Arte La mostra di Antonio Recca “Il silenzio del gesto”, visitabile alla Gam di Catania fino al 12 aprile, domenica 29 marzo si arricchisce dell'apporto del cantautore etneo, accompagnato dal liuto cantabile di Mauro Palmas, i quali hanno concepito una sorta di “attraversamento”, brevi incursioni letterarie in cui immagine, voce e suono convivono e abitano lo stesso piano di ascolto. Il 30 marzo i quadri di Recca si confronteranno con la poesia
Domenica 29 e lunedì 30 marzo negli spazi della GAM – Galleria di arte moderna di Catania, che fino al 12 aprile ospita la mostra di Antonio Recca “Il silenzio del gesto”, sono in programma due eventi nel segno della musica e della poesia, entrambi con ingresso gratuito.
Si comincia domenica sera 29 marzo, dalle 18 alle 20, con “Nel fondo del colore”, azione performativa che vede protagonisti il cantautore Pippo Rinaldi, da tutti noto col nome d’arte Kaballà, accompagnato dal liuto cantabile di Mauro Palmas che per la mostra di Antonio Recca hanno concepito una sorta di “attraversamento”, brevi incursioni letterarie in cui immagine, voce e suono convivono e abitano lo stesso piano di ascolto. Pittura e immagini Antonio Recca; voce e parole Kaballà; liuto cantabile Mauro Palmas; video editing Tony Leone; ottimizzazione Ferdinando Di Marco.
Nel fondo del colore nasce come azione performativa concepita all’interno della mostra personale “Il silenzio del gesto” di Antonio Recca. Non è un concerto “ambientato” in una mostra, né una mostra commentata dalla musica. È un attraversamento: un tempo condiviso in cui immagine, voce e suono abitano lo stesso piano di ascolto. La pittura di Recca – nelle campiture blu e nere, nelle stratificazioni, nei segni che affiorano e si ritraggono – lavora per sottrazione. Non rappresenta, non racconta: trattiene. Ogni tela è un deposito di tempo, un luogo in cui la luce non illumina ma scava, fino a farsi materia. Dentro questo spazio agiscono le canzoni di Kaballà, ridotte alla loro essenza: voce e parole. Le canzoni non illustrano le immagini né le spiegano. Vengono attraversate, rallentate, sospese, immerse in un’atmosfera di ascolto profondo, in dialogo costante con le proiezioni che abitano pareti e soffitto dello spazio espositivo. Il liuto cantabile di Mauro Palmas entra come una presenza discreta e necessaria: non accompagna né decora, ma dilata il tempo della canzone, ne accoglie le pause e le risonanze, creando un campo sonoro coerente con la materia pittorica e con il respiro delle immagini.

Pippo “Kaballà” Rinaldi, foto di Charley Fazio
Le brevi incursioni letterarie sono ridotte a pochi frammenti essenziali: non costituiscono un discorso autonomo, ma semplici soglie di orientamento. Il centro resta la musica, immersa in un ambiente visivo e sonoro condiviso. Il progetto è costruito come una sequenza di quadri, non di brani. Le immagini non illustrano la musica, la musica non descrive le immagini: convivono. All’interno dello spazio della galleria, la performance si articola in brevi azioni di circa 30 minuti, proposte a rotazione nel corso della serata. Questo permette al pubblico di entrare e uscire liberamente dall’ascolto, di fermarsi, tornare, attraversare lo spazio senza la rigidità di un inizio o di una fine prestabiliti. La performance non segna né l’apertura né la chiusura della mostra, ma ne diventa un prolungamento sensibile. Un invito a restare, con suoni e visioni, dentro il colore.
Lunedì 30 marzo sarà la volta della poesia, con il reading “Cromatismi” in cui i paesaggi emozionali della pittura di Recca dialogheranno con la “parola” e i versi di poeti contemporanei. In programma brani di Maria Attanasio, Sebastiano Burgaretta, Pietro Cagni, Enzo Cannizzo, Miguel Ángel Cuevas, Iolanda Cuscunà e Giulio Di Dio, letture di Giovanni Miraglia e dello stesso Recca. Si inizia alle ore 18.30.
La mostra “Il silenzio del gesto” (Nel punto esatto in cui mi perdo, comincio a sentire) di Antonio Recca sarà visitabile fino al 12 aprile alla GAM – Galleria d’Arte Moderna in via Castello Ursino 26, a Catania. Orari di apertura: martedì–domenica, ore 10-13/17-20. Ingresso libero. In co-organizzazione con il comune di Catania.



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