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La scrittura, le donne, un mondo che non va e i 100 anni di Camilleri

I consigli alla lettura di Salvatore Massimo Fazio dal 1° al 7 Settembre 2025

Blog Il 6 settembre di un secolo fa nasceva Andrea Camilleri, e Gaetano Savatteri celebra l'annoversario speciale con due volumi. E il fine estate da leggere celebra alri due grandi scrittori italiani come Giuseppe Pontiggia e Pier Vittorio Tondelli. Libro copertina a "Questo mondo non è casa" di Viola Di Grado e controcopertina a "L’infinito piacere della matematica" di Alessandro Maccarrone

Rieccoci dopo la pausa agostana col nostro blog di consigli alla lettura. Settembre è appena entrato, ma la calura e l’umidità tipica della Sicilia sembra non arrendersi. Il fulcro di questa prima metà settembrina sembra fondarsi sui drammi al femminile e sul concetto di scrittura (opera attorno l’universo di Pontiggia, Tondelli e Marguerite Duras). Ma non perdiamoci in chiacchiere, saranno i nostri consigli a rinfrescarci.

Annunciamo subito una sorpresa: Sisters, nuova collana di Edizioni Le Assassine che sarà inaugurata il 12 settembre con “Le dita mozzate” di Hannelore Cayre. A rubrica chiusa e in pausa estiva, a fine luglio è morto il re del Black Metal, Ozzy Osbourne e noi lo vogliamo ricordare con un volume che ha fatto storia di Harry Shaw, “Parola di Ozzy“, pubblicato per Tsunami Edizioni. Non ultimo come è nostra abitudine annunciamo i libri #copertina, col ritorno dell’apolide etnea Viola Di Grado che martedì 2 settembre esce per Rizzoli con “Non uccidere. Questo mondo non è casa“, e #controcopertina con Alessandro Maccarrone e il suo “L’infinito piacere della matematica” per la giovane e potente Blackie.

In Sicilia come nel mondo è l’innovatore per eccellenza: il 6 settembre ricorrono i 100 anni dalla nascita di Andrea Camilleri, uno speciale con due volumi curati da Gaetano Savatteri: uno inedito con lo stesso Camilleri pubblicato da Bibliotheka (e noi lo abbiamo intervistato in anteprima, clicca qui per leggere le dichiarazioni dell’amico dell’autore di Porto Empedocle, Gaetano Savatteri) e l’altro con Salvatore Picone per Perrone.

 

Buon centenario Andrea Camilleri 

Andrea Camilleri

 

Gaetano Savatteri e Andrea Camilleri, Il gatto che prendeva il treno. Conversazioni sulla magia delle stazioni, Bibliotheka

Ricordo una volta che arrivai a Palermo con il vagone-letto da Roma. Dovevo aspettare la coincidenza per Agrigento. Notai un gatto bianco e nero che si affrettava verso il treno. Io pensavo continuasse il suo cammino lungo la banchina, ma all’improvviso salì.vSi avvicinava il momento della partenza, c’era già il capostazione con la paletta, presi coraggio e mi avvicinai: “Senta su questo treno è salito un gatto”. Non batté ciglio. Mi disse: “Com’era?”. “Bianco e nero”. “Non si preoccupi, disse, scende a Termini Imerese”.vDurante la mezz’ora di viaggio tra Palermo e Termini cercai il gatto, ma non ve n’era traccia. Affacciato al finestrino, alla stazione di Termini Imerese, lo vidi scendere. Allora chiesi al controllore: “Ma c’era un gatto su questo treno, l’ha visto?”. “Non si preoccupi”, mi disse il controllore, “riprende stasera il treno delle otto per Palermo”. In libreria dal 29 agosto

Salvatore Picone e Gaetano Savatteri, In Sicilia con Andrea Camilleri, Perrone

Un viaggio fatto di luoghi e di parole, seguendo le tracce di Andrea Camilleri nella sua Sicilia. Un itinerario che parte da Porto Empedocle, città natale dello scrittore, per condurci a Vigàta, il luogo immaginario che ha preso vita nei suoi romanzi e nell’immaginario collettivo. Una mappa attorno ai libri di uno scrittore nato cento anni fa in una ricca borgata di mare che si confonde e sovrappone a Vigàta dove sorge la statua del commissario Montalbano. È un viaggio tra realtà e finzione, di piccoli e grandi slittamenti in cui Vigàta è Porto Empedocle, ma anche la Punta Secca della serie televisiva che ha reso celebri questi luoghi. Salvatore Picone e Gaetano Savatteri inseguono le orme di un cantastorie contemporaneo, sfruttando le tracce e le suggestioni disseminate nella sua opera, nei suoi libri e nei suoi interventi sui giornali. Dal 5 settembre in libreria

