mercoledì 20 giugno 2018

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La bella "penzata" di Carmen Consoli, dare una casa ai disabili di Namastè

Musica

La Cantantessa ha presentato al Municipio di Catania il progetto "Carmen Consoli & friends che la vedrà l'1 giugno padrona di casa in piazza Duomo in compagnia di Bandabardò, Samuele Bersani, Elisa, Max Gazzè, Marina Rei, Daniele Silvestri e Mario Venuti. Obiettivo raccogliere fondi per acquistare la sede del progetto sociale di Caltagirone


di Maria Enza Giannetto

Quando si mette in testa qualcosa, nulla la può fermare. Se Carmen Consoli fa una “penzata”, come la chiama lei, quel pensiero deve trasformarsi in realtà, coinvolgendo magari gli amici perché «da soli, si può anche non farcela». E proprio dalla "penzata" di impegnarsi in prima persona per acquistare Villa Namasté, sede dell’omonima Onlus che a Caltagirone si occupa di ragazzi con disabilità mentali e che attualmente è stata messa in vendita, è nata l’idea del concerto Carmen Consoli & Friends per Namasté che si terrà venerdì 1 giugno a Piazza Duomo (più capiente della Villa Bellini cui si era precedentemente pensato) a Catania.

Carmen Consoli

Sempre disponibile e con la battuta in dialetto pronta, la Cantantessa, visibilmente coinvolta nel progetto, ha raccontato la nascita di questo suo impegno per Namasté durante la presentazione del progetto a Palazzo degli elefanti, alla presenza del sindaco di Catania Enzo Bianco (l’evento è patrocinato dal Comune di Catania) e della responsabile di Namastè Laura Boria che Carmen Consoli definisce “un’eroina”. «Mi arrivò questa lettera – spiega la cantantessa - molto commovente nella quale Laura mi descriveva la vita dei ragazzi a Villa Namastè e mi chiedeva di fare magari un piccolo concerto con loro, anche nel cortile della casa, per far sentire la mia vicinanza. E fu proprio lì che mi venne questa “pensata malsana”, contattai il mio manager e gli parlai dell’idea. Per me l’incontro con questi ragazzi di Villa Namastè è stata davvero un’esperienza importante. Quando sono andata a trovarli hanno cantato in modo impeccabile le mie canzoni che conoscevano praticamente meglio di me, visto che io ormai (ride), con l’età qualche parola la dimentico. Ho visto ragazzi felici, che hanno uno scopo, che si rendono utili gli uni con gli altri e ho potuto scoprire la loro vita quotidiana, vederli a pranzo con le polpette della signora Cettina che riesce a far mangiare anche i più spiticchiusi. Ho visitato le stanze dei ragazzi che sono davvero quelle di una casa, arredata da una mamma per i suoi figli. Io ho pensato che quella casa deve per forza rimanere ai ragazzi di Namastè e ci tengo davvero tanto».

E proprio così la macchina organizzativa è partita. Quella di venerdì 1 giugno sarà una grande festa, cui parteciperanno tantissimi amici incontrati in oltre vent’anni di carriera: Bandabardò, Samuele Bersani, Elisa, Max Gazzè, Marina Rei, Daniele Silvestri e Mario Venuti. Gli ospiti si esibiranno accompagnati da una band formata da ben dodici musicisti: Massimo Roccaforte e Denis Marino alle chitarre, Antonio Marra alla batteria, Adriano Murania alla viola e ancora Emilia Belfiore al violino, Claudia della Gatta al violoncello, Marco Siniscalco al basso e contrabbasso, Concetta Sapienza ai fiati, Alessandro Monteduro alle percussioni, Max Dedo alla tromba e chitarra acustica e Roberto Procaccini ed Elena Guerriero alle tastiere. Al concerto parteciperanno anche i cori Musica Insieme di Librino e il Coro Interscolastico Vincenzo Bellini e fornirà un contributo artistico anche la regista Emma Dante - amica di Carmen Consoli sin dal 2007 quando collaborarono per il tour teatrale Eva contro Eva - su cui però la cantantessa non ha voluto anticipare nulla.

«Ci saranno le nostre canzoni - spiega Carmen - cantate in collaborazione e in una sorta interscambio e c’è, soprattutto, una grande condivisone e voglia di esserci. Elisa, ad esempio, vuole cantare la mia A finestra e vuole farlo in siciliano. Insomma, sento davvero l’entusiasmo e la grande partecipazione dei miei colleghi che quando c’è bisogno ci sono sempre e con la musica che a volte appare solo un passatempo, invece con la musica e con il cuore forse riusciamo a realizzare un piccolo sogno».

Un concerto di solidarietà nel segno della condivisione e della partecipazione. Un progetto in cui Consoli ha messo tutta se stessa perché, come sottolinea la stessa Boria: «Carmen ci ha messo quell’energia e quella forza che si chiama Namasté che non è solo un saluto indiano ma il riconoscimento dell’uguaglianza. Si tratta di un concetto forte e intenso che davvero penso sia rappresentato da Carmen». E questa condivisione e voglia di esserci e partecipare Carmen ha contagiato tutti, anche sua mamma Maria Rosa che durante le prove in casa Consoli ristora i violinisti con la sua parmigiana al forno, lamentandosi però di non averla potuta preparare con le melanzane fritte.

Il Centro Namasté di Caltagirone attualmente coinvolge una trentina di ragazzi ed è organizzato come Casa Famiglia: qui ragazzi con handicap mentali di diversa gravità possono trascorrere alcune ore della giornata o – se richiesto - abitare per periodi di tempo limitato. Nel Centro ricevono assistenza medica, psicologica, neuropsichiatrica, pedagogica e svolgono laboratori e attività ludico-ricreative. Il metodo educativo adottato è tra i più innovativi: un sistema a cascata dove – sotto la guida di educatori specializzati – i ragazzi più autonomi aiutano i compagni a svolgere le attività ludiche richieste, acquisendo così maggiore sicurezza e responsabilizzandosi. Lo stesso metodo viene utilizzato durante i pasti, cucinati presso la struttura stessa.

Namasté rappresenta quindi un modello di partecipazione sociale e di psicoterapia di comunità, una realtà che corre il rischio di scomparire poiché attualmente è ospitata presso una struttura privata che deve essere liberata al più presto. Attraverso questo concerto Carmen – con l'aiuto degli organizzatori – spera di poter assicurare a questi ragazzi una casa-famiglia tutta loro.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 23 maggio 2018
Aggiornato il 31 maggio 2018 alle 21:19




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