venerdì 24 maggio 2019

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L'olio di Chiaramonte Gulfi vince il Morgantìnon d’Oro

Tutto fa panza

L'olio extravergine d'oliva “Polifemo” dell’azienda Viragì si è classificato primo al Мοργαντίνων–Morgantìnon, unico concorso organizzato in Sicilia per gli oli extravergini d’oliva, che quest’anno ha visto la partecipazione di 70 aziende, completano il podio “Lustru di Luna” della Tenuta Bauccio di Pietraperzia e “Le Sciare” dell’azienda agricola Romano Vincenzo di Bronte


di Redazione SicilyMag

L’oro verde di Sicilia è stato celebrato alla settima edizione del Мοργαντίνων–Morgantìnon, unico concorso organizzato in Sicilia per gli oli extravergini d’oliva, che quest’anno ha visto la partecipazione di 70 aziende provenienti da tutte le province dell’isola, la raccolta di 92 campioni (49 da agricoltura convenzionale e 43 da agricoltura biologica) e 12 campioni IGP Sicilia per la prova delle analisi sensoriali e chimico-fisiche.
A vincere il Morgantìnon d’Oro e ad aggiudicarsi il titolo di miglior olio nel corso della premiazione che si è svolta ad Aidone, è stato “Polifemo” dell’azienda Viragì di Chiaramonti Gulfi, mentre “Lustru di Luna”, della Tenuta Bauccio di Pietraperzia (En) e “Le Sciare” dell’azienda agricola Romano Vincenzo di Bronte (Ct) sono arrivati rispettivamente al secondo e terzo posto.

Per la Sezione “Miglior Olio Bio” sono stati selezionati gli oli: “Passione” (Bonanno Domenico, Campobello Di Mazara), “Sololio”(Virzi’ di Giuseppe e M. Concetta – Cesaro’, Me) e terzo vincitore “Primo Bio” (Frantoi Cutrera– Chiaramone Gulfi, Rg). La stessa azienda si aggiuda anche il primo premio per la sezione “Miglior Olio I.G.P. Sicilia” con l’olio Gran Cru”, secondo e terzo vanno invece a “Sicilia Igp”(Romano Vincenzo, Bronte, C) e “Sciaroso”, (Bosco-Mertole S.R.L.– Mascali (Ct).
Assegnate anche alcune menzioni speciali a: Olio “L’Aurum”(Ribera Sebastiano, Buccheri, Sr); “Cinque Colli”, (Cinque Colli , Chiaramonte Gulfi, Rg); “Riserva” (Bonanno Domenico, Campobello Di Mazara,Tp); “Barbuto Bio” (Barbuto, Ragusa); “Zenia”,(F.Lli Mangano, Carlentini, Sr); “Arillo” (Terre Sul Dirillo, Chiaramonte Gulfi, Rg); “Bacio di Donna”, (Da.Ma. Igd s.r.l.” Soc .Agr, Belpasso, Ct).

La manifestazione, istituita nel 2010, su iniziativa dell’Ente di Sviluppo Agricolo per il tramite dei Servizi allo Sviluppo e della SOPAT di Valguarnera, ha puntato dal legame tra un sito archeologico di chiara fama come Morgantina (nel territorio di Aidone), per di più arricchito dal rientro della “Dea”, e l’esigenza di raccogliere la migliore espressione delle eccellenze agroalimentari locali riconducendole inscindibilmente al territorio, utilizzando l’olio e gli altri prodotti tradizionali, come ambasciatori degli alimenti di qualità e di attrazione turistica.

«Il Concorso – ha spiegato il responsabile Sopat di Valguarnera, Dario D’Angelo – oltre a rivestire carattere di sana competizione fra le aziende, ha avuto come principio fondante quello di erogare servizi come l’invio dei rapporti di prova delle analisi sensoriali e chimico-fisiche e intraprendere rapporti di collaborazione con enti di ricerca per dar vita ad un protocollo su aspetti organolettici e sensoriali degli oli siciliani. I partner, inoltre, si prefiggono di guidare le aziende verso la ricerca di sbocchi commerciali e per quelle vincitrici anche attraverso la promozione di manifestazioni a carattere internazionale come il Soli Verona».

Il concorso vede il contributo della Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa e la collaborazione di diversi enti del territorio (Assessorato regionale Agricoltura, Assessorato regionale beni culturali, Irvo, Libero Consorzio Comunale di Enna, Comune di Aidone, Istituto alberghiero di Enna). La premiazione è stata preceduta dalla tavola rotonda “La qualità degli oli siciliani - Sviluppo, identità, territorio, cultura: quali strategie per il futuro!”, moderato da Giosuè Catania, componente C.d.A. Esa.
Sono intervenuti Vincenzo Lacchiana, sindaco di Aidone,Ferdinando Guarino, commissario straordinario Libero Consorzio Comunale di Enna e Calogero Sardo componente C.d.A. Esa, Nicolò Caldarone presidente C.d.A. Esa,Vincenzo Cusumano direttore Istituto Regionale del Vino e dell’Olio,Giuseppe Pennino, capo panel Laboratorio analisi sensoriale dell’IPA di Catania,Francesco Azzaro, del Dipartimento Regionale Agricoltura dell’assessorato, dirigente dell’I.p.s. Federico II di Enna.

L’olivicoltura è uno dei più importanti settori dell’agricoltura siciliana con una superficie investita di 159.000 ettari di cui il 19,4 % in biologico, con 54 tipi di cultivar autoctone, 21 milioni di piante (terzo posto dopo Puglia e Calabria), 138.750 aziende operanti in tutta la Sicilia e 600 frantoi (di cui 441 in attività nell’ultima campagna 2016/17).
La nicchia di mercato dei 6 oli DOP (Monte Etna, Monti Iblei, Val di Mazara, Valdemone, Valle del Belice, Valli trapanesi),1 DOP olive da tavola e 1 IGP Sicilia è pari al 3–4% con un fatturato di 7,5 milioni di euro su 240 milioni di euro di fatturato complessivi.
L’interesse degli operatori del settore riscontrato in questi anni ha ampliato sia il numero delle aziende partecipanti, sia il livello qualitativo dell’iniziativa che ha centrato l’obiettivo di sensibilizzare, da un lato, gli olivicoltori e i titolari degli impianti di trasformazione a razionalizzare le tecniche di produzione per il miglioramento della qualità dell’olio; dall’altro di valorizzare i migliori oli extra vergini di oliva prodotti in Sicilia, favorirne la conoscenza e l’apprezzamento da parte dei consumatori e i marchi certificati come quello delle produzioni biologiche e D.O.P. e IGP Sicilia per la quale, peraltro, quest’anno è stata dedicata un’apposita sezione del concorso a rimarcare l’importanza quanto importante sia questo marchio europeo per un comparto di vitale importanza per la nostra isola.


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Pubblicato il 29 maggio 2018





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