Eventi, rassegne e festival Nove musicisti di diversa estrazione saranno i protagonisti della serata di beneficenza nata dal basso e organizzata dalla Scuola Futura a Catania con l'intento di raccogliere fondi da destinare all'organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada. Martedì 17 marzo si alterneranno sul palco gli Albafar, le Klostés e i cantanti Faisal Taher e Giulia La Rosa
Catania torna a farsi sentire per i diritti umani, ma questa volta lo fa attraverso la musica dei suoi artisti, quelli che hanno deciso di mettersi a servizio di Emergency per una sera, l’organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada nel 1994, a cui sarà devoluto l’incasso della serata di beneficenza organizzata martedì 17 marzo.

E’ stata intitolata “Un soffio di Pace” la serata musicale di beneficenza nata dal basso che, oltre ai musicisti coinvolti, vede schierata in prima linea la scuola catanese di istruzione e formazione professionale “Futura” che organizza la serata nella sua Sala Futura, coerentemente con la sua missione di formazione, conoscenza e crescita umana e professionale.
Martedì 17 marzo alle ore 20.45 il teatro di via Maccallè n. 3 vedrà esibirsi due ensemble, due realtà musicali differenti per linguaggio e sonorità: gli Albafar (Salvo Barbagallo sax e oud, Pier Paolo Alberghini contrabbasso e Fulvio Farkas tabla e percussioni) e le Klostés (Luisa Biondo arpa, voce, chitarra e percussioni, Eleonora Bonincontro oud e percussioni, Anna Castrogiovanni chitarra, voce e percussioni e Novella Novelli voce e percussioni).

Gli Albafar: da sinistra Fulvio Farkas, Pier Paolo Alberghini e Salvo Barbagallo
Entrambe le formazioni sono ben note ai catanesi che apprezzeranno l’idea di vederle esibire in un contesto così pregno di significato, in un momento in cui si scongiura il terzo conflitto mondiale.
Albafar è un progetto nato dall’incontro di tre musicisti, tre storie, tre stili diversi e in divenire, che condividono un luogo, un sentire, un desiderio comune. Tra etno-jazz, world music, free improvised e avant-garde, la loro identità è mutevole e caleidoscopica, provvisoria e plurale, un “laboratorio sonoro sperimentale” sempre in movimento. La musica degli Albafar è un “elogio dell’incoerenza”, un vagabondaggio senza sosta, l’esaltazione di un “rifiuto”, la negazione del catalogabile in etichette di genere, del facile manierismo di pratiche stilistiche prefissate. Musica errante, migrante, senza confini, in perenne randagismo, che sfugge ad ogni tentativo di definizione, almeno all’interno di gabbie prestabilite, di schemi unitari e monolitici.

Le Klostés: da sinistra Luisa Biondo, Eleonora Bonincontro, Anna Castrogiovanni e Novella Novelli
Klostés — dal greco antico κλωστή, “filo” — è un progetto musicale femminile nato nel 2021 che intreccia suoni e memorie del Mediterraneo. Quattro musiciste e cantautrici tessono trame sonore ispirate alla tradizione antropologica mediterranea, attraversando sonorità orientali, greche, sefardite e grecaniche. La loro musica richiama un antico portolano con la rosa dei venti sulla Sicilia: un viaggio tra culture, ritualità e radici comuni. Il progetto anthropop è una ricerca di riconnessione con un passato ancestrale condiviso: racconta frammenti di vite, miti e rituali attraverso strumenti antichi e una lingua siciliana contaminata da molteplici influenze, dando voce a un immaginario mediterraneo che riaffiora.

Faisal Taher
Al live si aggiungeranno due ospiti d’eccezione: il cantante palestinese Faisal Taher (voce solista dei Kunsertu e poi dei Dounia, che vanta prestigiose collaborazioni tra cui Paolo Fresu, Moni Ovadia, Fiorella Mannoia e Roy Paci) e la cantante jazz Giulia La Rosa, una delle voci più belle, profonde e potenti della Sicilia, capace di interpretare stati d’animo, sensazioni, colori e sentimenti, creando un’atmosfera dal calore sinuoso e glamour.

Giulia La Rosa
L’evento “Un soffio di Pace” è organizzato per raccogliere fondi da destinare ad Emergency, pertanto tutte le maestranze coinvolte hanno prestato la loro opera gratuitamente.
Ingresso con donazione libera.



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