sabato 20 ottobre 2018

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Mascalucia capitale dei nuovi talenti della classica internazionale

Musica

Un successo il primo International Music Master Classes & Festival, ideato e promosso dal pianista catanese Daniele Petralia, che ha trasformato per un mese la cittadina etnea in un campus per una settantina di talenti internazionali della classica. Petralia: «Sono più che soddisfatto per l'impegno e l'entusiasmo dei partecipanti e la professionalità dei docenti»


di Anna Rita Fontana

Lo aveva annunciato lo scorso anno e adesso festeggia il buon esito del primo International Music Master Classes & Festival, festival di musica classica che si è svolto per tutto il mese nella Casa Esercizi dei Passionisti di Mascalucia (si chiude il 31 luglio) e che ha trasformato la cittadina etnea in un vero e proprio campus di talenti internazionali della classica. La soddisfazione è del pianista catanese Daniele Petralia, Ideatore e promotore dell’iniziativa, residente nella cittadina pedemontana e attento al suo territorio, insieme a tre attivissime figure della realtà locale etnea: i fratelli Manlio e Vincenzo Di Mauro, rispettivamente musicista e direttore dell’orchestra della Mascalucia Etna Philarmonic, e il soprano Alexandra Oikonomou, moglie di Petralia, alla quale è affidata la direzione artistica dell’ensemble. «Sono più che soddisfatto per questa prima esperienza di master a Mascalucia - dichiara Petralia -, per l'impegno notevole e l'entusiasmo di tutti partecipanti e l'enorme professionalità dimostrata dai docenti che si sono prodigati per un proficuo percorso di crescita dei loro allievi».

Alexandra Oikonomou e Daniele Petralia

Ai master hanno partecipato una settantina di ragazzi dall’età adolescenziale in sù, provenienti da varie parti del mondo quali Giappone, Cina, Corea, Bielorussia e Ucraina, oltre a numerosi italiani, fra i quali un buon numero di siciliani: a ciascuno di essi è stato rilasciato un attestato di partecipazione al termine del concerto conclusivo che si è tenuto per ogni master nell’Aula Magna della Casa Esercizi, distribuito su più giorni (dai tre in su) ciascuno dei quali si è articolato in otto ore di lezione fra mattina e pomeriggio. Il luogo di preghiera ha ospitato dunque giovani più che promettenti e docenti di prestigio, tutti di risonanza non solo europea tra i quali il direttore d’orchestra Donato Renzetti, i cui allievi si sono esibiti dirigendo l’orchestra sinfonica di Mascalucia Etna Philharmonic, e il violinista israeliano Shlomo Mintz, rendendo la cittadina etnea una fucina culturale con l’obiettivo di esportare il suo nome e l’arte musicale nel mondo. Oltre ai personaggi citati si sono svolte quindi le masterclass dei Maestri Stefano Pagliani (violino), Daniele Petralia e Marzia Manno, pianoforte (docenti rispettivamente all’Istituto di Alta Cultura “Vincenzo Bellini” di Catania e al Conservatorio di Palermo) la quale conclude l’itinerario il 31 luglio insieme al Maestro Domenico Scaminante, docente di chitarra alla Scuola Leonardo da Vinci di Mascalucia. Il concerto degli allievi di pianoforte si terrà alle 17, mentre quello degli alliuevi di chitarra alle 19.

Petralia, a sinistra, e gli allievi della masterclass del Maestro Donato Renzetti, a destra

E per completare, le masterclass dei docenti di canto Giuseppe Costanzo e il soprano di origine friulana Francesca Scaini ( che proviene da Camino al Tagliamento in provincia di Udine, sede della fabbrica degli organi Zanin)) con la quale abbiamo avuto il piacere di intrattenerci, durante una pausa di lezione, conoscendo anche le sue allieve. «Il mio percorso è individuale e collettivo a un tempo, con l’obiettivo di cogliere la tipicità delle varie voci e farle crescere rispettando la tempistica di ognuno, in modo da spronare sia chi è più preparato musicalmente ma è frenato dalla timidezza, sia chi possiede una voce più acerba. Faccio anche un lavoro di percezione corporea per avviare i miei alunni alla presenza scenica, lavorando sui passi e gli sguardi, senza trascurare l’inspirazione».