Titoli già in libreria

Ole Könnecke, Scava, spiana, costruisci. Piccole storie di grandi macchine, Beisler 

Con Scava, spiana, costruisci, Ole Könnecke ci sorprende ancora una volta. Disegni e parole si sposano alla perfezione, dando vita a un mondo, quello delle grandi macchine, in apparenza freddo e senza anima. Svelandone il cuore caldo tanto amato dai bambini e, perché no, anche dagli adulti

Pale gommate, ribaltabili frontali, gru telescopiche e perfino mietitrici: queste grandi macchine suscitano un fascino misterioso e irresistibile nei bambini. In questo libro più unico che raro, per bellezza e argomento, Ole Könnecke torna bambino e si cimenta in una sorta di catalogo raccontato e illustrato, attraverso ministorie a doppia pagina, integrate con informazioni utili sulle macchine. Racconti carichi di ironia pungente e di meraviglia, per ridere e imparare seriamente. Così tante e così grandi macchine, e così tante idee sul loro fantasioso utilizzo: la signora Pecora, e anche il signor Lupo, e il signor Cervo e perfino la signora Gallina ne sanno parecchio più di noi. Un esempio: sapevate che per preparare l’impasto dei pancake con una betoniera servono esattamente 32.304 uova?

Piera Ventre, Stella randagia, NN Editore 

È il 1909. Esterina Santarossa lascia il Friuli per lavorare presso la famiglia Ribas a Napoli. Crede di dover accudire l’anziana Brigida, ma il suo vero compito è occuparsi di Malvina, una bambina fragile e deforme, tenuta segregata. Malvina dice di avere un’amica invisibile che annuncia le gioie e le disgrazie; Esterina al principio non le crede, ma nella casa si avvertono sussurri e presenze misteriose, e lei stessa è testimone di sparizioni di oggetti, mentre qualcosa le ispira visioni di un passato che cerca disperatamente di cancellare. Poco alla volta, Esterina impara ad amare Malvina, della quale condivide l’emarginazione. Quando Brigida muore, la casa precipita nel caos; e quasi allo stesso tempo, viene annunciato il passaggio della cometa di Halley, presagio della fine del mondo, che semina il terrore in tutta la città. Padroni e servitù fuggono dal palazzo dei Ribas: Malvina ed Esterina, finalmente libere, arrivano al mare, dove un bastimento sta per salpare per l’America. Piera Ventre ci porta in una Napoli abbagliante e sontuosa, dove il progresso si fonde con la superstizione e le sedute spiritiche convivono con i salotti letterari; e narra una storia di diversità e riscatto, dove una donna e una bambina scelgono di fuggire dalla società che le ha emarginate e attraversano l’oceano per ricominciare da capo.

Sara Durantini, Questo mio corpo, Dalia 

Il percorso introspettivo e intenso di una giovane ragazza alla scoperta del proprio corpo e della propria voce. Durante la relazione insana con F., fatta di silenzi e amari consensi, la protagonista impara a riconoscere il confine tra desiderio e sottomissione. In un tempo di nuove scoperte – l’università, la città, l’amicizia con Anne-Marie, simbolo di una libertà ancora sconosciuta – inizia un lento cammino verso la consapevolezza. Le parole di grandi scrittrici la guidano, aiutandola a dare un nome a ciò che sta vivendo e sentendo. Un racconto intimo sul corpo, sul consenso e anche sul potere trasformativo della letteratura.

 

Le uscite di martedì 2 settembre

Libro copertina, “Non uccidere. Questo mondo non è casa” di Viola Di Grado, Rizzoli

Il romanzo di Viola Di Grado affronta il comandamento «Non uccidere» con una prospettiva originale e contemporanea, esplorando i confini tra immaginazione, linguaggio e violenza. Ambientato in una Torino fredda e distante, il libro racconta il progressivo coinvolgimento ossessivo dello psicoanalista Guido Pacher nei confronti di Linda Lago, una paziente enigmatica e solitaria. Attratto dai suoi silenzi e dalla sua reticenza, Pacher si immerge in un percorso psicologico oscuro che mette in crisi le sue certezze e lo conduce verso un punto di non ritorno. La narrazione si sviluppa come un dramma interiore, in bilico tra controllo e perdita, tra desiderio e annientamento.

Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca, Einaudi 

Una saga familiare turbolenta e commovente che intreccia le radici lontane dello Sri Lanka con la realtà di una provincia italiana. Attraverso le vicende di quattro donne legate da legami profondi ma tormentati, il romanzo racconta di identità, memoria, esilio e del peso delle scelte passate. Neela, Himali, Pavitra e Ayesha si muovono tra speranze infrante e la ricerca di un senso di appartenenza, in un viaggio tra luoghi fisici e interiori, dove il passato riemerge inesorabile. Una storia di legami strappati e ricuciti, in cui il mito, la magia e la quotidianità si intrecciano per raccontare la complessità del ritorno a casa e della costruzione di un nuovo futuro.

 Marcello Fois, L’immensa distrazione, Einaudi 

Nel nuovo romanzo familiare di Marcello Fois, Ettore Manfredini ripercorre la vorticosa storia della propria famiglia, i Manfredini: protagonisti di un’epopea imprenditoriale emiliana fondata inizialmente sull’attività di un semplice mattatoio. Attraverso i ricordi, si svela un intreccio di segreti, dolori e ambizioni che coinvolge più generazioni. La storia personale di Ettore si intreccia con quella di sua madre Elda – figura ambigua e decisiva – e di altri familiari determinanti nella fortuna e nell’ascesa sociale dell’intera famiglia. Il romanzo è un affresco struggente su una famiglia che ha raggiunto il successo dalla miseria, e un viaggio nella memoria, dove la grande Storia si fonde con piccoli ma vividi dettagli privati.

 Elizabeth Strout, Raccontami tutto, Einaudi 

Nel nuovo romanzo ambientato a Crosby, Elizabeth Strout riunisce finalmente nella stessa storia Lucy Barton e Olive Kitteridge, due delle sue protagoniste più amate dai lettori. Inizialmente diffidenti l’una verso l’altra, trovano un terreno comune nel desiderio di dare voce alle «vite ignorate», quelle esistenze ordinarie che sembrano passare inosservate. Attraverso una serie di racconti – comici, malinconici, misteriosi – le due donne intrecciano i fili delle memorie, delle occasioni mancate e delle verità taciute. È un incontro tra mondi interiori profondi che celebra il potere salvifico della narrazione e dell’ascolto reciproco.

Linda Scaffidi, Le sette fate di Youssef, Fazi 

Un romanzo di formazione sul coraggio e la ricerca di identità delle seconde generazioni. Ambientato nella Palermo degli anni Novanta, Le sette fate racconta la storia di Youssef, ragazzo di origine marocchina che cresce tra due culture, cercando di trovare il suo posto nel mondo. Tra le rigide tradizioni del padre e i sogni di integrazione della madre, si trova ad affrontare lo scherno della gente, distinguendosi tuttavia come studente modello e per la sua passione per la letteratura. Il suo desiderio è studiare all’università e costruirsi un futuro nuovo lontano dal richiamo delle sue origini. Un anziano commendatore, colpito dalla sua sensibilità, lo aiuterà a compiere una scelta cruciale.

Le uscite di mercoledì 3 settembre

Linda Farata, Quell’amore lì, Bompiani 

Agnese ha solo cinque anni quando, dentro una tenda indiana insieme al fratello maggiore, il confine tra gioco e abuso viene infranto. Quello che il fratello chiama amore è in realtà l’inizio di un lungo incubo che Agnese porterà con sé per anni, senza parole per raccontarlo. Diventata adulta, fugge lontano, fino a una comune anarchica dall’altra parte del mondo, dove incontra John e, attraverso il suo sguardo disturbato ma rivelatore, inizia finalmente a vedere, a parlare e a rompere il silenzio. Con una scrittura intensa e delicata, Linda Farata esplora le ombre dell’infanzia e la possibilità, fragile ma reale, di ricominciare da sé.

