domenica 24 marzo 2019

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Sicilians

Simone Guastella
«In Romania ho vinto il dolore»

Il giovane avolese, regista in erba con l'amico Remus Flavius Pop, è autore di "Shades of life" un cortometraggio che affronta il tema del dolore a seguito di una perdita. Per Simone, che oggi è impegnato nel volontariato, è anche un lavoro autobiografico: «Qualsiasi cosa succeda nella vita, c’è un modo per andare avanti e devi cercarlo. Se ti arrendi è finita»

Ultima modifica 25 ottobre 2016 17:31

«Gesticolo quindi parlo». Il prof Luca Vullo incanta il mondo

Il videomaker nisseno naturalizzato a Londra da qualche anno è chiamato nelle più prestigiose università del mondo per i suoi laboratori sulla gestualità, quel linguaggio non verbale che rappresenta una buona fetta della cultura italiana: «E' un argomento che non si trova nei libri e che ben spiega la famosa "passionalità" degli italiani»

Ultima modifica 08 marzo 2016 12:56

Dario Amorello, il globe trotter del tavolo verde

Grazie al poker il giovane palermitano ha trasformato una passione in attività professionale. E adesso è una presenza fissa ai tavoli di Malta, Barcellona (dove ha giocato con Neymar), Las Vegas, Londra, Bruxelles, Cipro, Amsterdam

Ultima modifica 25 ottobre 2016 17:30

Il Re del limoncello in Nuova Zelanda parla siciliano

Originario di Valguarnera, Andrea Loggia si è trasferito da Milano a Kerikeri, la lontana isola maori capitale dei limoni, e lì è diventato il re del limoncello Sovrano, il liquore artigianale made in Nuova Zelanda ma con il cuore tutto siciliano, premiato per cinque volte al concorso di categoria di Chicago

Ultima modifica 24 settembre 2015 17:04

Ragusani nel Mondo, premio alla sicilian dynasty dei Mirabella

L'1 agosto la XXI edizione del premio ragusano. Tra i nuovi premi quello ad una famiglia iblea di successo. Tra le personalità premiate l'ingegnere della Nasa Davi Mauro e lo scienziato John Sudano. Per lo spettacolo premi all'attrice Loredana Cannata e al cantante Giovanni Caccamo

Ultima modifica 09 luglio 2015 15:59

Guglielmo Ferro: «Amo la mia Sicilia ma non posso viverci più»

Intervista da ascoltare al regista che 5 anni fa ha lasciato Catania e si è trasferito a Londra per lavorare nell'organizzazione di grandi eventi internazionali, e da un paio d'anni dirige il teatro Quirino di Roma. «Lavoro ancora a Catania (Abc, I-Art) ma non posso permettere che mia figlia cresca in un posto senza regole. Una città incapace di intitolare un teatro ad un grande del teatro come Turi Ferro»

Ultima modifica 04 giugno 2015 21:35
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