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“Non offendere” di Erica Donzella vince il premio letterario “Vittorini” di Siracusa

Libri e Fumetti La scrittrice iblea è la vincitrice della XXV edizione del Premio letterario nazionale "Elio Vittorini" di Siracusa. Ha avuto la meglio su Rosa Matteucci con “Cartagloria” (Adelphi) e su Nadeesha Uyangoda con “Acqua sporca” (Einaudi). La motivazione: "Donzella ha saputo dare vita a una storia d'amore che non ha niente a che fare con il facile romanticismo ma che è invece dura e tragica come l'ambiente in cui si sviluppa"

Erica Donzella con “Non offendere” (Kalos) è la vincitrice della XXV edizione del Premio letterario nazionale “Elio Vittorini” di Siracusa. La scrittrice sciclitana ha avuto la meglio su Rosa Matteucci con “Cartagloria” (Adelphi) e su Nadeesha Uyangoda con “Acqua sporca” (Einaudi). La proclamazione è avvenuta sabato 12 settembre a conclusione della cerimonia finale svoltasi all’Antico mercato di Ortigia.

Questa la motivazione della commissione di valutazione delle opere in gara: “Erica Donzella ha saputo, con il romanzo “Non offendere” dare vita a una storia d’amore che non ha niente a che fare con il facile romanticismo che di solito caratterizza l’argomento, ma che è invece dura e tragica come l’ambiente in cui si sviluppa e che non tollera, nella sua miseria e nella sua ignoranza, ciò che appare irregolare come l’omosessualità. Donzella ci racconta tutto questo con un linguaggio diretto ed esplicito, capace di esprimere anche la forza della componente istintuale e sessuale dell’amore senza rinunciare alla delicatezza capace di esprimerlo”.

Erica Donzella ha vinto il premio Vittorini 2026

Premio per la sezione opera prima ad Anna Mallamo con “Col buio me la vedo io” (Einaudi) mentre il Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi è stato assegnato alla casa editrice Rubbettino.

La cerimonia di premiazione dell’edizione 2026 del Premio Vittorini di Siracusa

“Non offendere“ è il titolo che ha inaugurato la nuova collana di Edizioni Kalós, “Lapilli”, a inizio anno: un progetto editoriale nuovo di zecca che in poco più di otto mesi è già giunto al suo settimo titolo – “Jazz Club. Storia di whisky e contrabbassi” di Mario Di Caro è arrivato venerdì scorso in libreria – si prepara all’ottavo, in uscita a novembre, e nel frattempo farà da spina dorsale al festival letterario Logos a Palermo, dal 24 al 27 settembre. “Non offendere” è stato proprio il primo passo e ha segnato il corso della nuova collana dedicata alla narrativa italiana contemporanea e diretta da Antonio Sunseri, focalizzata sulle nuove voci, su libri che sperimentano, inaspettati e ispiranti.

Sciclitana d’origine, catanese d’adozione, Erica Donzella, scrittrice, editor e libraia, racconta l’amore tra due donne che, nella Catania feroce della fine degli anni Settanta, diventa una colpa imperdonabile: Barbara vive con un padre che la disprezza e con un passato che continua a ferirla; dopo la morte della madre, sull’orlo di uno sfratto, il solo rifugio sembra essere il ricordo di Rita, l’amica d’infanzia mai dimenticata, ormai moglie di un irreprensibile appuntato. Quando le due donne si ritrovano e si amano di nuovo, il mondo attorno a loro è pronto a condannare. Dopo “Come acqua comanda”, Erica Donzella ha proposto una scrittura essenziale e tagliente, dando luce a un romanzo duro e doloroso su desiderio, repressione e violenza sociale. Che il pubblico e la critica hanno amato e premiato.

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