 Vaishnavi Patel, Kaikeyi, Ne/oN 

La principessa Kaikeyi, unica figlia del regno di Kekaya, cresce tra miti e leggende, ma la realtà le apre presto gli occhi rivelandole tutta la sua impotenza: un destino deciso dagli uomini e un silenzio assordante da parte degli dèi ai quali crede. Quando scopre un antico potere nascosto nei testi della madre, si rifiuta di accettare il ruolo assegnatole. Da principessa ignorata diventa guerriera, diplomatica e regina, pronta a forgiare un mondo più giusto per sé e per le altre donne. Ma la sua lotta si scontra con il disegno degli dèi e con un destino che minaccia di travolgere tutto ciò che ha costruito.

Le uscite di venerdì 5 settembre

Alberto Büchi, Non ti dirò mai addio, Arkadia 

Andrea, ex carabiniere, reduce dalla strage di Nassirya, un matrimonio alle spalle e un’esistenza tormentata, vive con il cane Lizzie e si barcamena come meglio può. L’apparente routine viene sconvolta dal ritorno in città del Kosovaro, uno psicopatico con cui ha avuto seri problemi in passato, dalla comparsa di Fiamma, una giovane ragazza alla ricerca della propria amica inghiottita dal buco nero della droga e degli snuff movie, e dalle minacce che subisce da un insolito strozzino che vuole riscuotere un vecchio debito. Sarà proprio il tentativo di aiutare Fiamma, però, a far recuperare ad Andrea un briciolo di rispetto per se stesso, a scoprire che per lui c’è ancora una possibilità di redenzione. Ma, a questo punto, dovrà decidere come combattere una guerra che si profila pericolosa e sanguinosa, soprattutto con il Kosovaro. Il tutto si risolverà in un evento drammatico che segnerà, per sempre, i destini di tutti i protagonisti.

Alice Zanotti, Scintille, Nottetempo 

“Scintille” è un romanzo poetico sul desiderio, sul linguaggio e sul bisogno di dare voce a ciò che non si riesce a comunicare. Montefosca è un paese nascosto tra le montagne, al confine con la Jugoslavia: è qui che crescono Alma, Anna e Buia, tre sorelle che amano ascoltare il fruscio del vento e delle foglie, e le uniche in paese che parlano l’italiano. La loro quotidianità è scandita dall’attesa di andare al collegio, che le porterà via da casa; ma quando l’arrivo del progresso minaccia di trasformare Montefosca per sempre, le tre sorelle si ribellano con una guerra di rami e fuoco: un gesto tenero e coraggioso contro tutto ciò che vuole cancellare l’autenticità del loro piccolo mondo.

Miguel Bonnefoy, Il sogno del giaguaro, 66thand2nd

Quando una mendicante muta trova un neonato sui gradini di una chiesa a Maracaibo, non immagina che quel bambino, Antonio, diventerà uno dei più grandi chirurghi del Venezuela. Cresciuto nella miseria, tra lavori umili e una forte determinazione, Antonio trova la forza di risalire, grazie anche all’amore di Ana Maria, la prima donna medico della regione. Dalla loro unione nasce una bambina, Venezuela. Attraverso il quaderno di Cristobal, ultimo erede della stirpe, si ricompongono le storie straordinarie di una famiglia fuori dal comune. Con stile lirico e potente, Bonnefoy firma una saga emozionante, dove destino personale e storia collettiva si intrecciano nel cuore pulsante del Sud America.

Cecilia Frignani, Lo stupro di massa come arma di guerra, OLIGO

Una approfondita ricerca storica che spazia dal mondo antico alla contemporaneità. Il corpo della donna vittima delle guerre degli uomini

Da sempre gli uomini violentano le donne, in particolare quando fanno la guerra, atavica attività maschile, in occasione della quale il corpo femminile diventa terra di conquista. Oggi, lo stupro su larga scala è considerato un crimine contro l’umanità e in questo libro ripercorreremo il lungo percorso che ha condotto la famiglia umana a fare i conti con una violenza tanto cruda. Partiremo da una ricostruzione storico-filosofica per cogliere l’origine latente della violenza di genere, guardando ad Aristotele e Galeno, ma anche alle teorie sulla nascita dell’agricoltura, osservando come nell’antichità la donna fosse considerata un bene a disposizione dell’uomo, un bene che in guerra può (e deve) essere razziato. Con il tempo, lo stupro da effetto collaterale è diventato un’arma vera e propria; a tal proposito esamineremo quanto sul finire del Novecento è accaduto in ex-Jugoslavia e in Ruanda, tristi vicende da cui però ha mosso i primi passi la giustizia internazionale. Concluderemo con un’esame sull’attualità della disparità di genere nel mondo, offrendo anche spunti di speranza.

