giovedì 21 febbraio 2019

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A Oriana Civile un attestato di merito al Premio Armonie al Miramare


Musica

Oriana Civile - ph Giuseppe Ciccia

La cantante Oriana Civile ha ricevuto u attestato di merito "per l'impegno e la dedizione nel campo della musica" nell’ambito del premio "Armonie al Miramare". Organizzato dal Comune di Capo d’Orlando in collaborazione con l’Accademia della Musica e l’Accademia delle Belle Arti "Leonardo Da Vinci" la cerimonia si è svolta in piazzetta Melitta Damiano nel suggestivo Borgo di San Gregorio. Proprio ai pescatori e alle loro donne la cantante originaria di Naso ha rivolto il suo canto, oltre che a tutti coloro che ancora oggi vivono in guerra, e sotto le bombe muoiono ogni giorno. Un'esibizione dalla forte carica sociale ed emotiva quella della cantante nasitana che ha ricevuto il premio con orgoglio e riconoscenza. Oriana Civile è una delle più emozionanti interpreti della musica siciliana (e non solo), studiosa delle tradizioni musicali della terra di Sicilia e specializzanda in musicoterapia. Un'artista impegnata, che non si limita ad intrattenere il pubblico, ma lo emoziona profondamente e cerca di sensibilizzarlo ai temi sociali più delicati dei nostri giorni partendo dalle radici della nostra millenaria cultura.
Oriana Civile è autrice di "Canto di una vita qualunque", spettacolo di teatro-canzone basato sul repertorio tradizionale siciliano legato al ciclo della vita, in cui racconta la vita di don Ciccino, contadino nebroideo, dalla sua nascita alla sua morte, in un percorso musicale che dunque va dalla ninnananna alla lamentazione funebre. Con questo spettacolo, si è consacrata definitivamente artista eclettica, sensibile e originale, oltre che superba interprete dalle elevate qualità canore. Attualmente l’artista è impegnata anche in altri spettacoli: "Oriana Civile canta la Sicilia", quasi una lezione-concerto sulla musica di tradizione orale siciliana; "Di mafia si muore sempre tre volte", spettacolo teatrale, scritto e diretto da Marina Romeo, dedicato ai temi della legalità e alle donne diventate, loro malgrado, simbolo di coraggio e fulgido esempio per le giovani generazioni; "Un matrimonio infelice" di Rosa Balistreri, una cantata piena di pathos e dolore per una vicenda tragica che ha segnato l'intera famiglia Balistreri: la brutale uccisione di Maria, sorella della stessa Rosa, da parte del marito Angelo, uomo violento e dedito al gioco.


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Pubblicato il 04 luglio 2016