giovedì 22 agosto 2019

giovedì 22 agosto 2019

MENU

Life is beautiful, la vita è bella quando c'è l'integrazione

Siciliani a colori

Con Life is beautiful Project, l'associazione catanese Isola Quassud, da anni impegnata nell'interculturalità, è fra i tre in Sicilia ad aver vinto il bando ministeriale MigrArti, rivolto alle realtà teatrali che lavorano con gli stranieri. L'attrice e regista Emanuela Pistone, direttrice del progetto: «Un bando intelligente che premia chi già lavora da anni in questo ambito»


di Maria Enza Giannetto

Emanuela Pistone, regista e attrice catanese, ha fatto dell’interculturalità e dell’integrazione la sua professione e la sua missione, soprattutto da quando, nel 2004 ha fondato a Catania l’associazione Isola Quassùd. E ora che ha vinto, con il Life is beautiful Project, il bando MigrArti del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, rivolto alle realtà teatrali che lavorano con gli stranieri, questo progetto arriva un po’ a coronamento di tanti anni di lavoro al servizio dell’integrazione tra culture. «Siamo stati selezionati – racconta Emanuela Pistone – insieme con altre 20 realtà italiane, su 560 partecipanti. Siamo gli unici a Catania e nella Sicilia orientale e tra i tre siciliani ad aver vinto. Le altre realtà sono entrambe palermitane: il Teatro Massimo e l’associazione SuttaScupa. Questo finanziamento, di 20 mila euro, ci dà un po’ di ossigeno per continuare a proporre le nostre attività con i giovani migranti, con i minori non accompagnati e con i ragazzi di seconda generazione e con giovani studenti italiani».

Emanuela Pistone (con gli occhiali) insieme con Yrghalem, Tun e Renata

Con Isola Quassud, infatti, in questi anni Emanuela Pistone ha sempre lavorato per portare un messaggio di unione attraverso l’arte e il teatro. Tanti i progetti che l’hanno vista impegnata insieme con attori italiani e stranieri in performance che parlano di diritti, di guerre, di pace e che hanno contribuito a far conoscere a Catania e in Italia alcuni interessanti autori africani. Nell’ambito della sua professione, nel 2013 Emanuela Pistone ha creato il primo, piccolo nucleo della Liquid Company. «Corrado Russo, allora consulente dei Viagrande Studios – racconta - mi chiamò per aprire con un corto teatrale dedicato ai migranti una performance della ballerina e coreografa sudafricana Mamela Nyamza. In quell’occasione pensai di affiancare agli attori con cui collaboro da sempre alcuni giovani migranti e di far raccontare le loro storie. In questi anni sia lo spettacolo sia la compagnia sono cresciuti e che tutto il progetto possa avere un seguito mi rende davvero felice».

La Liquid Company di Isola Quassud

Al teatro, negli ultimi anni, si è aggiunta l’idea della convivialità e dell’integrazione attraverso la tavola. È nato cosi – anche grazie al crowfounding di Laboriusa - l’ Isola Quassud Home restaurant che permette ai giovani migranti di far conoscere la cucina tradizionale dei loro Paesi di origine e di miscelare culture e sapori per un’idea di integrazione attraverso la tavola. A conti fatti, il bando arriva proprio a premiare un percorso già ampiamente avviato. «Confesso – racconta Pistone – che quando è stato pubblicato il bando mi sono sentita dire da molti che sembrava scritto apposta per noi. Effettivamente è fatto in modo molto intelligente e premia chi già lavora in questo ambito. Noi avevamo già progetti avviati e tante idee che non avevamo ancora fatto partire anche per mancanza di fondi. Dal punto di vista della progettazione ho avuto la preziosissima collaborazione di un professionista come Corrado Russo e della mia collaboratrice Nancy D’Arrigo che da anni lavora nel campo della cooperazione internazionale».

Sonia, peruviana, cuoca dell'Isola Quassud Home Restaurant, foto Renarossa

Scopo del progetto Life is beautiful, come si legge nella presentazione "è la promozione, attraverso il teatro e l’arte, del dialogo interculturale, l’integrazione, la condivisione delle esperienze di vita sociali, umane e artistiche degli attori coinvolti, al fine di raggiungere un sempre più ampio numero di persone e sensibilizzarle rispetto alla realtà di un nuovo modello sociale, quello interculturale”. Life is beautiful Project - che vede tra i partner, l’assessorato ai Saperi e Bellezza condivisa del Comune di Catania, la Casa dei popoli, Catania Città Metropolitana, il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di Catania con Co.SM.ICA (Centro per gli Studi sul Mondo Islamico Contemporaneo e l’Africa), Radio Zammù, l’Istituto alberghiero Karol Wojtyla di Catania e l’associazione culturale Ingresso Libero - entra nel vivo proprio questa settimana con il workshop con l’attore, musicista, cantante ivoriano Rufin Doh Zeyenouin che proporrà uno studio sul gesto teatrale emotivo (per iscriversi mandare una mail entro il 3 maggio, a isolaquassud@gmail.com con oggetto “Selezioni workshop Rufin Doh”). Dall’11 luglio si terrà il workshop sulla narrazione dell’attore e pedagogo Christian Di Domenico, mentre tra giugno e luglio ci sarà il workshop della coreografa Mamela Nyamza che, con tutta probabilità, sarà co-direttrice artistica dello spettacolo che il 31 luglio chiuderà l’intero progetto.