Più volte, man mano che andavo avanti a scrivere le pagine che seguono, mi sono infuriata. Ho letto, raccolto e inserito all’interno di questo lavoro testimonianze agghiaccianti e disumane di tantissime donne abusate e violentate, e fin da subito mi sono domandata del perché, in tutti questi anni di studio, non avessi mai trovato tra le mani un libro di storia che parlasse del calvario delle donne. Da sempre le donne sono vittime di stupri, violenze e fenomeni di schiavismo. Questi fatti in particolar modo sono un elemento costante dei conflitti bellici, antichi, moderni e purtroppo contemporanei.

Roberto Pinotti, La via delle stelle, Vallecchi

«Il cammino di Santiago fa da sfondo a questo romanzo teso a trasmettere all’umanità odierna valori, tradizioni e realtà importanti che non possiamo e non dobbiamo ignorare né dimenticare»

Il Cammino di Santiago non è solo una rotta tracciata sulla terra: è un sentiero inciso nel cielo, una via stellare percorsa da pellegrini, sapienti, iniziati e cercatori da secoli. È qui, lungo questa antica arteria spirituale, che si snoda il viaggio di un protagonista che somiglia all’autore, ma si spinge oltre di lui. Un viaggio fisico e interiore, dove ogni passo svela connessioni inattese tra il visibile e l’invisibile, tra la scienza e l’esoterismo, tra l’eredità di civiltà scomparse e i segreti gelosamente custoditi da élite silenziose. Ufo, massoneria, astronomia antica, manipolazione delle masse, spiritualità autentica e poteri occulti: tutto si intreccia in una trama avvincente che unisce il fascino del romanzo alla forza scomoda della divulgazione. Roberto Pinotti, noto per i suoi studi su fenomeni aerei anomali e tematiche di confine, si confronta per la prima volta con la narrativa. Ma lo fa a modo suo: con rigore, con visione e con un intento pedagogico preciso. Il romanzo diventa così uno strumento per parlare a tutti, superando le barriere dei saggi specializzati e facendo filtrare – tra le pieghe della fiction – verità e ipotesi che raramente trovano spazio nel dibattito pubblico. La via delle stelle – già pubblicato in Spagna come El Camino de las Estrellas – è un invito a decifrare i simboli, a leggere il cielo, a risvegliare lo spirito critico. E forse, a ricordare che l’universo è molto più vicino – e affollato – di quanto ci abbiano mai detto.

 

Le uscite di martedì 9 settembre

Alex Lauber, Pixel, SEM 

Una storia sul confine tra connessione e dipendenza tecnologica, realtà e finzione. Questo romanzo narra l’estate del 2010 di Alex, giovane quindicenne di Bolzano, che vive la sua esistenza quasi interamente on line, tra chat su Skype e partite a StarCraft II. Quando scopre che può guadagnare soldi reali giocando per altri, cerca di aiutare la madre sommersa dai debiti. In questo mondo virtuale conosce Alita, giocatrice affascinante ma ambigua, con cui nasce un legame che presto si trasforma in controllo e manipolazione. Isolata e vulnerabile, Alex rischia di perdersi, ma sarà grazie al supporto delle persone che terranno veramente a lei che riuscirà a trovare una via d’uscita.

Francesco Carofiglio, Tutto il mio folle amore, Garzanti 

Tutto il mio folle amore di Francesco Carofiglio è il racconto intenso di un’estate che cambia tutto. Nel luglio 1943, a Bari, Alessandro assiste alla brutale repressione di un corteo studentesco: un evento che segna la fine dell’adolescenza e l’inizio di un impegno sociale più profondo. Con il «cugino gemello» Lallo, ribelle e campione sportivo, e la carismatica Carolina, rifugiata italo-irlandese, si unisce alla nascente resistenza, dando voce alla libertà dai microfoni di Radio Bari. Tra musica jazz, amicizie indissolubili e amori nascenti, i protagonisti sono costretti ad affrontare l’orrore della guerra per varcare la soglia dell’età adulta.

