, fingendo di rubarsi la scena e ammiccando silenziosi, ma comunicando perfettamente meglio che con il linguaggio verbale, lui con un’espressione stralunata e malinconica sul volto, che tanto ricorda Buster Keaton e le movenze tanto chapliniane, lei con una faccia da monella biricchina, incorniciata da una bizzarra parrucca viola e doti acrobatiche notevoli, che la portano a volteggiare leggera  e a fare delle improvvise cadute la premessa per nuovi slanci.

Ma soprattutto ciò che ha catturato gli spettatori catanesi è stata l’empatia, divenuta via via quasi intimità, tra i clown e il pubblico, costretto  ad acrobazie anch’esso perché minacciato dal passaggio di una scala o coinvolto direttamente sulla scena per aiutarli ad afferrare un trapezio.

“Pss pss” della Compagnia Baccalà, un primo piano di Camilla Pessi

E alla fine, tra un diluvio di applausi, capiamo che davvero questi clown contemporanei ci hanno donato uno spettacolo per ritrovare noi stessi, andando al cuore della realtà abusata per smascherarla dei suoi infingimenti. Una bella metafora della condizione umana ci ha deliziato grazie alla solerte opera rabdomantica di Francesca Romana Vitale e Renato Lombardo, ideatori della amata rassegna Palco off. Sulla scena rimane, malinconica eppur speranzosa. una scala capovolta: le cadute, se guardate sottosopra, possono diventare un salto…

“Pss pss” della Compagnia Baccalà è anche musica

Fassari e Pessi, che hanno il loro quartier generale a Locarno in Svizzera, hanno promesso che torneranno a Catania il prossimo anno con il loro nuovo spettacolo “Oh oh”. Siamo già in attesa.

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