giovedì 21 febbraio 2019

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"Call Another Boy", la fiaba fantascientifica dei Babil On Suite

Video

E' on line il videoclip del primo singolo estratto da "PAZ" il nuovo disco dei Babil On Suite in uscita il 18 gennaio


Il titolo del nuovo disco dei Babil On Suite “PAZ” (Puntoeacapo / A1 Entertainment) proviene dal portoghese "Pace", una “pace artistica” che riunisce in maniera corale più stili e lingue. Il disco esce il 18 gennaio in concomitanza con il videoclip del primo singolo “Call Another Boy” con la regia e animazione di Roberto Biadi e Fabio Ramiro Rossin.

«Il videoclip è un viaggio di crescita, una fiaba classica con un tocco steampunk, condita da moltissimi riferimenti e citazioni al mondo del cinema, della fantascienza, dei fumetti e dei videogiochi. Seguiamo Maria, la protagonista, mentre assume sempre maggior consapevolezza della propria forza, fino a trovare la chiave che le permette di raggiungere l'Altrove, un nuovo inizio. È un po' un inno alla forza innata che tutte le donne custodiscono, poi ognuno può vederci quello che vuole, gli esempi di questa resilienza sono ovunque e molteplici: da una ragazza che si affaccia alla vita adulta, a una donna che risorge dalle ceneri di una relazione tossica distrutta, fino alla madre che attraversa il mare per donare ai propri figli un minimo di speranza (troppo spesso vana). Ma in fondo quello che a noi interessava era raccontare il viaggio di Maria: essere donna ancora oggi è un lavoro difficile».

La tracklist di Paz è un viaggio coinvolgente, ammiccante, concettuale.L’album è un contenitore sonoro del percorso artistico dei Babil on Suite dove acoustic drums sono in sintonia con i clap delle drum machine, e gli strumenti tradizionali world si fondono con i sample campionati mantengono la leggerezza di natura Pop. C’è sempre qualcosa che lega i campionatori alla musica acustica. In questa diversità c’è una sorta di uniformità, è un album che scorre libero così come è stato concepito, un disco “naturalmente” pop, senza la volontà di esserlo. «Paz è una parola di tre lettere come il nostro acronimo BOS: immediato, ammiccante, che lascia spazio alla curiosità – dicpono i Babil On Suite - . Ma desidera anche essere un omaggio al disegnatore Andrea Pazienza “Paz” perché – anche se non ricorda il suo tratto – per la copertina dell’album abbiamo scelto l’arte del disegno, e non poteva mancare una “figura” che per noi è anche un simbolo di rinascita, divenuta un po’ l’identità della band: Maria di Metropolis di Fritz Lang»

Babil On Suite ph Luca Guarneri

BABIL ON SUITE:
Caterina Anastasi: Vocal and Choir
Manola Micalizzi: Vocal, Choir, Percussion
Geo Johnson: Vocal and Choir
Manuele Doca: Drum
Giuseppe Di Stefano: Piano, Organ
Elisa Messina: Guitar
Marina Latorraca: Trumpet and Trombone
Salvo Dub: Bass, Synth, Keyboard and Elettronic Drum programming


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Pubblicato il 18 gennaio 2019