Mithat, Mustafa e Mohamed durante la presentazione del progetto, foto Renarossa

Il progetto prevede una serie di appuntamenti nelle scuole, con i ragazzi dell’alberghiero. «Tra i 2500 iscritti nei vari plessi di questo istituto – spiega Pistone – c’è la più alta percentuale di ragazzi di seconda generazione di quella età. Con gli incontri creeremo dei laboratori di contaminazione culinaria tra le ricette dei vari paesi rappresentati». Sono infatti in programma incontri a scuola (venerdì 13, 20 e 27 maggio) con rappresentazione della performance Life is Beautiful, il meeting Food&Culture tra i giovani cuochi stranieri di Isola Quassùd Home Restaurant e gli studenti dell’Istituto. Inoltre, nei prossimi mesi ci saranno Meeting Food&Culture aperti a tutta la cittadinanza.

Rufin Doh Zeyenouin

Oltre al teatro e all’enogastronomia, Life is beautiful Project ha una sezione dedicata al giornalismo. Probabilmente giovedì 12 maggio partirà, infatti, su Radio Zammu Intersezioni africane, un programma in quattro puntate. «Anche in questo caso – spiega Pistone – si tratta di un’idea che avevamo già sviluppato insieme con la professoressa Daniela Melfa referente per CoSMICA che aveva già accolto la mia proposta. Una proposta che, a dire il vero, parte dai miei ragazzi che spesso mi dicono che piacerebbe a loro parlare della loro Africa e non sentire solo notizie raccolte qua e la da chi non la conosce davvero». Politica, attualità, musica e letteratura dell’Africa contemporanea, a opera di studenti universitari italiani e stranieri coinvolti in un lavoro di ricerca giornalistica attraverso laboratori universitari. Gli interpreti della Liquid Company prenderanno parte alla sezione relativa alle narrazioni, alle letture di testi letterari e teatrali di autori africani contemporanei, e alla musica.

Isola Quassud con i ragazzi dell'alberghiero Karol Wojtyla di Catania, foto Renarossa

«Certo noi dovremo anticipare tutte le spese e rendicontare e solo dopo aver finito ci verranno restituiti i 20 mila euro che per noi sono comunque una grossa sfida. Anche se in questo, non avendo mai preso sovvenzioni e finanziamenti, mi sento abbastanza preparata perché siamo un’associazione abituata a far quadrare i conti. In fondo, però, la nostra vera vittoria è l’essere entrati in contatto con le altre realtà che si occupano di integrazione attraverso il teatro. Creare una rete significa uscire dall’ombra ed essere più forti nel raggiungere i nostri obiettivi».


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 02 maggio 2016
Aggiornato il 20 maggio 2016 alle 13:27





TI POTREBBE INTERESSARE

Today is good, integrare attraverso il linguaggio universale della musica

Il progetto dell'ingegnere italiano Francesco Iannuzzelli e della docente inglese Rachel Beckles Wilson doveva "limitarsi" a un laboratorio musicale rivolto ai minori dei Centri di accoglienza siciliani. Ne è venuto fuori un disco originale di 11 brani, scritti e musicati interamente da sei giovani migranti, in cui hanno racchiuso le loro storie e i loro sentimenti

Sylvie Clavel e i "nodi" dell'amore che l'hanno portata fino in Sicilia

L'artista parigina, ex danzatrice, dal 1986 vive nell'Agrigentino: inizialmente seguì il suo compagno, l'ingegnere sambucese Giuseppe Giaccone, ma dopo la sua morte ha deciso di rimanere. E' qui, infatti, che trova l'ispirazione giusta per annodare le pesanti corde da cui prendono vita le sue sculture tessili tridimensionali e policrome, uniche nel loro genere, che rimandano ad archetipi culturali mitologici e tribali

Elizabeth Lush, l'Australia, il Postino e i colori di Salina

In esposizione fino al 31 luglio al Palazzo Marchetti a Malfa, "The Colours of Salina & the Aeolian Islands" scatti della fotografa australiana che anni fa scelse di vivere a Salina dopo averla vista nel film "Il postino". La fotografa: «Qui tutto è unico, perché qui c’è un’anima»

La Sicilia a stelle e strisce festeggia l'Independence day

Negli Usa si fa festa rigorosamente il 4 luglio, ma all’interno della base militare di Sigonella i festeggiamenti sono anticipati di qualche giorno, per dare l’opportunità a tutti di partecipare in maniera collettiva a una delle festività più importanti del calendario statunitense, tra giochi all'aperto, barbecue e gare di resistenza

Eduardo Torres Acosta: «Il mio vino tradizionale nasce sull'Etna»

L'enologo e viticoltore canariense da qualche anno si è trasferito a Castiglione di Sicilia dove produce "Versante Nord", un vino naturale per il quale non utilizza solfiti e altre sostanze chimiche, né in vigna né durante la vinificazione. Un modello di produzione, il suo, che sta cercando di diffondere ad altri viticoltori della zona

Effatà, viaggio in Sicilia con i migranti

Parte il 13 settembre da Caltanissetta il progetto che vede coinvolti Luigi Lo Cascio, Roberto Lipari, Roy Paci e Leoluca Orlando al fianco di quattro richiedenti asilo per raccontare l'Odissea dei migranti, nel documentario diretto da Antonio Macaluso e Martino Lo Cascio