Morsi e sorsi d’estate a Mondello con l’eleganza dei vini Fazio

Calici & Boccali Cena “Aromatica” nella terrazza della maison de la Gatinais, a Mondello, la borgata marinara di Palermo. Complici il fascino senza tempo del Charleston della famiglia Glorioso e l'eleganza dei vini della Casa vinicola Fazio, ambasciatrice nel mondo della Erice DOC,  espressione di un terroir dove si saldano valori umani di rispetto dell'ambiente con la custodia di un lembo di terra  tra i più affascinanti dell'Isola

Momenti di non trascurabile felicità in occasione della cena “Aromatica” nella terrazza della maison de la Gatinais, a Mondello. Complici il fascino senza tempo del Charleston della famiglia Glorioso, simbolo iconico della ristorazione di classe in Sicilia dove l’attenzione al servizio  e la freschezza della cucina che si legano felicemente alla raffinatezza della mise en place,  sono la  piacevole conferma di uno stile intramontabile che ha fatto “scuola” in oltre mezzo secolo  della  “sua”  storia. Insieme all’eleganza dei vini della Casa vinicola Fazio, ambasciatrice nel mondo della Erice DOC,  espressione di un terroir dove si saldano valori umani di rispetto dell’ambiente con la custodia di un lembo di terra  tra i più affascinanti dell’Isola. Terra che spazia dallo Stagnone di Marsala, da un lato, fino alle Isole a Egadi, dall’altro, famosa per il verde intenso della campagna siciliana che dolcemente degrada verso il mare consegnando nei vini, al naso ed al palato, un ampio ventaglio gusto-olfattivo.

Lilly Fazio, amministratore della Vinbi Fazio, e Mariella Glorioso, proprietaria del Charleston

Una sinfonia di sapori e profumi sapientemente orchestrata, in cucina, dall’executive chef, il palermitano Gaetano Verde, classe ’95, con esperienze europee nelle cucine di stellati del calibro di Bernard Pacaud, tre stelle Michelin dal 1986, alla guida della brigata under 30; e, in sala, dall’esperienza del sommelier Giorgio Dragotta che  il prossimo anno festeggerà i suoi primi 50 anni al Charleston. Golose le contaminazioni della cucina d’Oltralpe con l’irresistibile pane sfogliato al burro, croissant salato che ha solo un problema: crea dipendenza. Una cucina estemporanea certamente in cui le skill di ricerca e tecnica, però, sono i capisaldi.

La brigata di cucina del Charleston. A destra lo chef Gaetano Verde

Il benvenuto della cena degustazione, è stato servito con la tartara di fasolaro con mela verde ed un boccone di lumaca di mare con maionese al lime in abbinamento con  l’effervescenza dello spumante delicato e fragrante prodotto unicamente con uve Chardonnay spumantizzate con metodo Charmat lungo, del Blanc de Blancs di Fazio. Dal fine perlage persistente, arrichisce  l’olfatto di profumi di zagara e di gelsomino e, in bocca è un’esplosione di mela, ananas e banana. Nei circa 45 ettari vitati dell’azienda racchiusi entro le colline che ricadono nei territori di Torretta, Trapani e Buseto Palizzolo, c’è un microcosmo di varietà pedoclimatiche compresa tra i 250 e  600 metri sul livello del mare con forti escursioni termiche ed un ricco  patrimonio di biodiversità che i Fazio tutelano da generazioni. 

Da sinistra lo chef Gaetano Verde, la pastry chef Mathilde Bonnehon, e Lilly Fazio

Accanto alle varietà autoctone si coltivano i grandi internazionali. Con successo, come il  “Müller Thurgau 2021”, appena 60 quintali per ha, vino cult della Erice Doc, il semiaromatico “nordico” che nel terroir di Erice ha trovato le condizioni idonee per esperimersi al meglio. Un unicum che è valso al Müller Thurgau di Fazio, la “Gran Menzione” al Vinitaly. A raccontare i “suoi” vini  durante la serata,  Lilly Fazio, voce e  volto dell’azienda di cui è amministratrice unica dal 2020, con la passione di chi si dedica al proprio lavoro con cura. Il Müller Thurgau ha un  nuovo look sartoriale nel segno della sostenibilità grazie ad una bottiglia realizzata con vetro 100% riciclato ed un’etichetta totalmente rinnovata che diventa materica e sensibile al tatto che richiama i ricami floreali della tradizione ericina con i classici colori dell’oro e dei lapislazzuli. E’ stato l’abbinamento perfetto al carpaccio di pomodori condito con un delicato  olio alla lavanda, pesca, fior di sale e aceto di mele  e ad un’ostrica con mousse di cocco ed alici, piccola delizia per il palato.

Il Müller Thurgau 2021 di Fazio

Tra una portata e l’altra, è stata l’occasione per degustare il Faziolì, l’olio di casa Fazio dal sapore fruttato 90% Cerasauola ed il restante di Nocellara e Biancolilla pucciato con il pane preparato dalla cucina del Charleston. Il primo, la calamarata con ragù di pesci da rete, ben 16 specie, e zafferano è stato accompagnato da calici della new entry, “l’Anima Solis Bianco 2021”, matrimonio d’amore tra uve Zibibbo e Catarratto con un affinamento di 4 mesi in bottiglia. Un vino “ruffiano”, un sorso d’estate.

Anima Solis bianco 2021 con la calamarata con ragù di pesci da rete

A seguire, il suo alter ego in rosso, fresco blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Nero d’Avola,  l’“Anima Solis rosso”, caratterizzato da un bouquet di piccoli frutti rossi maturi che, al di là degli schemi,  gli schemi, è stato abbinato, sorpresa ardita ma intrigante, alla triglia con salsa beurre blanc di mandorle e caviale. La morbidezza dei tannini ha ben legato con il piatto. Val bene un viaggio, il gelato al pane, essenziale, che regala in un boccone ora una percezione di mollica ora di gelato di fragola.

Anima Solis rosso

Calici di “Petali”, ottenuto da uve di Moscato Bianco con lievi sentori di rosa, ha accompagnato il dessert di piccola pasticceria preparato dalla pastry chef, la giovane francese Mathilde Bonnehon. In una parola, coccole. Tra le chicche di casa Fazio, l’uscita del Cartesiano bianco, blend di Catarratto, Viogner e Chardonnay, piccole produzioni di nicchia provenienti sa single vineyard di poco meno di due ettari. «Stiamo pensando a produrre un metodo Classico – anticipa la signora Fazio ai nostri microfoni – ma per ora è un’idea che vogliamo sedimentare».



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