Le uscite di mercoledì 10 settembre

Gordon Lish, Volevo essere stupefacente, Racconti edizioni

Un’analisi sulla scrittura di Gordon Lish, celebre editor e autore, noto per il suo perfezionismo stilistico e l’uso sofisticato della lingua. Una prosa caratterizzata da un’estrema cura formale, ellissi raffinate e un costante gioco retorico che riflette un rapporto viscerale e irrisolto con il linguaggio. Nei racconti di Volevo essere stupefacente, dietro l’attenzione maniacale alla forma, si cela però una realtà popolata da personaggi marginali e situazioni di degrado. Lish sembra suggerire che la verità letteraria risiede più negli spazi vuoti e nelle omissioni, che nel detto. La parola non può mai rappresentare interamente la realtà, ma proprio per questo diventa un mezzo fertile e problematico per avvicinarvisi.

Le uscite di venerdì 12 settembre

Hannelore Cayre, Le dita mozzate, Edizioni le Assassine 

Con la sua penna tagliente come una selce, Hannelore Cayre ha cesellato questo noir ambientato nella preistoria ispirandosi alla scoperta, avvenuta in Francia esattamente quarant’anni fa, della famosa Grotta Chauvet, con le sue pareti ricoperte di misteriose impronte di mani femminili mutilate. Elaborando le teorie dell’antropologa femminista Paola Tabet, l’autrice dà vita a un indimenticabile, potente e straordinariamente moderno personaggio femminile in cui ogni donna vorrebbe riconoscersi.

Sinossi. La brillante e ambiziosa paleontologa Adrienne Célarier scopre in Dordogna una grotta le cui pareti sono ricoperte di mani femminili mutilate e all’interno della quale vengono trovati due scheletri risalenti a 35000 anni fa. L’analisi dei resti rivela che si tratta della scena di un crimine. La storia si sposta allora indietro nel tempo e ci fa fare la conoscenza di Oli, la protagonista, una ragazza ribelle e coraggiosa appartenente a una tribù di Homo Sapiens. Stanca di subire continui soprusi per il solo fatto di essere nata femmina, Oli infrange tutte le convenzioni sociali a rischio della sua stessa incolumità. La sua ribellione getterà nel caos la comunità e sfocerà in una serie inaudita di violenze. Le dita mozzate è un noir atipico, in cui il nostro passato remoto diventa lo sfondo perfetto per indagare la nascita della sottomissione femminile e le sue origini. Le avventure di Oli, i suoi numerosi incontri con altre tribù e la sua lotta per essere rispettata al pari degli uomini, gettano una luce feroce sulle spietate dinamiche che regolano la sopravvivenza dell’umanità e su verità che molti preferirebbero negare.

Giuseppe Pontiggia, Scrittori non si nasce. Il linguaggio della narrativa, Bbliotheka 


Contrariamente a quello che saremmo indotti a pensare, la parola scritta ha un margine d’imprecisione, di aleatorietà, di inafferrabilità di cui è priva la parola orale, arricchita di tutta la gestualità e di un rapporto diretto, emotivo, con chi la ascolta. Perciò la parola scritta deve trovare una sua espressività attraverso percorsi estremamente complessi e specifici. Ne era convinto lo scrittore Giuseppe Pontiggia, che articolava il suo pensiero in due brevi lezioni del 1987 e del 1988, ora riunite nel libro Scrittori non si nasce. Il linguaggio della narrativa con un’introduzione di Daniela Marcheschi. Come spiega l’autore, bisognerebbe coltivare la scrittura come qualcosa di segreto, di clandestino, per avvicinare zone misteriose di sé stessi e conoscere il mondo. C’è un momento decisivo in questo esercizio, quello in cui gli strumenti messi a fuoco attraverso il lavoro di anni producono, con il concorso della cosiddetta ispirazione, l’evento nuovo che è il linguaggio narrativo. Perché “un romanzo non può permettersi di essere inverosimile, la realtà spesso lo è”.