Petralia durante la sua masterclass di pianoforte

Il concerto finale degli allievi di Shlomo Mintz

Le allieve presenti manifestano il loro entusiasmo per il clima di collaborazione voluto dalla loro maestra «fondamentale per crescere, lavorando sulle difficoltà che si hanno a partire dai piccoli errori per risolvere problemi importanti» come ci puntualizza Serena Criscione di Ragusa, al 3° anno di canto, accanto a Gaia Gallitto di Floridia, fresca di maturità a Siracusa e con studi di canto da sei anni e mezzo all’Accademia di Augusta col tenore Marcello Giordani. «Adesso ho l’onore e il piacere di studiare con la maestra Francesca - racconta Gaia - ed è con lei che intendo proseguire gli studi. Noi impariamo l’una dall’altra senza alcuna competizione, con la consapevolezza del nostro livello vocale che deve tendere a migliorare prendendo a modello chi è più preparata nel gruppo. Facciamo anche teatro imparando a vivere sulla scena». Partecipano alle masterclass anche Francesca Sapienza di Pedara, che frequenta la facoltà di Ingegneria di Catania, e l’allieva più piccola, la dodicenne palermitana Clara De Guimmi, che ci fa sorridere per la sua semplicità, dicendo «Prima pensavo di essere la più scarsa per la mia giovane età, invece poi ho capito che potevo dare il meglio di me, stimolata sempre dalla maestra Francesca».

Il soprano Francesca Scaini

La ragusana Serena Criscione

Il master del Maestro israeliano Shlomo Mintz


La piccola pianista giapponese Hikaru Shibata

Molto capillari le lezioni di violino del Maestro Shlomo Mintz, attentissimo al fattore ricettivo dell’orecchio per assimilare, coltivare e far crescere la qualità del suono. Proteso allo sviluppo tecnico, alla cantabilità del suono, al fraseggio e ai respiri del discorso musicale pianistico il Maestro Daniele Petralia, del quale si sono esibiti gli allievi Hikaru Shibata, di anni 10, Olga Kalabynina, Katia Jurova, Senoglan Ezgi, Emanuele Gentile, Salvatore Macaluso, Lorenzo Stasi, Francesco Rende, Alessia Martorana, Elisa Maron, Claudia Raccuglia, Katia Jurova e Federica D’Arrigo. Da quest’ultima, catanese, con laurea in pianoforte, abbiamo raccolto alcune impressioni. «E’ stato interessante confrontarmi con artisti da ogni parte del mondo, condividendo pensieri e opinioni sui pezzi suonati da ognuno di noi e giungendo a spunti davvero importanti per le nostre esecuzioni. Ho assistito a tutte le master e mi ha colpito quello che ha detto il Maestro Renzetti, ovvero che non bisogna somigliare a qualcuno, ma bisogna sfruttare al meglio le nostre qualità e persino i nostri punti deboli. Ogni lezione ha offerto uno spunto per imparare nuove cose e modi di approccio alla musica”.

Daniele Petralia e Federica D'Arrigo


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 31 luglio 2018
Aggiornato il 20 agosto 2018 alle 14:29





Anna Rita Fontana

Ha compiuto studi umanistici al Liceo classico Cutelli di Catania e di indirizzo estetico-musicologico all’Università di Bologna, in Discipline della Musica. Ha conseguito il Diploma di Pianoforte all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Catania, frequentando poi i corsi di interpretazione pianistica di Jorg Demus, di analisi musicale con Carlo Mosso e di canto gregoriano a Cremona con Nino Albarosa. Dal 2000 è docente di educazione musicale nelle scuole secondarie di primo grado. Giornalista pubblicista dal 1999, ha collaborato come critico musicale per diverse testate (Giornale di Sicilia, Prospettive, Globus magazine, Sicilia Journal). Oltre SicilyMag.it, attualmente collabora col notiziario on line di musica Bellininews, la rivista I Vespri e la rivista Laòs, notiziario culturale dell’Istituto teologico San Luca.


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