sabato 20 ottobre 2018

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Amore e rivolta per il ritorno di Cesare Basile. Anteprima a Barcellona

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Il cantautore catanese presenta al Primavera Sound due brani inediti "Ntra Mennula e aranci", che vede il featuring di Rita Botto, e "Ciatu"


Torna Cesare Basile con due brani inediti (“Ntra Mennula e aranci” e “Ciatu” ) che saranno presentati in occasione della sua partecipazione al Primavera Sound di Barcellona di venerdì 1° giugno. Due canzoni che hanno richiesto una realizzazione immediata, estemporanea, come la visceralità che caratterizza l’attitudine di Basile, sempre in equilibrio tra musica mediterranea, blues, rock, punk e tradizione popolare.

La prima delle due canzoni, “Ntra Mennula e Aranci”, ispirata ai fatti di Avola del 2 Dicembre 1968 in cui due braccianti furono uccisi dal piombo della polizia mentre scioperavano per un aumento di salario, vede il featuring di Rita Botto, artista catanese anche lei legata alla sua terra attraverso la sua potente voce mediterranea;voce che è riuscita a creare suggestivi ponti tra la musica d’autore, il Brasile e i registri afroamericani del blues e del jazz. La seconda, Ciatu, è una canzone d’amore.
Amore e Rivolta, quindi, come i due ventricoli del medesimo cuore; I due lobi del medesimo cervello.
Recente la pubblicazione della prima parte di un più ampio video-documento (scritto e diretto da Giuseppe Lanno, prodotto da Urtovox, Modernista e Panico Concerti) dal titolo “Il Muro era caduto da poco”

Credits “Ntra Mennula e Aranci” maxi single
Rita Botto, voci
Sebastiano Nanè, zampogna
Francesco Incandela, violino, percussioni
Sara Ardizzoni, chitarra elettrica, percussioni
Simona Norato, voci, percussioni
Massimo Ferrarotto, batteria, percussioni
Marcello Caudullo, chitatta elettrica su "Ciatu"
Tazio Iacobacci, percussioni su "Ciatu"
Cesare Basile, voce, chitarra acustica, chitarra battente, basso
Registrati e missati a Zen Arcade, Catania, da Sebastiano D'Amico e Cesare Basile. Artwork di Monica Saso

Cesare Basile (Catania, Sicilia 7.2.64) è senz’altro uno dei più autorevoli e innovativi autori italiani degli ultimi decenni.
Durante il corso della sua trentennale carriera è riuscito a creare un linguaggio “Blues” unico ed originale, arrivando ad utilizzare come idioma un dialetto siciliano arcaico e profondo attraverso il quale viene rappresentato l’afflizione delle umane genti e il grido di dolore di un popolo derubato della propria dignità e della propria autodeterminazione.
I temi più cari a Basile trattano storie di amore ed anarchia volte a raccontare i vinti e i miserabili, attingendo da certa musica africana la giusta ispirazione e creando un filo conduttore che lega la lingua siciliana, il dolore degli sconfitti e degli oppressi e l’Africa, da tutti considerata la culla della civiltà umana.
La Sicilia come il Delta del Missisipi e Basile come un novello Skip James o Robert Johnson.
Il tutto corroboato dalla sua irrinunciabile attitudine rock che abbraccia a piene mani la musica popolare siciliana, il folk , il blues e a modo suo il punk.
Alan Lomax avrebbe fatto carte false per incontrarlo.
L’impegno musicale non è separato da quello politico e civile, ben presente nei suoi testi, ma anche nel manifestare pubblicamente aderendo ad attività decisive quali l’occupazione del Teatro Coppola di Catania nel 2011, tutt’oggi punto di aggregazione e incontro imprescindibile per il tessuto culturale cittadino.
Negli anni Cesare Basile è stato artefice di ben 11 album che gli hanno garantito una credibilità ed un prestigio tale da portarlo ben due volte a vincere la Targa Tenco , il riconoscimento italiano più prestigioso ed ambito per la nuova musica d’autore e cantautorale. Moltissime sono le collaborazioni internazionali che dipingono la lunga carriera di Cesare Basile.
Da John Parish , produttore artistico di suoi 3 album in italiano, a Robert Fisher dei Willard Grant Conspiracy, da Hugo Race ( Nick Cave and the Bad Seed, True Spirit) a John Bonnar (Dead Can Dance) a Stef Kamil Carlens (dEUS e Zita Swan), tutti più volte impegnati con Basile nella produzione dei suoi album e in progetti speciali come Songs With Other Strangers, Live ensamble nata dalla volontà di un gruppo di amici musicisti / songwriters. Oltre agli stessi Basile e Parish i SWOS sono anche Manuel Agnelli degli Afterhours, Hugo Race (ex Bad Seeds, ora True Spirits / Sepiatone), Marta Collica (Sepiatone), Stef Kamil Carlens (ex Deus, ora leader dei belgi Zita Swoon), Jean-Marc Butty (P.J. Harvey- Venus), Giorgia Poli (Scisma).
L’ultimo album di Basile, “U Fujutu su nesci chi fa”, pubblicato da Urtovox a febbraio 2017 e candidato alle Targhe Tenco 2017, è stato considerato dalla critica come l’ennesimo capolavoro del musicista catanese; un mantra mediterraneo narrato in lingua siciliana, fatto di blues, di rock e di musica africana, di brani ipnotici spesso basati su uno solo accordo, di polifonie vocali e di controcanti femminili, di ossessive poliritmie percussive.


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Pubblicato il 30 maggio 2018