martedì 12 dicembre 2017

martedì 12 dicembre 2017

MENU

Le domeniche della Scam, la gioia di fare musica dell'Ottocento europeo

Recensioni

La riuscita e applaudita serata al Katane di Catania con la pianista Ivana Bordonaro, e il mezzosoprano Sonia Fortunato accompagnata dal pianista Stefano Sanfilippo che hanno suonato e cantato per la Società catanese amici della musicaI in sostituzione del soprano Clara Polito, assente per ragioni di salute


di Beatrice Levi

Ha suscitato un grande consenso di pubblico, il concerto che ha avuto luogo domenica scorsa, 26 novembre, al Katane Palace Hotel di Catania, promosso dalla Società Catanese Amici della Musica (S.C.A.M.) come da calendario 2017-2018, sotto la direzione artistica di Daniele Petralia. In sostituzione del soprano Clara Polito, assente per ragioni di salute, protagonisti della serata sono stati tre artisti locali, ovvero la pianista avolese Ivana Bordonaro, il mezzosoprano Sonia Fortunato e il pianista accompagnatore Stefano Sanfilippo, questi ultimi entrambi catanesi. Nell’accogliente Sala Archi, al folto uditorio intervenuto si porgeva un accattivante programma incentrato sull’Ottocento europeo, tra brani solo strumentali di Fryderyk Chopin, e arie operistiche di notevole impatto emotivo nel connubio voce-pianoforte.

Ivana Bordonaro

La serata è stata aperta dalla giovane pianista Ivana Bordonaro col Grande Valse brillante op. 18, distinguendosi per limpidezza sonora e solidità tecnica, qualità che improntavano anche i brani successivi, quali la Ballata op.47 in la bemolle maggiore, il Valzer op. 64 n. 2 e in particolare la Ballata op.23 in sol minore, condotta con bei chiaroscuri e dinamiche accorte. La pianista ha ben contemperato due aspetti del romanticismo chopiniano, ovvero quello più salottiero dei valzer, e il clima più irrequieto che pervade il corpus delle quattro ballate, fra distensioni liriche: in esse, infatti, oltre a un’ispirazione strettamente musicale, si coglie un’affinità di intenti col compatriota Adam Mickiewicz, che nel genere in versi della Ballady risentì del travaglio polacco causato dall’insurrezione del 1830-31.

Sonia Fortunato

Ad inframezzare le esecuzioni pianistiche il nutrito repertorio del mezzosoprano Sonia Fortunato, che ha sciorinato con eleganza le sue forbite doti vocali, trascorrendo da una Carmen prorompente con emissioni di spicco nella Habanera (dalla Carmen di Bizet) ai toni di intensa preghiera nell’aria da camera O divine reedermer di Charles Gounod; e profondendo ancora sentimenti di amore, passione e rimpianto, lungo un variegato universo femminile, che l’ha vista toccare di volta in volta le corde più riposte dell’anima romantica con i ruoli belliniani di Isoletta, in Ah se non m’ami più (da La Straniera) e di Norma con Deh, proteggimi o Dio,(da Norma); e poi di Saffo con O ma lyre immortelle (dall’omonima opera di Gounod) e Dalila con Mon coeur s’ouvre à ta voix, (da Sansone e Dalila di Saint Saens) reso dall’artista con deliziose sfumature cromatiche.

Stefano Sanfilippo

Il pianista Sanfilippo ha sostenuto con alta competenza, garbo melodico e adeguate sonorità il clima espressivo dei brani prescelti, valorizzando sempre l’incisiva linea vocale della Fortunato. La cantante ha poi elargito a un uditorio festoso il bis del brano Se Romeo da I Capuleti e i Montecchi, di Vincenzo Bellini. Applausi a piene mani per i tre artisti a fine serata, con l’augurio che possano ancora tornare con la stessa gioia di fare musica.

Stefano Sanfilippo e Sonia Fortunato


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 28 novembre 2017





TI POTREBBE INTERESSARE

Nel Riccardo III di Orofino tutta la poesia degli istinti di Shakespeare

La messinscena del regista catanese al Canovaccio di Catania gioca sulla chiave dissacratoria di una macabra comicità che non svende la sete di potere di Riccardo né la sua cinica e paranoica caccia all’uomo da purga staliniana

Accardo illumina il Bellini tra toni luminosi e accensioni estroverse

Il Teatro Massimo Bellini di Catania è stato letteralmente rapito dal suono del violino smagliante di Salvatore Accardo, un artista non comune, dall’affinato approccio interpretativo, abilissimo nel coniugare la sua tecnica portentosa a un suono limpidissimo. Con lui la bravissima pianista Laura Manzini

L'Oriente imaginifico di Marco Polo incanta sulle note de La Reverdie

Pubblico entusiasta per il primo appuntamento de "Un palcoscenico per la città", calendario di eventi che il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania promuove in sinergia con varie realtà culturali etnee. Organizzato dall'Associazione musicale etnea, "Il Milione" letto da David Riondino sulle note dell'Ensemble La Reverdie, ha fatto approdare la mente a terre lontane e viaggi frastagliati di meraviglie

Con Giovanni Sollima la musica diventa happening

La performance all'Odeon di Catania per la stagione dell'Associazione Musicale Etnea del violoncellista palermitano, accompagnato dagli agilissimi Mario Ancillotti flautista, Matteo Fossi pianista, e dal soprano Francesca Adamo, ha coniugato suoni limpidi e brillanti con forme teatrali di happening newyorkese che hanno stuzzicato l'audience

Successo a Notomusica per la "piccola" opera di Haendel

Lunghi applausi per "Aci e Galatea", l'opera barocca che il regista Manuel Giliberti ha riproposto a Noto in una genuina ambientazione siciliana fra duttili e corpose screziature timbriche

Noto per una notte è il palcoscenico del belcanto italiano

Applaudito galà lirico al Cortile dei Gesuiti per il Festival Notomusica con il tenore augustano Marcello Giordani e il soprano greco Dimitra Theodossiou che hanno spaziato nell'universo lirico dell'Ottocento italiano del quale hanno offerto momenti emblematici con stupefacente tenuta del suono