Pontiggia sapeva che, se il linguaggio influenza la vita sociale come insegna l’antropologia lingui­stica, anche la vita sociale influenza il linguaggio; e in ciò sta la grande responsabilità di ogni essere umano, e dello scrittore ancora di più, in quanto da addetto lavora con la parola in una data comu­nità. Una funzione culturale e civile insostituibile, la sua, per la tutela di un bene comune. (Daniela Marcheschi)

Marguerite Duras, Scrivere, una ragione di vita, NN Editore 

Scrivere è urlare senza fare rumore, è solitudine, scrivere è soprattutto il dubbio. Mossa da questi pensieri, Marguerite Duras decide di ripercorrere le tracce dell’atto creativo, un atto che per lei è sempre stato ragione di vita. Dalla casa di Neauphle, il suo rifugio consacrato alla scrittura, fino a un atelier d’artista a Parigi, passando per un albergo che si affaccia su Piazza Navona e un piccolo cimitero nel paesino normanno di Vauville, l’autrice francese esplora i luoghi del proprio immaginario: là dove la scrittura cerca la solitudine, e la solitudine a poco a poco si popola di storie, di personaggi, di significati. I cinque testi qui raccolti compongono così un ritratto cangiante e frammentato, che rivela il nucleo della poetica di Duras: la passione per la parola, la meditazione sulla morte e, soprattutto, il desiderio di una purezza anelata, eppure così difficile da afferrare, perché la scrittura è emozione carnale, imprevedibilità. Intimo e militante, Scrivere è il testamento letterario di Duras. Un libro di culto, l’indagine artistica di un’autrice che fino all’ultimo interroga le ragioni che l’hanno condotta verso la pagina. E che, in un dialogo incessante con la propria sensibilità e le proprie aspirazioni, scopre un luogo dell’anima, un’attitudine, la postura esistenziale che ha riempito di senso ogni suo gesto.

Giulio Milani, Codice Tondelli. La pagina è pelle, la parola è desiderio, Transeuropa

“Codice Tondelli” è un’opera corale che ricostruisce la figura rivoluzionaria di Pier Vittorio Tondelli attraverso le testimonianze di amici, colleghi e commilitoni. Il libro è insieme romanzo e inchiesta, ed esplora la sua vita e il suo lascito letterario tra confessioni intime, influenze culturali e ideali libertari. Tondelli è descritto come un autore visionario, che ha fatto della scrittura un atto totale di vita. L’opera indaga i temi centrali della sua produzione: il desiderio, il corpo, le ferite e la redenzione. Ne emerge un ritratto appassionato e vibrante di uno degli scrittori più inquieti della letteratura italiana del Novecento.

 

Libro controcopertina, “L’infinito piacere della matematica” di Alessandro Maccarrone, Blackie

Un viaggio coinvolgente nel cuore della matematica che sfata il mito che si tratti di una materia ostica e noiosa. Attraverso spiegazioni chiare e le illustrazioni efficaci di Luis Paadín, vengono presentati in modo accessibile concetti fondamentali, come: il teorema di Pitagora, le equazioni, le proporzioni, la successione di Fibonacci, le leggi di Newton e molto altro. Un’opera ideale per studenti, curiosi o chiunque voglia riscoprire la matematica come linguaggio affascinante e creativo, capace di raccontare l’ordine profondo dell’universo.

In memoria di Ozzy Osbourne

Harry Shaw, Parola di Ozzy, Tsunami Edizioni

“Parola di Ozzy” è una raccolta unica di aforismi e frasi celebri di uno dei più grandi protagonisti della storia della musica rock, Ozzy Osbourne. Il libro, già uscito da tempo, torna oggi al centro dell’attenzione quale omaggio speciale alla sua eredità. Il volume offre uno straordinario spaccato della mente e dello spirito dietro il leggendario frontman dei Black Sabbath, celebrando la sua ineguagliabile eredità culturale e musicale.  La recente scomparsa di Ozzy Osbourne ha lasciato un vuoto profondo nel cuore di milioni di fan in tutto il mondo. Parola di Ozzy si pone come un omaggio celebrativo, offrendo un intimo viaggio attraverso i suoi pensieri, espressi sempre con la schiettezza e il carisma che lo hanno reso un’icona senza tempo. Il libro, che non si limita ad essere una biografia convenzionale, raccoglie numerosi estratti tratti da interviste rilasciate da Ozzy nel corso della sua carriera. Dall’epoca in cui era il volto degli inventori dell’Heavy Metal, i Black Sabbath, fino alla sua fruttuosa carriera solista, il volume illustra opinioni, visioni ed episodi memorabili, rimanendo fedele al suo leggendario stile “senza compromessi”.

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