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Maria Grazia Di Francesco, amministratrice di Casa Grazia, tra le donne del vino narrate da “Figlie di una DOC minore” di Valeria Lopis

Libri e Fumetti In occasione della IV edizione del “Il Salone del Libro. Storie che uniscono: un libro, mille legami”, il 18 aprile all'Istituto Verga di Gela si presenterà "La Sicilia delle donne e del vino. Figlie di una DOC minore", della giornalista Valeria Lopis. Con l'autrice dialogherà Maria Grazia Di Francesco, amministratrice della azienda vinicola e olivicola gelese, tra le trenta donne che coniugano vino, cultura e territorio, protagoniste del libro. All'Associazione Marisa Leo Aps, promotrice della cultura del rispetto contro la violenza di genere, parte del ricavato delle vendite del libro

Calici e letteratura con Casa Grazia alla quarta edizione del “Il Salone del libro. Storie che uniscono: un libro, mille legami”, a Gela dal 16 al 18 aprile, promossa ed organizzata dall’Istituto Comprensivo “Giovanni Verga” presieduto da Viviana Aldisio e patrocinata dal Comune di Gela, assessorato alla Cultura, guidato da Peppe Di Cristina. Maria Grazia Di Francesco Brunetti, amministratrice dell’azienda vinicola ed olivicola che affonda le sue radici nella Riserva naturale del Lago Biviere di Gela, il più grande lago salato costiero della Sicilia, è tra le trenta donne che legano vino, cultura e territorio, protagoniste del libro “La Sicilia delle donne e del vino. Figlie di una DOC minore” della giornalista Valeria Lopis (Edizioni Ampelos – Kleos Press).

Il libro, un racconto “plurale” con immagini e parole della Sicilia contemporanea del vino in un mosaico di voci di donne, tra imprenditrici, enologhe, ricercatrici che stanno riscrivendo il destino della Sicilia creando anche nuove opportunità, sarà presentato sabato 18 aprile, alle 18, all’Istituto Verga di via Salonicco, 2 a Gela. Al talk che conclude la kermesse letteraria, interverranno  l’autrice Valeria Lopis, Maria Grazia Di Francesco, e Francesco Liardo, direttore finanziario del Gruppo Brunetti. Modera Vincenzo Castellana, art director di Casa Grazia.

In un intreccio tra narrazione, reportage e antropologia, la scrittrice scandaglia quell’universo femminile che sta dando linfa nuova al mondo del vino fino a qualche decennio fa esclusivo appannaggio maschile e dei suoi territori in forza di un legame imprescindibile, creando modelli innovativi di comunità e di sviluppo sostenibile. In uno dei paragrafi del libro “Il Frappato salato del Biviere”, Maria Grazia Di Francesco, che fa parte delle Donne del Vino Sicilia, parla della sua “scommessa di bellezza” in un territorio che a lungo ha soffocato le sue potenzialità. «Produrre eccellenze – dice l’amministratrice di Casa Grazia – significa prima di tutto prendersi cura dell’anima di un territorio. Un impegno quotidiano che si nutre di pazienza nel rispetto dei tempi della natura per vini che siano espressione dell’identità di un terroir cosi unico e speciale come il Biviere ma che, nel contempo è leva di crescita socio-culturale soprattutto per i giovani».

Maria Grazia Di Francesco

Avamposto culturale, Casa Grazia ha scelto di legare il proprio destino a doppio filo alla rinascita di Gela attarverso iniziative culturali, tra cui “Un mare di storie”. «In questi anni l’impegno di Maria Grazia Di Francesco – dice Valeria Lopis – è stato motore di una relazione sempre più stretta tra vino, paesaggio, cultura e umanità che sta aiutando la rinascita dell’area gelese nella riscoperta delle proprie radici greche. Tra le unicità raccontate nel volume, il Lago salato del Biviere è uno di quei piccoli sacri tesori da scoprire e conoscere, un luogo che esiste e resiste intatto grazie alla cura con cui Maria Grazia e la sua famiglia lo custodiscono: la Sicilia è piena di questi luoghi e di queste persone speciali e il libro è stata l’occasione per mettere insieme storie di “restanza” e inventiva, di poesia e coraggio».

“La Sicilia delle donne e del vino. Figlie di una DOC minore” è un dono prezioso anche per gli altri, perché parte del ricavato delle vendite servirà a sostenere i progetti della Marisa Leo Aps, l’associazione per la promozione della cultura del rispetto, nata per non dimenticare la giovane donna di Salemi, Donna del Vino Sicilia, caduta il 6 settembre 2023 per mano dell’ex compagno che non accettava la fine della loro relazione, una donna impegnata in attività socio-culturali per affermare il diritto delle donne di essere libere nelle loro scelte. Guidata dalla madre, la signora Antonina Cammarata, la Marisa Leo Aps lavora in rete con altre associazioni, con le scuole impegnate a valorizzare quella cultura del rispetto anche della terra di cui Marisa è stata promotrice con le sue scelte professionali. Perchè il vino è espressione di luce e di bellezza.

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