lunedì 17 giugno 2019

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Pescebanana, non solo una libreria ma un luogo magico da condividere

Imprese

Nel cuore del quartiere popolare di Picanello, a Catania, ha aperto una singolare libreria dedicata all'editoria indipendente, presto diventata punto d'incontro per grandi e bambini. Un luogo che icuriosice già a partire dal nome che, come rivela il titolare Umberto Bruno, prende spunto da una storia fantastica scritta dall'americano J.D. Salinger


di Laura Cavallaro
“Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo” scriveva Gianni Rodari. Quante generazioni di lettori sono cresciute con i suoi libri, d’altra parte grazie alle parole siamo in grado far viaggiare la fantasia, immaginare mondi lontani e vivere tante vite tutte diverse. Ed è proprio da un racconto che nasce l’idea della libreria indipendente Pescebanana: una nuova libreria aperta da pochi mesi nel quartiere popolare di Picanello, a Catania, che nei suoi appena 30 mq si presenta non come una libreria tradizionale, ma come un luogo fantastico e colorato in cui le storie sembrano prendere vita già dagli scaffali. Un luogo che icuriosice già a partire dal nome che, come ci rivela il titolare Umberto Bruno, prende le mosse dal testo dello scrittore americano J. D. Salinger, “Un giorno ideale per i pescibanana”, pubblicato nel 1948 sul New Yorker e uscito qualche anno più tardi nell’antologia “Nove racconti”.

La libreria Pescebanana di Catania

«L’ho trovato molto adatto – spiega Bruno – e per di più è un nome che rimane impresso. Non solo, l’ho scelto anche per il senso della storia. Il libro, infatti, racconta di un uomo che incontra sulla spiaggia una bambina e la invita a cercare i pescibanana. La ragazzina non crede sia possibile, ma poi è talmente desiderosa di vivere un’avventura che, sebbene sia consapevole del fatto che non esistano, inizia a vederli. Io credo che l’incontro delle persone con la letteratura sia favorito proprio da quest’aspirazione».

Prima di essere il proprietario di una libreria, Umberto Bruno è principalmente un grande lettore, ed è grazie a questa sua passione che è entrato in contatto con la piccola editoria locale e con quella di altre città come Milano, Torino e Bologna. Case editrici come le catanesi Splen, Prova D’Autore, Carthago, Rossomalpelo; le palermitane Il Palindromo, Glifo Edizioni, e molte altre sparse in Italia e più o meno conosciute, alla stregua di NNEditori, Fazi, SQ, Mattioli e altre che tentano di farcela con le proprie forze.

Umberto Bruno, titolare della libreria Pescebanana

«L’obiettivo – continua Umberto Bruno – era quello di creare una realtà a Catania che le includesse tutte, e potesse mettere in luce lo straordinario lavoro che fanno».
Una missione in controtendenza se consideriamo che gli investimenti in cultura nel Sud Italia sono irrisori, ma anche che un’iniziativa del genere si colloca in un mercato in cui è forte la presenza dei grandi colossi dell’editoria e degli e-commerce. Nonostante le difficoltà, però, il trentaduenne ha deciso di investire tutti i suoi risparmi in questo sogno: «Il lato commerciale per quanto importante in un progetto di questo tipo diventa marginale – precisa Bruno –. Certo bisogna contenere le spese e far quadrare i conti, ma sapevo benissimo che non mi sarei arricchito quando ho deciso di aprire un negozio di libri. La cosa più importante è che sono soddisfatto di quello che faccio. Sto cercando di costruire il mio futuro mettendo insieme i libri, la cultura e l’incontro fra le persone».

La libreria Pescebanana di Catania

A muoverlo è certamente una forma di vocazione per la professione, ma anche la risposta che ha ricevuto dalla città. In soli sei mesi di attività il bilancio è positivo e il giovane proprietario si dice più che soddisfatto soprattutto sul versante umano. «La libreria funge da collante, – prosegue ancora – ha lo scopo di fornire un luogo d’incontro in un quartiere, come quello di Picanello, considerato non molto poetico. Sapevo che farla sorgere qui avrebbe favorito il contatto fra le persone e, di fatto, è quello che accade tutti i giorni. La gente viene spontaneamente in negozio perché sente la necessità di stare insieme, di trascorrere del tempo qui. Poi basta essere accogliente con tutti e i clienti ritornano con grande piacere».

La libreria Pescebanana di Catania

La libreria Pescebanana si rivolge a una clientela diversificata, parliamo di lettori che hanno voglia di confrontarsi con romanzi diversi dal solito, più di nicchia rispetto a quelli presenti nella grande distribuzione, ma non solo. Ciò che colpisce è la partecipazione dei ragazzi. Purtroppo non sempre i giovanissimi sono accaniti lettori, ma in questo caso l’eccezione sembra confermare la regola: «Parliamo di bambini dai 10 anni in su che amano il genere fantasy oppure i romanzi in cui si affronta il tema dell’amicizia».

Le graphic novel e i fumetti, che godono di buona fortuna nei franchising, qua hanno una richiesta contenuta, anche se siamo certi che è solo questione di tempo, come spiega lo stesso Bruno: «Al di là degli appuntamenti fissi, ogni giorno intorno alle 18 un gruppetto di ragazzi s’incontra qui in libreria. Per loro questo posto è una sorta di tesoro: stanno insieme, leggono, prendono parte a giochi di società, creano storie. Mi fa piacere averli intorno anche perché io stesso sono un gran giocherellone, ma soprattutto sono felice che preferiscano stare qui anziché per strada. Non è una cosa che ho programmato, è venuta da sé, per cui il merito non è mio, ma di questo posto».

Il seminario di Scrittura con Lina Maria Ugolini alla libreria Pescebanana

La libreria Pescebanana ha dunque una funzione anche sociale, oltre che culturale, rispondendo alla necessità di avere sempre più luoghi di aggregazione dove sviluppare un senso d’appartenenza ben preciso, che sembra richiesto con forza dagli stessi abitanti del quartiere e amplificato dalle diverse realtà presenti sul territorio.

«Insieme alle altre librerie indipendenti della città – ci tiene a sottolineare Bruno – stiamo cercando di fare rete. Catania in passato è stata un baluardo della cultura, ma in questo momento è un po’ ferma, per cui stiamo lavorando per trovare le strade giuste per incuriosire la gente. Per fortuna in città ci sono molte menti creative, anche se talvolta rischiano di rimanere schiacchiate dal sistema. Io amo la mia città e sono molto fiducioso, perché sento che c’è una gran voglia di fare, soprattutto per il bene collettivo».

La libreria Pescebanana

Per non perdere di vista l’obiettivo, Pescebanana organizza all’interno del negozio tutta una serie di attività collaterali legate al mondo della cultura. Per questo oltre ai corsi di scrittura tenuti da autori locali, alle presentazioni di libri, ai libri-tombola, al laboratorio di falegnameria per bambini e a quello sul volo delle farfalle, che si terrà prossimamente, uno dei momenti più interessanti è costituito dal cineforum: «In appena 30 metri quadri riusciamo a ricavare all’incirca 18/20 posti a sedere, mettiamo un telone e proiettiamo il film. Con i bambini addirittura mangiamo anche la pizza, sempre offerta da noi, s'intende!. Si tratta di un’iniziativa sempre gratuita che ci permette di condividere un momento e di confrontarci sulle tematiche affrontate nella pellicola».


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 25 marzo 2019
Aggiornato il 02 aprile 2019 alle 09:38





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