mercoledì 21 agosto 2019

mercoledì 21 agosto 2019

MENU

Lo chef Giuseppe Costa apre a Palermo "Dispensa", più proposte in un solo locale


Tutto fa panza

Aprirà al pubblico mercoledì 12 giugno, “Dispensa”, il locale con cui Giuseppe Costa, chef patron del ristorante stellato “Il Bavaglino” di Terrasini, sbarca a Palermo. A due passi dal Teatro Politeama Garibaldi (in via Isidoro La Lumia 30), nel cuore della movida palermitana, la formula è quella di un “concept” che riunisce al proprio interno più proposte. Bottega, bistrot, cantina, trattoria, “Dispensa” è tutto questo e molto di più: 50 coperti in un’atmosfera calda e accogliente.

Lo chef Giuseppe Costa - ph Antonio Curti

Un bancone con i preparati a base di carne selezionati da Emanuele Cottone, oltre a salumi e formaggi di aziende selezionate siciliane ed italiane.
Una cucina professionale attrezzata per far fronte alle preparazioni più raffinare ma dotata di brace per cucinare le carni. Un centinaio le etichette della cantina, una piccola selezione di spiriti e i cocktail principali. Sugli scaffali, i prodotti a marchio “Dispensa” sono accanto a quelli di piccole eccellenze siciliane: conserve, olio, confetture, miele e tanto altro, come nelle migliori dispense delle case di una volta.

Una formula innovativa che consente al cliente di scegliere al banco e accomodarsi per pranzare o cenare seduto al tavolo, oppure di acquistare per l’asporto. Con la sua offerta che va dai piatti della tradizione alle tartare, dalle tapas ai panini, dai taglieri alle insalate, è l’ideale sia per una pausa pranzo veloce che per una cena conviviale con gli amici, senza tralasciare il momento dell’aperitivo. Un contenitore dunque di proposte variegate per ogni esigenza.

Ma una cosa hanno in comune tutte le facce di “Dispensa” ed è la ricerca pedissequa della migliore materia prima, oltre ad un pensiero che punta alla tradizione come recupero e rilancio della storia e dell’identità siciliane. La mano è quella di Giuseppe Costa, la sapienza anche, ma dalla cucina di “Dispensa” sono volutamente bandite sperimentazioni, rivisitazioni e stravolgimenti a favore di un ritorno alla buona e genuina cucina tradizionale in una concezione di gourmet che oggi più che mai rappresenta qualità della materia prima, dovizia dell’utilizzo delle tecniche di preparazione, rapporto diretto con fornitori e produttori, ospitalità e professionalità del servizio in sala. Il resto lo fa la tradizione e la cultura del territorio.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 06 giugno 2019